Moof! Nel vero spot anti-iPhone di Samsung il protagonista alla fine muore
In occasione dei 10 anni del lancio del primo iPhone, Samsung ha realizzato uno nuovo spot anti-iPhone chiamato “Growing Up” per ricordare tutti i (presunti) difetti dei vari smartphone Apple.
Il protagonista della pubblicità è un ragazzo che nel 2007 acquista il primo iPhone passando per le famose file chilometriche fuori gli Apple Store, poi compra l’iPhone 3GS ma non riesce a scattare le foto perché il telefono ha poca memoria, quindi ha difficoltà ad annotare il numero di telefono della sua futura fidanzata con l’iPhone 5, che invece scrive il suo in un istante grazie al pennino del Galaxy Note. Poi, qualche anno più tardi cade tutto vestito insieme alla sua dolce metà in un lago, il suo iPhone 6 non funziona più mentre lo smartphone Samsung della fidanzata esce indenne perché è resistente all’acqua. Dopo la scena imbarazzante per via dell’assenza della ricarica wireless e per la presenza dell’adattatore Lightning-Jack 3,5 in dotazione con l’iPhone 7, il protagonista dello spot sconcertato dalla fila per acquistare l’iPhone X, decide di gettare il suo telefono in un cassetto e di passare ad un Galaxy.

La scena clou è quando si vede la scatola nera del Samsung su un tavolo, il protagonista la apre, e cosa ha comprato? Un Galaxy Note!
Ora, non so voi, ma in una pubblicità in cui si mostrano tutti i difetti di un telefono, quando ho visto il Galaxy Note, per associazione ho pensato subito al modello 7, e quindi mi aspettavo che lo smartphone esplodesse uccidendo lo sfortunato protagonista, del resto nella sua breve vita aveva acquistato solo telefoni difettosi ed è logico che prendesse proprio il Note 7.
Se passi alla storia perché hai prodotto il primo telefono che si incendia da solo, tutto devi fare tranne che una pubblicità per ricordare i difetti dello smartphone concorrente.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


8 commenti
Io la fine del protagonista come da titolo l’ho vista invece nella scena finale: attraversa la strada, guardando la coda dietro di se, incurante della presenza di eventuali auto
ancora non ho capito perchè sono obbligato ad usare le cuffie con filo, potrei benissimo usare casse via bluetooth, se poi voglio isolarmi posso spendere da 20€ a salire per delle cuffiette bluetooth cinesi che anche se mi durano 4 ore sono più che sufficienti per ascoltare un po di musica
quelle le puoi usare anche se hai un jack audio, in quel caso hai più scelta
aggiungo anche, 2007-2010 il 3gs è ancora vivo, sfido a trovarmi un ice cream 4.0.1 con android che abbia cosi tanto spazio a bordo e che sia durato cosi a lungo prima di cedere
A me invece sembra che, dopo essersi stufato dell’iphone 8, compra tutto contento il galaxy ma quando esce per strada si accorge che c’era anche l’iphone x e pensa “cavolo, ho sbagliato l’acquisto…”
L’avete presa bene insomma xD
Buongiorno a tutti,
io penso che alcune scelte azzeccate per soddisfare noi clienti le abbiano fatte entrambe le aziende.
È corretto presentare una funzione e vedere se il prodotto farà parlare di essa: è successo con lo schermo OLED e con la ricarica wireless. NON è successo con il sensore anteriore che captava il volto dell’utente rivolto verso lo smartphone per mettere in pausa un video o per scorrere le pagine web mentre lo sguardo si spostava verso il basso del display. Semplicemente, queste funzioni erano inutilizzabili. E hanno continuato a non funzionare come altre novità, tra cui il riconoscimento facciale per sbloccare il dispositivo e le batterie difettose che, in questo spot, non sono volutamente menzionate.
Mi permetto di dire che questo video arriva un anno di ritardo: ora le cose sono cambiate, e i potenziali clienti che Samsung vorrebbe dirottare verso i suoi Galaxy vantando funzioni “esclusive” penseranno, come il sottoscritto che ha appena acquistato iPhone X, che potranno continuare ad essere fedele ad Apple, la quale ha implementato le stesse features utili che mancavano.
Per i coreani è un altro autogol. Ma, tanto, ci sono abituati…
Si chiama complesso di inferiorità…non c’è cura a questi livelli.