Moof! Un’azione che fulminava la gente

Quando Steve Jobs presentò nel 1984 il Macintosh 128K, le persone non rimasero a bocca aperta per via della sua velocità, del suo prezzo o del suo meraviglioso design. Ciò che colpì la gente furono la semplicità e l’eleganza dell’interfaccia utente.
Ad un certo punto in tutte le demo di Apple, il presentatore copiava un disegno che si trovava in un programma di grafica (MacPaint) e lo incollava direttamente in un word processor (MacWrite), dove appariva ordinatamente inserito tra i paragrafi di testo digitati.
Questo esempio sembra ora assolutamente scontato, ma allora quest’azione tanto semplice “fulminava la gente”.
Da leggere assolutamente: Recensione: Apple Macintosh 128K (1984), il primo Mac
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


1 commenti
mischiando il sacro e il profano, ho visto ‘in diretta’ a suo tempo frotte di acquirenti conquistati da… Mac Playmate 😉