Nuovi MacBook Pro Touch Bar sono più cari? In alcuni casi costano meno
La maggior parte delle critiche che riguardano i nuovi MacBook Pro presentati durante lo Special Event “hello again”, sono relative ai prezzi. I nuovi portatili professionali Apple sono giudicati “irrangungibili” per il loro costo, che secondo molti è lievitato a dismisura rispetto alla serie precedente del 2015. Ma, in realtà, le cose non stanno così.
Il primo punto da chiarire è che Apple ha eliminato le configurazioni entry level dei MacBook Pro 13” (€ 1.499) e 15” (€ 2.299) dello scorso anno, questo perché il primo aveva solo 128GB di spazio d’archiviazione, mentre il secondo era dotato di una scheda grafica Intel integrata assolutamente inadeguata per la grafica professionale. Quindi, questi due modelli, non li trovate nel raffronto qui sotto perché sono non confrontabili.
Per quanto riguarda il nuovo MacBook Pro 13” entry level senza Touch Bar e Touch ID, costa €50 in più rispetto al modello con SSD da 256GB del 2015, ha una scheda grafica migliore, un processore Skylake ma con una velocità di clock di 2.0GHz, contro i 2,7GHz del chip Broadwell in dotazione con il Pro 13” dell’anno scorso. Quindi, bisogna attendere i primi test per capire se c’è una differenza di prestazioni dovuta alla minore velocità del processore Skylake.
MacBook Pro 13”
Il 13” entry level con Touch Bar e ID Touch costa €50 in più rispetto al top di gamma dell’anno scorso, ha un processore di eguale velocità di clock, una RAM più veloce, una scheda grafica migliore, ma un SSD da 256GB contro i 512GB del top di gamma del 2015. A “compensazione” della minore capacità d’archiviazione ci sono però la Touch Bar e ID Touch. Per €200 in più si può acquistare il top di gamma con le stesse caratteristiche e un SSD da 512.

MacBook Pro 15”
Il nuovo 15” entry level costa €50 in meno rispetto al top di gamma del 2015, ha un processore con una velocità di clock leggermente superiore, una RAM più veloce, una migliore scheda grafica discreta, ma un SSD di 256GB contro i 512GB del modello dell’anno scorso. Per il nuovo top di gamma occorrono €500 in più rispetto al nuovo entry level, e €450 se confrontato con il modello top di gamma precedente, ma offre un processore ancora più veloce, un SSD da 512GB, e una scheda grafica di una categoria superiore.




56 commenti
Tra il nuovo MacBook 13″ da 1.700 € e il MacBook 12″ da €1.500, non è meglio quest’ultimo? La differenza alla fine è uan porta USB-C in più, ma in compenso la portabilità è migliore. O no?
Processori di categoria differente, e di conseguenza il PRO è molto più potente. Dipende dall’uso che ne devi fare.
I prezzi del 15″ sono buoni, considerato che veramente non aveva senso il mdello dell’anno scorso con la sola scheda grafica integrata.
A me fa impressione spendere 2000-2500-3000-3500€ per un computer, quale che siano prestazioni/marca/modello, ma solo perchè non l’acquisterei per lavoro, quindi sarebbe un mero acquisto “casalingo” e ovviamente per quello bastano cose di fascia nettamente più bassa.
Evabbè, ti fa impressione perchè – come hai detto – non ti serve un Mac per lavorare, ma i prezzi sono stanzialmente in linea con quelli dei MBP precedenti. Quindi eri impressionato anche l’anno scorso, e l’anno prima, e quello ancora prima…
Cmq nel raffronto chi ci perde è sicuramente l’entry level fine 2016.
Per 50 euro in più ti da un processore che scende da 2,7 a 2 ghz.
Non so quanto pesi il beneficio della scheda video ma qualcosa in più si poteva fare.
Sicuramente meglio il paragone del modello touchbar, spenderei sicuramente senza problemi i 50 euro in più del top 2015 anche rinunciando ai 256gb di SSD.
Probabilmente Apple preferisce, ragionevolmente, spingere più i modelli con touch bar.
