Moof! Si trova anche craccato?

Una delle richieste più frequenti che ricevo per e-mail è come fare ad automatizzare una azione di routine tramite Automator, e quando non è possibile far ricorso al programma di “mamma Apple”, mi viene domandato se c’è qualche applicazione, una “utility”, facile da utilizzare, potente, in italiano e possibilmente gratis.
Nulla di male a voler risparmiare una manciata di Euro, si sa, gratuito è più bello, ma quello che mi infastidisce è che generalmente il programma per risolvere questo tipo di problemi è di uno sviluppatore e non di una grande software house, ed è a pagamento, e così mi viene chiesto se si trova anche craccato, cioè se esiste la versione senza le protezioni in modo da permetterne l’uso anche non avendolo acquistato.
Ci sono numerose motivazioni che spingono tante persone ad utilizzare una versione di Photoshop craccata – non è questo il luogo per giudicarle fondate o meno – ma sicuramente preferisco chi ricorre ad applicazioni craccate di colossi come Adobe rispetto a chi sarebbe disposto a sottrarre il giusto compenso per il lavoro di un singolo programmatore.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


10 commenti
Hazel di Noodlesoft non è eccessivo nel costo e molto potente. Io sono molto contento di averlo comprato.
Hazel è impressionante come potenza e possibilità di espansione via script (lo uso per tenere in ordine la cartella download e per un paio di “hot folder”), ma fondamentalmente lavora solo su file e cartelle. Se io volessi, ad esempio, intervenire sul lancio di app o l’apertura di finestre del browser non potrei usarlo.
Io invece non vedo la differenza. Quanti saranno dipendenti di Amazon che campano col loro lavoro? Ciascuno di essi in cosa sarà diverso dal singolo programmatore?
La differenza c’è.
Adobe non ha mai voluto creare un sistema efficace antipirateria per Photoshop e le altre applicazioni che compongono la Creative Suite, per consentire a chiunque di imparare a utilizzare i suoi software prima di intraprendere la carriera professionale, poi, una volta avviata la propria attività, le stesse persone che hanno utilizzato le copie piratate, acquistano le licenze. Alcuni sostengono che questo è il motivo per cui la Creative Suite è onnipresente nelle industrie di design e fotografia.
Se l’applicazione di un singolo sviluppatore viene craccata, lo sviluppatore ha perso i soldi e basta.
Microsoft docet!
Non sono d’accordo. L’illegalità è illegalità e con questo non voglio dire che chi non ha mai scaricato scagli la prima pietra ma una suite come quella di Adobe in licenza docenti / studenti (ne basta uno all’interno del nucleo familiare) costa meno di 300 l’anno e consente di scaricare tutte ma proprio tutte le applicazioni. Senza dimenticare l’indubbio vantaggio di un’assistenza e di servizi cloud semplicemente perfetti.
Anche in questo caso, vale la risposta data sopra.
chi senza peccato scagli la prima pietra…chiunque di noi,almeno una volta nella sua vita,ha usato un programma/app craccato…pure io.
detto questo mi sono pure accorto che originale e pagato è meglio,visto che ci sono programmi per tutte le tasche e per tutti gli usi.
se uno vuole vivere senza spendere nemmeno un’euro esiste il mondo linux che bello e vario,e consente davvero di fare di tutto e di più.
io,da parte mia,continuerò a spedere per acquistare app
Da una quindicina di anni (cercando di sfruttare offerte, bundles o facendone la localizzazione) uso solo programmi con regolare licenza. Anche per i programmi ad offerta libera, dopo un certo numero di utilizzi soddisfacenti dò un po’ di contributo.
Quello che mi ha veramente disgustato è stato, quando pochi giorni fa, dopo meno di dieci felici utilizzazioni di TurboCollage Lite ho deciso di premiare il programmatore acquistando la versione a pagamento. Su App Store ho trovato sia la V.5.2.1 (9,99€ e 5 stelle) che la V.6 (19,99€ nessuna stella e descrizione apparentemente identica).
Ovviamente ho acquistato la 5.2.1, ma poi ho scoperto che solo la V.6 apre i file creati con la Lite.
Il programmatore dà la colpa all’App Store, ma la realtà è che lui ha trovato il modo di aggirarne gli aggiornamenti gratuiti!
Gli ho promesso che non sarei stato zitto, eccomi qui!
“Chi è senza peccato scagli la prima pietra” si legge in qualche post. Ma questa frase non insegna a continuare a peccare, ma a ravvedersi. Io ho peccato, poi mi sono ravveduto e ho buttato ciò che avevo di piratato: “tonnellate” di roba. Che ci crediate o meno, sono più che felice: non mi manca nulla e ho speso veramente pochissimo. Ho speso molto meno di quanto non mi siano costati CD, DVD e hard disk per conservare quel materiale.