Moof! L’Hub delle mie brame

Il MacBook 12” è pensato per chi – per studio o lavoro – sta tutto il giorno in giro, e portarsi dietro anche il solo caricabatteria è un fastidio, per questo ha una autonomia di 12 ore.
Ma, si tratta di un portatile destinato anche ad un “utente moderno”, che fa largo uso del cloud, quindi ascolta la musica in streaming con Apple Music o Spotify; utilizza iCloud Drive, DropBox, One Drive o un qualsiasi altro servizio di archiviazione e sincronizzazione sulla nuvola per i documenti; guarda i film su Netflix o li compra/noleggia su iTunes, e così via; in pratica la sola porta USB-C “tuttofare” è più che sufficiente perché non ha periferiche da collegare, al massimo una che se non USB-C utilizza con una cavetto-adattatore.
Se non rientrate in questa categoria di utente, e avete acquistato il MacBook, allora avete sbagliato portatile, dovevate prendere il MacBook Pro, c’è poco da discutere.
Alla luce del ragionamento appena fatto, non capirò mai chi si lamenta che il MacBook ha solo una porta di collegamento, “ne servirebbe almeno un’altra”, ma soprattutto chi ha acquistato un Hub per collegare 3-4 periferiche.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


7 commenti
Quoto ogni parola. Io mi stupisco che questi HUB abbiano anche un mercato.
il problema con questo accessorio è che non si puo utilizzare se si ha una cover/protezione/guscio montato sul laptop!
Hai perfettamente ragione! Ho il MacBook da 12 e mi trovo benissimo per la sua estrema portabilità e durata della batteria. Qualche volte sento la mancanza di porte di collegamento ma al momento dell’acquisto avevo ben ponderato tale limitazione e valutato la loro effettiva necessità per le mie esigenze. Ovviamente ho acquistato un piccolo hub che però tengo in studio per quando ne ho bisogno e devo dire che lo uso ben poco. Tutti i dati vengono sincronizzati con servizi cloud e utilizzo l’iPhone come hotspot (grazie anche ad un contratto che mi fornisce 22 Giga al mese).
Da quando l’ho acquistato non ne posso più fare a meno.
Non comprendo invece, come dice Stefano, chi lo compra solo per motivi estetici e poi si lamenta della mancanza di porte di connessione. È destinato ad una utenza specifica e non come computer principale.
Sono d’accordo con la descrizione del profilo dell’utente Macbook, ma non è possibile usarlo sempre ed esclusivamente in quel modo. Io ho un Macbook ma ho comprato immediatamente anche un Hub che uso principalmente come dock: quando torno a casa posso collegare contemporaneamente un monitor esterno HDMI (relativamente economico rispetto alle altre possibili alternative), un HDD per il backup e il cavo USB C per ricaricare la batteria.
In più dato che l’HUB in questione non necessita di alimentazione esterna al limite posso portarlo in giro senza problemi (pesa soltanto 80g) e sono subito in grado di attaccarmi a un proiettore HDMI per una presentazione durante una riunione (usandolo quindi come adattatore).
La maggior parte del tempo utilizzo il Macbook come viene descritto nell’articolo (che è essenzialmente il tipo di utilizzo per qui è stato progettato) e non mi lamento affatto della porta singola, tuttavia per quei casi limitati in cui necessito di più porte non mi conviene comprare un Air (maggiore peso e ingombro, mancanza di HDMI, schermo pessimo) nè un Pro (maggiore costo!, maggiore ingombro, peso quasi doppio e hardware che non sfrutterei).
Sono felice della mia scelta e mi trovo bene, purtroppo non sempre si rientra perfettamente nella categoria di utenti per il quale una macchina è stata progettata e bisogna un pò arrangiarsi.
C’è solo una nota stonata, nella visione: questo MacBook dovrebbe avere la SIM, ovvero l’accesso indipendente alla rete dati cellulare, come c’è l’ha l’iPad.
Mi sono sempre chiesto come mai la Apple non ha mai pensato ad inserire la SIM nei portatili. Potrebbe succedere giovedì??
Non credo, oramai c’è l’hotspot personale degli smartphone.