Per lavorare meglio sulle varie fasce prezzo credo debba fare un intervento sugli Air, il macbook da 13 costa “troppo” per il processore che ha, ok il retina ma ha un prezzo mal calibrato.
Sarebbe meglio, soprattutto col 13″ pro da 1750 o farlo calare di almeno 100 euro (e far calare anche l’air della medesima cifra) o eliminarlo e produrre un air migliore in una fascia di prezzo di 1200-1300
aspettavo là presentazione dei nuovi MacBook Pro perché avevo una mezza intenzione di sostituire il mio del 2009! Considerato i prezzi è quello che offre, mi tengo stretto il mio,anche se malconcio in quanto non mi riconosce più l’hardisk..sono costretto ad avviarlo da unità esterna solida che comunque gira alla grande! Quei soldi se dovessi spenderli, soltanto per l’imac di cui sono felice possessore dal 2009!!
Metti un SSD interno, al posto dell’HD.
Fatte prove con il centro di assistenza Apple, è il cavo che collega l’hardisk alla scheda logica che non funziona più,ed ahimè non è più reperibile come parte ricambio..!!
Ciao, Carlo.
Prova qui: http://www.powerbookmedic.com
Tempo addietro ci avevo trovato il SuperDrive per il mio PowerBook G4 (che con l’SSD funziona bene tutt’ora…).
In Italia mi avevamo chiesto un sacco di soldi per il ricambio, ma anche considerando lo sdoganamento avrei potuto comprarne una decina!
Vedrai che cavo + SSD = MBP ringiovanito.
In bocca al lupo.
Oggi do una sbirciatina..considerando che l’SSD lo comprai due anni fa, aggiornando le ram ad 8GB effettivamente era una scheggia..!! Grazie ti tengo aggiornato..
Puoi eliminare il lettore ottico e mettere una SSD al suo posto con una OptiBay.
Io li trovo molto molto cari. Nel 2011 acquistati un 15″ top di gamma per 1890€ oggi per avere lo stesso top di gamma dovrei sfondare il tetto dei 3000 per una macchina che poi non posso aggiornare. Interventi invece possibili sul mio MBP che lo rendono ancora un computer valido e prestazionale. Sono cari. Perchè oggi per macchina equivalente (come fascia di mercato) dovrei spendere quasi il doppio. Questo è il mio pensiero.
Potrei al poso di posso. Chiedo scusa alla lingua italiana. 🙂
Stai facendo un confronto impossibile perchè stai parlando del 2011, quasi sei anni fa…
Stavo per scrivere la stessa cosa. Dal 2011 sono cambiate alcune cose, SSD al posto dell’hard disk 5400rpm, display Retina, dimensioni e peso ridotti di 1/3. Insomma… un altro genere di MPB adesso.
Si ovvio che la tecnologia ha fatto enormi passi avanti. E’ come valutare la mia prima Ford Fiesta del 95 con il modello attuale. Però il prezzo in proporzione ritengo sia aumentato un pò troppo.
@ ValerioMax: credo che tu sia andato completamente fuori argomento. La domanda è: il nuovi Pro costano molto di più rispetto all’anno scorso. Lo schema di questo post illustra che i prezzi sono quasi uguali.
Continuo a non capire perche Apple faccia il cambio euro/dollaro in parita’ quando invece il cambio e’ a favore dell’euro che di media e’ 1,1 – 1,25… per cui in europa, tasse a parte, dovrebbe costare meno…. se mi capitasse un giro in america mi fionderei in un AppleStore…
Perché ai prezzi americani espressi in dollari vanno aggiunte anche le tasse che variano da stato a stato, mentre quelli italiani in euro sono già comprensivi di IVA al 22%
Mi viene il dubbio alcune volte anche se credo che non sia così, che l’uomo ragno ci guadagni qualcosa dal difendere a spada tratta sempre comunque, senza se e senza ma tuto quello che fa la Apple. Perché?
Concordo… Seguo tantissimi blog sul mondo Apple ma uno fazioso come questo non l’ho ancora trovato ?
