Frequenza aggiornamenti macOS: non è cambiato nulla rispetto al passato
Il lettore Claudio, alla notizia del rilascio di una versione beta di macOS High Sierra, fa una domanda che molti si pongono:
“Non ho dati statistici in merito, quindi chiedo. Nel passato era così usuale che a distanza di pochissimo tempo dal rilascio di una versione stabile del sistema operativo uscissero aggiornamenti, patch, ecc. o è frutto dei tempi moderni dove l’urgenza di rispettare i tempi ufficializzati ha preso il sopravvento su tutto?”
Per quanto riguarda gli aggiornamenti di una specifica versione di macOS, è sempre stato così. Ad un mese dal rilascio della prima versione di un nuovo sistema operativo segue il primo aggiornamento, e poi uno quasi ogni 30 giorni. Naturalmente nel periodo che intercorre tra un update e l’altro, Apple invia agli sviluppatori diverse versioni beta per i test di verifica.
In basso, a titolo di esempi trovare l’elenco degli aggiornamenti di Cheetah (2001), Jaguar (2002), Leopard (2007) e Sierra (2016).






10 commenti
tiger ha avuto un sacco di aggiornamenti…
Vero, arrivò alla 10.4.11.
Per me resta la migliore release di OS X
prima (a occhio) passava piu’ tempo tra una major release e l’altra.
(posso dirlo? ebbene si, non sopporto che ogni anno ci sia una release nuova)
Per High Sierra credo che sia stata inevitabile una nuova release, avendo implementato il nuovo APFS. Al di là di ciò condivido la tua opinione, preferisco la cadenza utilizzata da Panther a Lion. In questo modo massimizzerebbero l’impatto delle nuove release in termini di nuove funzionalità e renderebbero più efficaci le tempistiche di sviluppo. Capisco la difficoltà per Apple nel ritrovarsi da un lato una versione di iOS nuova ogni anno e dall’altro una versione nuova di Mac OS ogni due anni. Un’asimmetria non sostenibile in termini di integrazione ed ecosistema. La soluzione è allungare di conseguenza le tempistiche di sviluppo di iOS?
eh perche? I colleghi di Windows ne anno già avuto 2 quest’anno e noi del Mac 1 sola … Facciano una petizione alla Apple per averne 2 all’anno anche noi 🙂
In 2 anni ogni nuova versione macOS avrebbe il tempo di maturare, il che equivale a dire che avrebbero il tempo in Apple di levare di mezzo quasi la totalità dei bug. Inoltre i cicli di sviluppo della versione attuale è quella successiva sarebbero meglio distribuiti, senza la corsa di arrivare ogni anno con feature nuove ma poco testate per giustificare la nuova release. Il grado di rifinitura, ottimizzazione e quantità di nuove feature in Leopard e ancor di più in Snow Leopard testimoniano la bontà di questa cadenza. Sottolineo che si discute di major release e non di update come quelle recenti per Windows. Poi oh! le opinioni sono opinioni…
L’informatica è andata avanti, ormai quasi nessuno ama fare grossi aggiornamenti.
Più roba butti nel mucchio meno puoi essere maniacale, anche con meno tempo di sviluppo a disposizione.
Avere 100 sviluppatori che lavorano a 3 feature per 2 mesi, daranno un miglior risultato di 100 sviluppatori che lavorano a 15 feature per 10 mesi.
Per i bug poi è proprio cambiata la mentalità dei prodotti, un bug bloccante è una cosa che finisce in cima alla tua lista delle priorità, un bug cosmetico o a bassa incidenza può aspettare molto più tempo, magari il giorno in cui deciderai di rimettere mano a quella specifica feature. Non ha senso in termini di risorse mettere una persona a revisionare qualcosa di poco importante, perché quando riprendi in mano una cosa, hai bisogno di solito di un certo tempo per avere di nuovo confidenza e questo è tempo totalmente sprecato.
Ci sono altre variabili da considerare poi, ad esempio che non si possono formare team troppo grossi per lavorare in un singolo ambito, perché si crea il problema della comunicazione e della catena decisionale.
La mia era una battuta … pensavo che con l’emoticon a fine post fosse palese. Il tuo discorso ha la sua ragione d’essere e nel tuo ragionamento come non darti ragione, d’altra parte però molti utenti, credo la maggioranza, avrebbero la sensazione e di avere qualcosa di vecchio tra le mani aggiornandolo con cadenza biennale vista la velocità delle innovazioni in questo settore e con la concorrenza che fa lo stesso.
Utilizzo MAC da poco, da El Capitan, non mi sembra che il grado di rifinitura non sia buono ma come ho detto non conosco il grado di rifinitura delle vecchie release per cui mi fermo qui a riguardo.
Ti correggo riguardo windows 10 ci sono stato quest’anno due major release (update-build ben di più) poi chiamale update, upgrade o major release fatto sta che sono di fatto l’equivalente di una nuova versione con novità significative, anche se si chiamano tutte Windows 10 un po’ come macOS che è sempre “10.”
Perfettamente d’accordo, con 2 anni tra una release e l’altra si vedeva una maggior cura.
Un sistema operativo nuovo tutto gli anni lo trovo spiazzante,perché quello vecchio viene abbandonato e di conseguenza eventuali compatibiiita dei programmi vanno sempre verificate…inoltre non sempre si hanno migliorie sui vari Mac…ad esempio il MacBook late 2009 (vecchio) supporta high Sierra ma è diventato un po’ lento,al punto che (ora che non è ancora pieno) provo a ritornare a El Capitan e vedere la differenza