Moof! Operazione marketing

Samsung ha lanciato l’ennesimo guanto di sfida all’iPhone di Apple presentando il Galaxy S8 e l’S8+.
I coreani si sono “fissati” sulle dimensioni del display, che adesso occupa quasi tutta la parte frontale, ma a parte questa novità, in realtà non ce ne sono altre. Stranamente, Samsung non ha copiato la doppia fotocamera dell’iPhone 7 Plus che permette di scattare foto con profondità di campo, cosa prima possibile solo con una reflex dotata di ottiche professionali.
L’utilità del display così esasperatamente grande francamente mi sfugge, è molto bello esteticamente un telefono senza (quasi) cornici, ma questa scelta ha costretto a spostare il sensore per il riconoscimento dell’impronta sul retro, una soluzione di una scomodità inenarrabile.
Infine, il lancio dei nuovi Galaxy è stato accompagnato da due gadget di puro marketing, cioè che suscitano un effetto “wow”, ma dal punto di vista pratico non servono a nulla, come il display senza bordi.

Il primo di questi gadget è Gear 360, una camera per la creazione di contenuti VR che per quanti sforzi abbiano fatto per miniaturizzala, rimane ingombrante e la sua fine sarà quella di essere dimenticata in fondo a qualche cassetto.

Poi c’è la dock station DeX che consente di collegare i Galaxy S8 e S8+ a monitor, mouse e tastiera, trasformandoli di fatto in computer desktop. Wow… ma qualcuno ora mi spieghi perché dovrei avere a casa monitor, mouse e tastiera e non anche il computer vero e proprio.
Una novità rivoluzionaria, almeno per il mondo Android, sarebbe stato l’annuncio della disponibilità al “day one” del prossimo sistema operativo del robottino verde. E invece, chi acquisterà i Galaxy S8 finirà per installare Android O solo l’anno venturo di questi tempi, esattamente come è accaduto per i Galaxy S7 per i quali l’aggiornamento Android Nugat è stato rilasciato all’inizio di questo mese.
Infine una riflessione sui prezzi: perché comprare un smartphone nuovo che costa quanto un iPhone, ma che utilizza il sistema operativo dell’anno scorso?
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


7 commenti
Condivido ogni singola parola.
Io mi auguro tanto che Apple rimanga con il “vecchio” tasto sul davanti per consentire lo sblocco con impronta del cellulare. E’ vero che Samsung ha puntato sul riconoscimento del viso o con l’iride, ma ho un pò di dubbi in merito a questa nuova tecnologia.
Secondo me un eventuale sblocco con iride o viso sarebbe pure comodo ma non nel modo in cui è stata implementata su questo s8 visto che è comunque necessario prendere il telefono in mano, attivare lo schermo col tasto accensione e guardare il monitor. Il tutto sarebbe stato molto più semplice ed immediato se si fosse utilizzato un “rise to wake”. Così com’è invece lo trovo abbastanza macchinoso e inutile
Giusta osservazione.
Ho appena appurato che se non si mette nessun codice di sblocco basta prendere in mano il Galaxy S8, che essendo dotato di Active Display (mi sembra che sia questo il nome corretto), si accende esattamente come iPhone e permette di accedere con la sola pressione del tasto centrale in basso allo schermo. Quindi uguale ad iPhone, ma con minor sicurezza in caso di perdita del cellulare.
Se Trump impedirà, di fatto, l’importazione negli USA della Vespa ed altri prodotti della eccellenza italiana, mio malgrado non acquisterò più prodotti Made in Cupertino, quindi prenderò in considerazione anche questi “cosi “.
“ma qualcuno ora mi spieghi perché dovrei avere a casa monitor, mouse e tastiera e non anche il computer vero e proprio.” provo a rispondere alla tua domanda:
– potrei avere un vecchio pc che non uso più e quindi mi ritrovo monitor e tastiera da poter riutilizzare
– potrei non averceli ma invece di comprare un PC compro il dex e lo pago meno
Non sono un fanatico di Samsung e Android, personalmente uso e lavoro con prodotti Apple, però a me l’idea di avere telefono e computer insieme piace, mi ricorda quando più di dieci anni fa l’azienda per cui lavoravo mi forniva un Mac da per poter lavorare anche da casa oltre a quello dell’ufficio, ed era di una scomodità pazzesca perché non mi ricordavo mai dove avevo salvato le cose, poi un bel giorno abbiamo deciso di sostituirli entrambi con un portatile tenendo solo i monitor e le tastiere e mi è cambiata la vita perché avevo sempre il mio computer con tutte le cose ovunque fossi.