Xiaomi copia il MacBook e il MacBook Air, ma è “spazzatura”

Xiaomi, il produttore cinese di smartphone famoso per il suo eccentrico proprietario Lei Jun che si veste come Steve Jobs imitandone perfino le movenze, e che in passato ha rilasciato smartphone incredibilmente simili agli iPhone, questa volta ha deciso di copiare senza mezzi termini il MacBook e il MacBook Air, perfino prendendo parte del nome.
I portatili di Xiaomi si chiamano Mi Air, e sono disponibili in due varianti: una con display da 13,3 pollici, e l’altro con monitor da 12,5 pollici, entrambi realizzati in alluminio unibody, ed hanno pre-installato Windows 10.

Il Mi Air 13,3 pollici costa l’equivalente di €680 circa, ha un processore Intel Core i5 da 2,7GHz, SSD da 256GB (espandibili), scheda grafica Nvidia GeForce 940MX che secondo Xiaomi permette di giocare con i videogiochi come Dota 2 a frame rate elevati, schermo Full HD, due porte USB 3.0, una USB-C, una HDMI, uscita cuffie, slot microSD, la batteria garantisce 9,5 ore di autonomia, e durante la presentazione sono stati effettuati numerosi confronti con il MacBook Air di Apple.

Il Mi Air con display da 12,5” ha un processore Intel Core M3, grafica integrata, SSD da 128GB (sostituibile), la batteria garantisce un autonomia di 11,5 ore, e pesa poco meno di 1 Kg. Il prezzo dovrebbe corrispondere a circa €490.
In realtà, l’azienda di Lei Jun non produce direttamente i due portatili, che sono realizzati dal partner locale Tian Mi, ma saranno venduti con il marchio Xiaomi per altro non visibile all’esterno.
I portatili si potranno acquistare in Cina a partire dal 2 agosto, e al momento di pubblicare l’articolo Xiaomi non ancora rivelato se e quando saranno disponibili anche negli altri Paesi.

Qualche anno fa, Xiaomi era considerata l’azienda in grado di competere con Apple, ma recentemente è uscita dalla Top 5 dei maggiori produttori mondiali di smartphone, e gli esperti di settore ritengono che il debutto nel mondo dei portatili sia quantomeno poco tempestivo vista la forte contrazione del mercato dei computer in Cina.
Naturalmente, quello che sorprende dei due nuovi portatili è l’incredibile dotazione hardware, il design e soprattutto il prezzo. A riguardo, viene in mente la celebre frase di Steve Jobs che rispondendo alla domanda se Apple avrebbe rilasciato un portatile da $500, rispose che per quella cifra non poteva non essere “spazzatura”: “We don’t know how to make a $500 computer that’s not a piece of junk”.


16 Comments
Non sembra malaccio.
Il prezzo è sospetto… per quella cifra la qualità non può essere elevata.
Se arrivassero in Italia a quei prezzi, non sarebbero male. Sicuramente avrebbero uno spazio tra i notebook con Windows…
Vediamoli dopo ore di lavoro intensivo e sotto stress, poi li giudicheremo.
Su gearbest è in preordine a… 800$! (il 12, quello che dovrebbe costare 500euro)
Intanto iniziamo con….e il monitor che risoluzione supporta ?
Dal sito cinese di Xiaomi: “Risoluzione fino a 1920×1080, la risoluzione è di 1,8 volte il monitor 24″ desktop con lo stesso effetto display con risoluzione 1080p”.
In realtà questa volta mi trovi dall’altra parte della barricata, personalmente ammiro molto Xiaomi pur non negando una “palese” somiglianza e poco libera ispirazione ad Apple. Anzi forse questo appeal è proprio dovuto alle notevoli similitudini con l’azienda di Cupertino, al voler creare un suo ecosistema stabile, efficace e di “tendenza” con prodotti che abbinino qualità al design e nel caso di Xiaomi, anche all’ottimo prezzo. Sono fantastici prodotti che, accettando i limiti delle prime configurazioni iniziali, sono in grado di fornire un’ottima esperienza d’uso ad un utente consapevole. (Perfino l’esperienza di unboxing ha sfiorato le vette di soddisfazione di casa Apple) Se cercate i vari prodotti offerti è stata in grado di creare un mondo che svaria dagli indossabili, ai tablet e smartphone, alle lampade stile Philips Hue, ai condizionatori, ai sensori per fiori (!), agli spazzolini e cosi via… Creandosi una ampia fetta di consensi e avendo ancora il coraggio di osare, quella “one more thing” che, pur in alcuni casi esagerata, mi aveva fatto innamorare di Apple. E poi, Hugo Barra, il CEO, non è proprio l’ultimo arrivato 🙂
Il prezzo non è ottimo perché è commisurato alla qualità, nessuno ti regala nulla, l’assistenza è inesistente, l’azienda sta perdendo consensi anche in Cina e per quanto riguarda questi portatili, c’è il particolare che usano Windows, e quindi comprarne uno significherebbe passare al lato oscuro dell’informatica.
P.S.
Hugo Barra ricopre la carica di Vice President of International. Il CEO di Xiaomi è sempre il finto Steve Jobs, alias Lei Jun.
Sull’assistenza mi trovi perfettamente d’accordo e penso che, essendo questo un pc e non uno smartphone, sarà uno dei più grandi ostacoli alla vendita! Ed idem per quanto riguarda Windows, la mia era più una riflessione su Xiaomi più che sul prodotto in se 🙂
Onestamente la parola “copia” mi pare esagerata, non come i vari Asus che sono vere e proprie copie. Comunque, io tutto sto schifo nella qualità di Xiami non ce la vedo: in casa ho vari loro prodotti ed al momento nessuno di questi ha dato problemi,anzi,sono ben costruiti. Perciò dissento in parte con ciò che c’è scritto nell’articolo. Per me il loro unico difetto è sul l’assistenza, perché su quella Apple è imbattibile. Windows sopra? Beh, lo odio ma per lavoro comunque mi serve, e devo esser onesto, il 10 non è proprio malaccio. Alla fine, se ad uno non interessa il design, e vuole Mac, può farsi benissimo un hackintosh, con un costo davvero basso, quasi un terzo o più rispetto alla controparte originale. Ne abbiamo fatto uno per la madre della mia ragazza, e ne è più che soddisfatta. Windows a casa lo lascerei proprio come ultima scelta 😉
C’è solo il “particolare” che fare un hackintosh è illegale.
Ehm lo so Stefano 😉
Ma ad un amico ho aiutato a creare un pseudo Mac Pro così, e ne è contentissimo. questa gente, che non ha voglia di smanettare, prima o poi, passa ad Apple sicuramente, una volta provato. Se non posso prendermi un Mac, e devo scegliere tra Windows o farmi un hack… Sceglierei di corsa un hack, anche se illegale. Chiuso il discorso, perché so che non si può parlarne. Perciò scusa
Windows 10 non è proprio malaccio? Ebbè, certo, a parte l’irrisolto problema dei virus, falle di sicurezza varie e problemi di prestazioni, non va affatto male rispetto a Windows ’98.
M-A–P-E-R-F-A-V-O-R-E-!
Senti Ivan, io uso Mac, ma a lavoro sono obbligato con Windows. Rispetto Ale versioni Seven ed 8, il 10 mi pare decisamente meglio, e non lo dico solo io… Quindi il tuo commento finale potevi risparmiartelo! Ovvio che sempre un prodotto da bidone rimane, ma mi tocca lavorarci con quello.
Qualsiasi cosa con Windows, è spazzatura. Spazzatura “radioattiva”: meglio stare alla larga.