Nota di Spider-Mac: Mario al 1° commento su questo blog.
Forse non varrebbe la pena neppure risponderti. Ma perchè questo articolo sarebbe fazioso? I numeri parlano chiaro, la differenza di prezzo è minima tra i nuovi MacBook Pro e quelli dell’anno scroso , addirittura il Pro da 15″ è più conveneiente rispetto a quello con doppia scheda grafica del 2015.
Uomo ragno=marvel=walt disney=culo e camicia con apple, difende la pagnotta! 😉
Ti ho risposto da quest’altra parte click qui
P.S. Andy è al 1° commento su questo blog.
Lascia perdere Stefano, io ti ringrazio infinitamente per il lavori che svolgi!! sai quanti casini risolti grazie ai tuoi consigli..
Io so solo che nel 2011 ho speso 1.149 € per un MBP 13″, con poco più di 300 € ci ho aggiunto 16 gb di ram e un SSD da 500 gb, quindi diciamo che mi è costato 1.500 € per stare larghi.
Oggi se voglio lo stesso taglio di monitor, ram e disco fisso devo spendere 2.539 € + l’adattatore ethernet (quando sono in casa vado a cavo, è più veloce).
Sono 1.000 € abbondanti di differenza, e non ditemi che c’è il modello base senza la touch ID che costa 300 € in meno, perché di avere solo due connessioni su un modello indicato come “PRO” (considerate sempre l’alimentazione e l’adattatore ethernet) non me ne faccio nulla (dischi esterni, chiavette, ecc.).
Ormai mi sembra chiaro che Apple spinge sugli iPad per la fascia medio-bassa del catalogo, ma obiettivamente parlando, gli iPad non possono ancora sostituire un computer vero e proprio per quanto riguarda grafica, foto-ritocco, video ed altre applicazioni correlate (ad esempio la gestione degli archivi di dati). Questi prezzi così “lievitati” per me sono un grosso problema, non so voi…
Poi ho una domanda. Sul mio vecchio MBP con scheda integrata ho 512mb (su un totale 16 gb) di memoria ram riservata al video, su questi nuovi viene indicata una eDRAM da 64mb. Io oltre a sapere che si tratta di memoria integrata sul chip non sono riuscito a capire se sono dati per essere equivalenti alla vecchia memoria condivisa o possono creare delle difficoltà. Qualcuno mi può illuminare?
Il MacBook Pro 13″ del 2011 non aveva il display Retina, quindi il portatile che si avvicina per caratteristiche tecniche oggi al tuo è l’attuale MacBook Air 13″ che costa €1.179, quindi meno di quello che hai speso tu nel 2011.
Però sono passati ben 5 anni, e qualcosa di fantascientifico come sarebbe stato lo schermo Retina, ora è decisamente più accessibile come costi di produzione.
Inoltre l’Air non può avere 16 giga di RAM e non so neanche quanto costi ordinarlo con 512GB
L’attuale Air non può avere 16GB di RAM, ma anche il Pro 13″ del 2011 poteva avere solo 8GB di RAM. Quindi, se lo scopo è ricomprare a sei anni di distanza un portatile con caratteristiche hardware simili al Pro del 2011, è più corretto prendere in considerazione l’Air.
La “fallacia di fondo” è prendere per buono che a 5 anni di distanza sia accettabile avere le stesse identiche limitazioni, quando parliamo di un secolo in ambito informatico.
16GB di RAM sui Pro 2011 (Sandy Bridge) si possono mettere, è stato fatto, ne avevo uno (13″).
Se consulto Mactracker salta fuori che il primo portatile con schermo retina è stato messo sul mercato nel 2012 ed era un 15″.
In secondo luogo, nel 2011 il MacBook Air da 13″ era già disponibile, ma lo scartai perché non era liberamente espandibile e questo faceva aumentare la spesa immediata.
