Moof! Mi sono fatto lo stereo Apple

C’è solo l’imbarazzo della scelta di altoparlanti portatili Bluetooth da controllare tramite iPhone, si va dall’ottimo JBL GO (€25)
passando per il Bose Soundlink Colour (€125)
all’Harman Kardon Aura Plus (€500), solo per citarne alcuni, ma indipendente dal costo tutti hanno lo stesso “difetto”: è una sola cassa, quindi non si può avere l’effetto stereo, e anche comprandone due per posizionarle a debita distanza, non è possibile scegliere di destinare il canale sinistro ad una cassa e quello destro all’altra.
Poi, un colpo di fortuna, l’altoparlante portatile Beats Pill+ è attualmente in offerta a €140 solo per oggi su Amazon per il Prime Day (su Apple Store costa €259), grazie all’app gratuita Beats Pill+ è possibile abbinare un secondo Beats Pill+ per l’uscita sinistra e l’altro altoparlante per la destra per un’esperienza di ascolto stereo. E così ho ordinato due Beats Pill+ per un totale di €280, forse una mossa azzardata, forse no, ve lo dirò venerdì quando mi arriveranno.
In ultimo, ma non per ultimo, Beats by Dr. Dre Pill+ è il primo altoparlante con il marchio Beats realizzato sotto l’influenza di Apple, che ha acquisito la società di Jimmy Iovine e Dr. Dre l’estate scorsa.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


9 commenti
Ho avuto modo di provarlo proprio l’altro giorno in Apple Store e devo dire che è stato una grossa delusione, sopratutto se paragonato all’antagonista SoundLink Mini anch’esso in vendita presso l’Apple Store. L’altoparlantino di Beats è certamente più potente di quello di Bose, ma in quanto a qualità lascia parecchio a desiderate, sopratutto per quanto riguarda la riproduzione delle frequenze medie che risultano molto maltrattate e distorte. Ho chiesto di poter provare entrambi con lo stesso brano (“Too good to last” di Kandace Springs) e con grande imbarazzo da parte del commesso la superiorità di Bose è immediatamente emersa.
Parafrasando un famoso proverbio popolare: una sola canzone, non fa capire quale è lo stereo migliore ?
L’unica roba che puoi chiamare altoparlante in questa categoria di prodotti, diffusori wireless e sottovoce , mi raccomando, è prodotto da B&W e si chiama Zeppelin in versione wireless, le altre sono ciofeche e lo sapete anche voi, per favore.
Ora non voglio passare per un audiofilo che non sono, ma fai riprodurre un organo o un pianoforte e lasciamo stare l’orchestra intera che viene fuori un papocchio che neanche si capisce a un a coso di questi e ce la ridiamo. Ma dai…
B&W Zeppelin Wireless costa €700… una categoria completamente differente da quella del Beats by Dr. Dre Pill+ da €140. Comunque, non vedo l’ora di riceverli e di provare la funzione stereo. Rimanete sintonizzati su questo blog ?
Sono d’accordo con te ma se vogliamo chiamare IL TELEFONO l’iPhone sai che devi tirare fuori la 800 e se vuoi chiamare altoparlanti una roba wireless (che per inciso è una bestemmia) tiri fuori 700 euro. Il resto è aria fritta per telefoni e altoparlanti wireless. Per ultimo ti dico anche che se ti accontenti e pensi di avere uno “stereo” con due robe come quelle a me va più che bene ma non sarà mai la verità.
È la tua verità , è diverso.
Per la musica vale sempre la massima “più spendi, e più senti meglio”, compatibilmente con il proprio portafoglio, ovviamente ?
P.S.
Ho uno stereo con amplificatore Harman Kardon e casse Chario che pagai una fortuna (per me) nel 1994, oltre 3 milioni di Lire, cifra che un amico audiofilo spese per i C-A-V-I del suo stereo valvolare…
Io sono un ex audiofilo ( per fortuna mi sono disintossicato) e per discrezione non ti dico cosa ho speso per il mio impianto ma ti garantisco che potevo con gli stessi soldi comprare una auto di buon livello. Quando sento parlare di diffusori wireless mi viene l’orticaria perché sappiamo tutti che già è un problema far passare un segnale attraverso i fili, anche se di qualità e corti soprattutto figuriamoci senza, ma la vita va avanti e con lei anche il modo di fruire della musica. Beninteso piuttosto che non sentirla va bene sentirla anche in wireless ma è l’approccio che è sbagliato. È questa vita di fretta che è sbagliata se si vuole ascoltare la musica. Al pari della lettura ci vuole il tempo che ci vuole se vuoi davvero godere di uno scritto o di una musica e ci vorrebbe anche che i giovani d’oggi la smettessero in primis di ascoltare la musica con queste cuffiette del put che non sanno restituire niente di quello che era in origine il suono degli artisti, la cuffia va bene ma almeno che sia un monitor non pompate alle basse e alte frequenze che sporcano in maniera indicibile la canzone, le casse pure. Non si deve spendere una follia. Se si è disposti a spendere 800 euro per un iPhone , che detto tra me e te è un furto e lo sappiamo tutti allora i 700 euro per uno Zeppelin sono ampiamente giustificati soprattutto se pensi che ci sono cuffie che costano 3/400 euro e che fanno letteralmente schifo. Ora per concludere le casse in questione non sono casse sono amplificatori di suoni, i baracconi come si diceva una volta. Tutto è giustificato basta che una testata seria come questa non spacci per musica quella roba che restituiscono quelle casse. Il titolo giusto sarebbe ” visto lo schifo che il mercato di oggi propone a voi caproni che non capite che con due soldi in più si può cominciare davvero a godere con l’ascolto di un disco, vi faccio la recensione di questi due così che spacciano per diffusori audio”. Senza offesa eh sia chiaro. Con due soldi in più sul serio. non voglio fare nomi concorrenti alla recensione ma i nomi dove vai sul sicuro sono i nomi monstre dell’alta fedeltà , non dell’high end, che hanno un background di conoscenze tecniche che questi marchi improvvisati non avranno mai. E Beats è un marchio improvvisato dove due che hanno capito tutto, hanno fatto un gran lavoro di marketing, hanno fatto indossare le loro robe agi opinion leader americani, campioni sportivi, attori e via discorrendo e per emulazione hanno venduto cose a prezzi che si dovrebbero solo vergognare, si sono ripuliti e adesso si spacciano per costruttori di robe hi-fi. Ma a me non la danno a bere e spero neanche a te.
Ciao, aspettavo per curiosità una recensione della coppia stereo. Se ti ricordi quando hai tempo sarebbe gradita.
Grazie
Piccolo spoiler: l’effetto stereo è buono, ma l’abbinamento delle due casse è un po’ difficoltoso, e così non ne vale la pena. Recensione in arrivo questa settimana.