Rilasciato SuperDuper 2.9, la migliore utility per clonare il disco d’avvio del Mac

SuperDuper! offre un avanzato, ma facile da usare sistema per clonare (copiare) il disco d’avvio del Mac. Si può, naturalmente, fare una copia diretta, o “clone” – utile quando si desidera spostare tutti i dati da una macchina all’altra, o fare un semplice backup. In pochi click, è possibile duplicare completamente l’unità di avvio su un altro disco, partizione o file immagine.
Quest’ultima versione migliora la compatibilità quando si creano cloni avverabili RAID, è possibile programmare il backup di volumi SoftRAID, e sono stati risoluti un lungo elenco di problemi individuati nella precedente versione.
L’interfaccia utente è così chiara e intuitiva che SuperDuper! potrebbe essere tranquillamente considerata una iApp, ma offre anche potenti funzioni per la clonazione del disco d’avvio.
Chi desidera fare una copia esatta bootable (avviabile) del proprio hard disk, non deve far altro che selezionare dal primo menu a tendina (Copy) il disco rigido del Mac e dal secondo menu pop-up (to) dove copiarlo. Una volta fatto click su Copy Now bisogna inserire nome e password di amministratore.

Ci sono anche 3 opzioni di backup, oltre a quella standard “Backup – user files” (che NON permette di creare una copia bootable, ma effettua un back-up di quei dati personali che si trovano nella cartella Utenti all’interno del proprio hard disk):
Backup – all files (raccomandato): copia tutti i file dell’hard disk inclusa la cartella del System, quindi, in questo caso si otterrà una backup bootable.
Sandbox – shared users and applications: è una opzione che permette la copia bootable di tutti i file che non si trovano nella cartella Utenti e di applicazioni di terze parti.
Sandbox – shared users: uguale all’opzione precedente, ma non copia i file di applicazioni terze.

Sandbox può tornare particolarmente utile quando si deve installare un nuovo System con l’opzione Cancella ed installa e si vogliono ugualmente salvare driver di applicazioni terze.
Un altro punto di forza di SuperDumper! sono le opzioni che possono essere attivate prima, durante e dopo la fase di copia e a cui si accede facendo click su Options e poi selezionando il tab General:
Prima della copia (Before copy) è possibile riparare i privilegi;
Durante la copia (During Copy) prevede 4 opzioni selezionabili dal relativo menù a tendina:
– Erase desination: è la procedura standard, il volume di destinazione è cancellato e quindi il volume sorgente è copiato in esso.
– Smart update destination from source: questa opzione è estremamente utile perchè provvede ad effettuare un update del clone che risulterà essere quindi una copia esatta del volume originale. In pratica si evita di ripetere la procedura di cancellazione e poi di copia.
– Copy newer files from source to destination: questa opzione non cancella i file dal clone che sono stati cancellati dal volume originale; sostituisce soltanto un file/cartella sul clone se una versione più nuova esiste sull’originale.
– Copy different files from source to destination: questa opzione è molto simile alla precedente eccetto per il fatto che sostituisce un file/cartella sul clone se una versione differente (più vecchia o più nuova) è trovata sul volume originale.

Infine, in Advanced si accede all’opzione Dopo la copia (After Copy) che permette di creare un disco immagine, oppure installare un package o attivare script personalizzati. Molto comoda l’opzione “Backup on connect” che permette di avviare l’applicazione non appena il drive di backup è collegato al Mac.
SuperDuper! 2.9 si può scaricare ed utilizzare gratuitamente dal sito dello sviluppatore, ma per sbloccare alcune funzioni come la possibilità di programmare i backup (scheduling), Smart Update (che permette di risparmiare notevole tempo), Sandboxes, e scripting è necessario acquistare una licenza che costa € 26.88.
Un nota di colore: Le differenze con Carbon Copy Clone (CCC) sono minime, ma CCC ha avuto gravi problemi di affidabilità con Mac OS X 10.3 Panther (2003), risolti solo dopo diversi mesi, e ricordo che all’epoca ci fu una migrazione di massa verso SuperDuper!, io stesso per questo motivo 10 anni fa ho abbandonato CCC per SuperDuper che utilizzo ancora oggi.


9 commenti
Non ho ben capito se è possibile realizzare un backup bootable con salvataggi incrementali.
Si possono fare solo backup incrementali non avviabili.
Ok, grazie!
… correggimi se sbaglio, é una copia (cloning) di CCC (Carbon Copy Cloaner).
Fanno la stessa cosa, ma con un approccio differente. È un po’ come dire che Pages è un clone di Word. Tra l’altro, a memoria, mi sembra che sia stato rilasciato prima SuperDuper.
Leggo che CCC, a differenza di SuperDuper, clona anche la partizione di ripristino. A che serve?
La partizione di Recupero viene creata al momento dell’installazione di macOS, quindi se hai bisogno di spostare il clone di un disco d’avvio ad un altro disco “vergine”, e cioè senza partizione di recupero, devi clonare anche quella o in alternativa prima installare il sistema operativo.
Ciao Stefano, da parecchi anni circa uso CCC (senza intoppi) e avere un disco bootabile è caratteristica che apprezzo di più, anche se non l’ho mai trovato vitale… Pensi ci possa essere qualche motivo per me di passare a SD? Mi interessa la possibilità di fare un backup “parziale” che mi permetta di sveltire il passaggio a nuove installazioni vergini di OSX. Se fosse più facile di ora lo farei ogni 6 mesi anziché i 12/18 di ora…
Ciao,
da un po’ medito di montare un HD SSD sul mio MacBook Pro fine 2011.
Se uso questa procedura clono l’attuale HD (su un SSD) e poi lo sostituisco con l’SSD e ho il mac funzionante?
scusate la domanda ma non sono molto esperto.
Grazie.
Antonio