Schiller: “Il Mac con touchscreen? Sarebbe un disastro”

Steve Jobs lo aveva spiegato nel corso dello Special Event del 2010: è tutto tranne che pratico staccare la mano dalla tastiera, sollevare il braccio e toccare un punto del display per attivare un menu o un altro elemento dell’interfaccia.
Sull’argomento è ritornato adesso anche Phil Schiller, responsabile marketing di Cupertino, che nel corso di una intervista ha spiegato che Apple ha effettuato numerosi test, anche se fin dall’inizio erano convinti che il touchscreen non fosse la soluzione giusta per i computer portatili e desktop.
Schiller ha anche evidenziato che l’attuale interfaccia utente di macOS non è stata studiata per le dita, e quindi volendo produrre un Mac touchscreen sarebbe stato necessario anche ridisegnare l’intera GUI, ma in nessuno modo sarebbe stato possibile garantire la stessa esperienza utente:

“Apple è arrivata a questa conclusione testando se gli schermi touch avessero senso sul Mac. I nostri istinti dicevano di no, ma che diamine, potevamo sbagliarci, così i nostri team hanno lavorato su questo per un certo numero di volte nel corso degli anni. Ne siamo usciti con la convinzione assoluta che non è la cosa giusta da fare. I nostri istinti erano corretti. Se dovessimo fare il multitouch sullo schermo dei notebook non sarebbe sufficiente e poi nei desktop non funzionerebbe nello stesso modo. E il touch sui desktop sarebbe un disastro. Riuscite a immaginare un iMac 27” dove si deve raggiungere in aria per toccare e fare le cose? Questo diventa assurdo.”
La spiegazione di Schiller sembra quasi un risposta alle varie soluzioni presentate da Microsoft, sempre più convinta dell’integrazione tra display touchscreen, PC desktop e portatili, ed anche alle pressanti richieste di alcuni utenti che gradirebbero un Mac touchscreen.


7 commenti
In questo caso sono totalmente d’accordo con Apple…mia moglie ha un portatile con schermo touch ed e’ assurdo (oltre che totalmente inutile).
Ma io mi domando spesso : perché la Apple non mette negli IPad il soft dei Mac. Il touch avrebbe senso, si gestirebbe meglio IPage ecc. Avremmo uno strumento unico (forse questa è la ragione per cui non lo fanno)
È quello che già sta accadendo, esiste Pages per Mac e Pages per iOS, ma come spiegato da Schiller, su iPhone o iPad servono pulsanti e menu grandi per poterli selezionare con il dito, mentre su Mac questo non serve perché si usa il cursore del mouse. L’interfaccia utente per i dispositivi iOS e quella per Mac non può essere uguale.
sarebbe interessante poter accedere con un dispositivo ios a periferiche quali time capsule o simili per poter utilizzare i contenuti.
Detto questo i due esistemi operativi devono essere diversi perché hanno scopi diversi.
Sono d’accordo, e spero non accada mai; ma il buon Steve fu anche quello che disse che non aveva senso mettere il video sugli iPod 🙂
Però è quello che alla fine accade con gli iPad Pro. anche lì trovo molto scomodo utilizzare lo schermo al posto del mouse
Ormai sono anni che uso l’IPad e mi rendo conto che le dita vanno bene per sfogliare i giornali o far scorrere qualche email. Ma per IPage, Number ecc il mouse sarebbe perfetto per non passare alla tastiera che vanificherebbe il beneficio del peso contenuto dell’IPad. Inoltre le dita lasciano sullo schermo impronte non belle a vedersi e credo anche poco igieniche. Penso che presto passerò all’IPad Pro (quello da 9 pollici) con penna e tastiera, vedremo come funzionerà il tutto.