Inoltre (a posteriori) ho scoperto che a dispetto della risoluzione superiore (1440×900 dell’Air contro 1280×800 del PRO) la resa del colore era ed è nettamente inferiore. In particolare MacWorld ha recensito l’Air da 13″ e ne ha misurato la resa del colore scoprendo che fino al 2014 veniva coperto il 63% dello spazio sRGB e il 47% di AdobeRGB, poi nel 2015 il pannello è stato cambiato con uno che arriva solo al 41% di sRGB e 31% di AdobeRGB. Sempre su MacWorld avevano misurato il pannello del Pro da 13″ non-retina e mi pare che andasse ben oltre al 90% di sRGB (purtroppo hanno rimosso questo articolo, non ne capisco il perché).
Inutile dire che per il foto-ritocco con Photoshop la resa del colore è basilare più della risoluzione di per se. (Nota: quando sono in giro il monitor professionale non lo posso portare con me.)
Dato tutto questo, ritengo che paragonare l’acquisto di un MBP 13″ non-retina nel 2011/2012 e l’acquisto oggi di un MBP 13″ della nuova gamma sia corretto dal punto di vista funzionale, perché uno è il massimo disponibile oggi (nella sua misura), e l’altro era allo stesso modo il massimo disponibile al suo tempo (sempre nella sua “taglia”).
Il problema è che in mezzo ci passano 1.000 €, una differenza ben superiore all’inflazione accumulata in questi 5 anni!
Il maggior prezzo non è dovuto all’inflazione, ma al costo della nuova tecnologia. Un portatile con display Retina 13″ non potrà mai costare i €1.149 che hai speso nel 2011, cioè quanto il MacBook Air 13.
Penso che sia più per fare spazio commerciale all’iPad Pro che per la tecnologia…
@ John: non riesco a capire il tuo intervento. Questo articolo dimostra semplicemente che i nuovi MBP hanno prezzi simili a quelli dell’anno scorso. Irrompi tu e evidenzi che il tuo MBP di sei anni fa costava molto meno. E quindi non è vero che i MBP di quest’anno costano quasi uguale a quelli dell’anno scorso?
Era un modo per dire che sul lungo termine i prezzi sono tutt’altro che rimasti invariati.
Scusami Stefano ma il tuo ragionamento non ha molto senso. Paragoni dei modelli di periodi diversi in cui la tecnologia ovviamente è cambiata. E’ ovvio che ad ogni nuovo modello ci saranno miglioramenti delle componenti hardware, ma quell’hardware è relativo al tempo in cui è prodotto il summenzionato modello. volendo estendere il tuo ragionamento si arriverebbe allora al paradosso che se dovessimo confrontare i nuovi modelli a dei macbook pro di una decina di anni fa, beh quest’ultimi modelli, viste le superiorità hardware, dovrebbero allora costare decine di migliaia di euro. In realtà il confronto va fatto considerando l’evoluzione tecnologica del momento… e considerando questo, dobbiamo purtroppo constatare che i nuovi prodotti costano troppo!!! davvero troppo. Ciao.
C’è un equivoco.
La riflessione del lettore precedente è che volendo comprare oggi un portatile con le stesse caratteristiche hardware del Pro 13″ del 2011 bisognerebbe comprare il nuovo Pro, ma in realtà – se l’esigenza è quella di avere lo stesso hardware di 6 anni fa – oggi bisogna comprare l’Air.
No, a questo punto credo di essermi espresso male.
Ho citato i tre aspetti che ritengo necessari, cioè dimensioni contenute (13″), spazio di archiviazione (500 gb) e RAM (16 gb), perché sono requisiti che negli ultimi 5 anni mi hanno reso la vita più facile.
Il problema è che se mi bastasse l’hardware di 5 anni fa cosa lo cambierei a fare?
Potrei adattarmi su un Air?
Certo che potrei, ho occupato varie volte 10 gb (o più) di ram, ma in linea di massima 8 possono bastare (anche se ogni tanto si rischia di “swappare”), e se devo essere sincero, l’Air mi è sempre piaciuto, però il monitor non è adatto allo scopo che mi prefiggo per le ragioni che ho scritto sopra, quindi non posso assolutamente paragonarlo al mio vecchio Pro.
