Samsung Galaxy S8: hackerato lo sblocco con l’iride

Un gruppo di hacker tedesco è riuscito a violare il sistema di sblocco basato sul riconoscimento dell’iride del nuovo Galaxy S8, e per farlo non sono state utilizzate attrezzature sofisticate, ma una semplice fotocamera compatta, una stampante laser e una lente a contatto.
Anche la procedura non richiede alcuna abilità particolare. Il primo passo è scattare una foto del proprietario del telefono da una media distanza (cinque metri). Poi, bisogna ritagliare la foto per poter stampare solo un occhio sul quale posizionare una lente a contatto. Come mostra il video pubblicato dagli hacker, in questo modo il sistema di riconoscimento dell’iride del Galaxy S8 viene ingannato e il telefono sbloccato.
Eppure, Samsung aveva molto reclamizzato questa funzionalità sostenendo che “La Scansione dell’iride per una sicurezza totale […] Ogni iride è unica ed è impossibile da replicare”.
In precedenza, anche l’altro sistema di sblocco basato sul riconoscimento facciale è stato aggirato con una foto del volto del proprietario.


4 commenti
…ed intano sul tavolo c’è un mac…
Sono rimasto curioso fino al finale del video quando sono rimasto a dir poco basito…
C’è una assurda rincorsa a voler far PIU’ dell’altro dimenticandosi di cercare di farla BENE.
Certo che alla Smasung sono dei bei fessi… agli ingeneri non è venuto in mente di hackerare il riconoscimento della retina con una foto e una banalissima lentina? Non ci posso credere.
E’ il solito problema di Samsung e dei suoi cloni. Fanno le cose in fretta per buttare sul mercato un top di gamma ogni 6 mesi con dentro le ultime tecnologie buttate lì a casaccio senza un minimo ti testing. Poi ti ritrovi telefoni che esplodono e sistemi biometrici totalmente inutili.