Passando ai nuovi PRO, qui posso avere i 16 gb di ram che sarebbero l’ideale, e un monitor che se è allineato a quello dell’iMac 5k “P3” dovrebbe coprire il 100% di sRGB e (credo) almeno l’80% di AdobeRGB, una manna per l’accuratezza in Photoshop, ma la spesa è davvero alta…
Scusa maus, ma le hai lette le tabelle nell’articolo? I prezzi dei nuovi MBP sono in linea con quelli dell’anno scorso. Quindi anche un anno fa costavano “troppo, davvero troppo”.
nell’articolo è evidenziata una cosa sacrosanta: paradossalemnte, il 15″ di quest’anno costa meno ed è un hardware nettamente superiore.
Un dettaglio: i portatili Apple sono sempre costati dei bei cifroni. Lo erano quelli con i processori powerPC G3, poi quelli con i G4 e poi quelli con i processori Intel (giusto perché il PowerPC G5 si era mostrato non usabile in un portatile come avveniva per i processori delle serie precedenti).
Diversi anni fa chi li acquistava veniva deriso perché esistevano dei PC con Windows che “facevano le stesse cose”. Sicuramente in modo diverso, ma tanto bastava per soddisfare le esigenze dell’utenza di allora.
Un giorno venne l’iPod Touch ed in misura decisamente maggiore la sua incarnazione telefonica, l’iPhone, che tutti hanno voluto come telefonino ma che in realtà ha sdoganato il concetto di “wearable computer” (computer indossabile) permettendo al possessore di avere sempre con sé un dispositivo capace di dar sfogo alla creatività (foto, video, musica, ecc…) in base alle app installate.
Ha avuto successo e la Mela Morsicata è stata elevata a status symbol trascinando il settore dei computer Apple e facendo infine cambiare denominazione alla stessa Casa, da Apple Computer Inc. a Apple Inc. Ed è anche vero che così molti hanno (finalmente!) capito che usare un Mac ha i suoi vantaggi.
Dai commenti di questi giorni ai vari post si evince una grande voglia di portatili Apple e mi sembra che a Cupertino stiano raggiungendo l’obiettivo: tradizionalmente hanno sempre fatto il sistema operativo giusto per vendere le loro macchine, belle e funzionali.
Magari al prossimo giro arriveranno i nuovi processori Intel, che qualcuno sperava equipaggiassero fin da ora i nuovi portatili. Magari entro un paio d’anni nei Mac ci saranno processori “fatti in casa” per evitare di ripetere la vecchia storia dei PowerBook che non potevano essere presentati al pubblico perché i processori giusti non arrivavano o altro.
La mia esperienza, però, porta a dire alcune cose: 1) investire qualche soldo in più nell’hardware ripaga nel tempo, 2) bisogna sempre comprare il computer giusto al momento giusto; 3) nessun Mac è uguale all’altro ed ognuno ha quello adattato alle proprie esigenze; 4) il Mac presentato dopo è percentualmente migliore del precedente.
Senza scomodare Terminale, il Monitoraggio Attività può aiutare un po’: basta vedere il carico di lavoro del processore e poi decidere se sia il caso di comprare o aspettare, sperando di trovare il giusto compromesso tra costo ed esigenze personali. Tenuto conto che ognuno di noi dà un peso differente al costo della macchina…
PS: ho conosciuto poche persone abbisognevoli del Mac all’ultimo grido.
Se parli di prezzi e poi per fare il confronto elimini le configurazioni entry level dell’anno scorso non fai una cosa giusta a mio parere. Dovresti fare un confronto di prezzo tra l’entry level dell’anno scorso e l’entry level di quest anno.
È spiegato nell’articolo, la configurazione entry level del 13″ e 15″ dell’anno scorso non è stata riproposta da Apple, quindi è più logico confrontare computer con configurazioni simili.
L’ho letto molto bene l’articolo. Dico solo che è proprio li la differenza sostanziale di prezzo. Tra gli entry level di ogni anno 😉
Avresti ragione a parità di configurazioni. La differenza di prezzo tra i due entry level è l’SSD da 256GB, se Apple ne avesse messo uno da 128GB, il prezzo sarebbe stato uguale a quello dell’anno scorso.
https://support.apple.com/en-us/HT207256
Si legge: MacBook Pro (13-inch, Late 2016, Four Thunderbolt 3 Ports) supports Thunderbolt 3 at full performance using the two left-hand ports. The two right-hand ports deliver Thunderbolt 3 functionality, but have reduced PCI Express bandwidth.
Ci sono rimasto male.
Anzi, molto male.
Al lato pratico non cambia molto, semplicemente quando attacchi il NAS o altre cose simili che richiedono tutta la banda li colleghi a sinistra, per tutto il resto è praticamente indifferente.
Dimenticavo, oltre ai NAS anche periferiche collegate in “Daisy chain” andrebbero a SX, ma in linea di massima sono eccezioni, ma in definitiva basta solo ricordarsi da che lato collegare il carico più gravoso, e suppongo che le porte a DX reggano la Thunderbolt 2 in uso fino ad ora.
Chi più spende meno spende,così dicono i vecchi del paese, oppure se devi annegare è meglio annegare nel mare. secondo me, molti commenti sopra, sono fatti dai soliti antiMac, gli stessi che vedono complotti dappertutto., sopratutto il commento della ‘Voce del Padrone’
Secondo me Stefano ama il mondo Apple come lo amo io, e allora quando ami qualcosa i commenti o valutazioni sono vere e non d’interesse.
Mille Grazie.
Non sono d’accordo sul fatto che i prezzi siano più o meno gli stessi. Ho un MBP fine 2014 entry level (1350 € circa), per avere l’equivalente, ora, 1750 €: non è lo stesso prezzo. E’ vero, è cambiato in tante cose, ma è l’entry level.
Per me il Mac è una questione di “fede ragionata”, sono migliori dei PC in tutto, durano molto, molto di più, ma ora questo upgrade mi fa temere che Apple intende ridurre la forbice dei suoi potenziali clienti, almeno che me che non ha tutti questi soldi. Certo, qualcuno potrebbe dire, se hai speso 1350 € puoi spenderne anche 1750 € per un computer! No, non è lo stesso! 400 € sono tanti soldi, almeno per me.
Non so che scelta farò al prossimo giro, ma probabilmente sarò costretto mio malgrado, causa prezzi, ad abbandonare i miei cari Mac per un PC.
Fabio, l’articolo è stato scritto per evidenziare che i prezzi del 2016 sono sostanzialmente gli stessi del 2015 a parità di configurazioni, e non che sono uguali a quelli del 2014 quando hai comprato tu il MacBook Pro.
No aspetta… i prezzi sono sostanzialmente gli stessi con alcuni aumenti. Ad ogni giro aumentano… cosi si sono accumulati 1500 euro in 5 anni… mi domando che strategia sia questa: i costi R&D sono fissi e quindi devi recuperarli con i volumi. Venderanno a margini alti ma prima o poi chiuderanno la linea perché non redditizia…
Come spiegato già più volte in risposta alle stesse osservazioni, l’articolo è stato scritto per rispondere a chi sostiene che rispetto al 2015 il costo nei nuovi MacBook Pro è aumentato.
Il raffronto tra i prezzi di 5 anni fa e quelli attuali andrebbe fatto studiano quanto ha inciso il rafforzamento del dollaro sull’Euro e l’aumento dell’IVA, ma questo sarebbe un articolo completamente diverso.
Hai ragione. chiudo ricordando che nel 2011 il dollaro era a 1.4 ed ora a 1.1 (25% differenza). Inoltre aggiungiamo 2% IVA e 2% contributo siae. Siamo sul 30% … ma la differenza è intorno al 50%. E’ innegabile che negli ultimi 5 anni Apple abbia significativamente alzato i prezzi oltre che rendere i sistemi meno upgradabili (o per niente). purtroppo sono certo non riuscirò a ricomprare un Mac nuovo la prossima volta come invece ho fatto 5 anni fa (iMac mid 2011 comprato Apple Store fisico)
saluti