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Recensione: SMART Utility, monitora la salute dell’hard disk

di Stefano Donadio | 19 Dicembre 2017
Argomenti
  • Mac
Tags
  • Manutenzione Mac
  • S.M.A.R.T

SMART Utility High SierraSelf-Monitoring Analysis and Reporting Technology o S.M.A.R.T. è un sistema di monitoraggio per gli hard disk e unità a stato solido (SSD) che serve per rilevare e fornire diverse indicazioni sull’affidabilità del disco nella speranza di anticipare malfunzionamenti.

Quando la funzione S.M.A.R.T. riscontra una anomalia del proprio disco rigido o SSD invia un messaggio d’avviso che può essere letto con Utility Disco (Applicazioni/Utility).

Se Utility Disco vi informa che il disco o il volume stanno per corrompersi, bisogna immediatamente procedere al back-up del proprio hard disk e mettere così in salvo i dati prima del disastro.

Chi desidera essere avvisato tempestivamente sullo status dello S.M.A.R.T. può ricorrere all’ottimo SMART Utility, un’applicazione per macOS in grado di scansionare le unità interne, estrarre le informazioni rilevanti da analizzare tramite un’interfaccia utente pulita e semplice.

Installazione

Come per molte altre applicazioni per Mac, la procedura di installazione di SMART Utility è ridotta alla decompressione dell’archivio e alla copia del programma con un semplice drag-and-drop nella cartella Applicazioni di sistema.

Al lancio, SMART Utility cercherà automaticamente tutte le unità collegate all Mac, incluse le rispettive partizioni. In alcuni casi, SMART Utility è anche in grado di testare le prestazioni delle unità esterne.

Informazioni dettagliate sullo stato del disco rigido

Servono solo pochi istanti a SMART Utility per controllare tutti gli attributi SMART di ogni unità collegata al computer utilizzando lo strumento di Unix smartmontools Tutti questi dati, ma anche informazioni dettagliate sul modello del disco, il numero di serie, la capacità, il Power On Hours, la temperatura attuale, i settori danneggiati/rimossi/riallocati, il conteggio CRC Error, gli errori totali, e il conteggio dei test vengono mostrati in un pannello di facile interpretazione.

 

SMART Utility Mac

 

Tutte queste informazioni sono interessanti, e anche utili, ma è quando il disco sta avendo problemi che SMART Utility diventa prezioso: una unità che presenta letture al di fuori dei valori normali appare in rosso nell’elenco dei dischi. SMART Utility controlla anche il numero di blocchi danneggiati su ciascuna unità; e un piccolo numero di blocchi danneggiati è un buon indicatore che un’unità sta per rompersi (failed).

 

SMART Utility filing

 

Inoltre, in Preferences/Notifications è possibile impostare di ricevere una email per sapere se l’unità sta fallendo (Failing) oppure è fallita (Failed). La differenza tra i due stati è che il primo sta ad indicare che il drive non è riuscito ad effettuare i test interni, il secondo, failed, significa che SMART Utility prevedere guasti del disco. Inspiegabilmente, lo sviluppatore ha previsto il supporto per Growl e Blink1, ma non per il centro Notifiche.

SMART Utility notification

Selezionate un drive il cui stato è “failing”, quindi click sul pulsante in alto a destra “More info” del pannello oppure “Show all” (Mostra tutto) per vedere quali attributi specifici stanno creando problemi. Ad esempio, nel grafico sottostante, SMART Utility mostra che l’attributo Reallocatede Sector Count è un valore fuori dal normale che sta ad indicare un danno hardware all’unità, e quindi non servirà a nulla riformattare.

Tutte queste informazioni vengono visualizzate in modo chiaro e ben organizzato, e se sono facilmente interpretabili dai più esperti, tutti gli altri possono ricorrere ai motori di ricerca e utilizzare come chiave di ricerca il nome dell’attributo evidenziato in rosso. Inoltre, SMART Utility consente di eseguire sia un test breve, sia uno lungo sui dischi al fine di rilevare eventuali errori.

 

SMART Utility more onfo

 

È possibile personalizzare una serie di aspetti del funzionamento di SMART Utility, tra cui impostare ogni quanto tempo (ogni ora, giornalmente oppure settimanalmente) le unità devono essere sottoposte alla scansione (Preferences/Interface/While running, scan drive), e si possono anche modificare varie soglie per la visualizzazione degli avvisi (Preferences/Algorithm). SMART Utility consente inoltre di eseguire manualmente gli auto-test di ogni unità (click sul pulsante “More info” a destra di Test).

 

SMART Utility test

 

SMART Utility prevede anche la possibilità di monitorare lo stato dei vari dischi collegati al Mac dalla barra dei menu del Finder, ma mi piacerebbe che fossero introdotte altre funzionalità simili a quelle fornite da utility concorrenti, per esempio, la possibilità di avviare un’applicazione o eseguire un AppleScript. Menu extra

Considerazioni finali

SMART Utility offre una soluzione semplice ma efficace per controllare lo stato SMART dei i dischi interni o partizioni, e identificare tempestivamente possibili errori.

Punteggio (da 1 a 5):
Pro: interfaccia chiara; numerose e dettagliate informazioni; possibilità di effettuare test manuali; è possibile ricevere un avviso in caso di fallimento del disco.
Contro: non è possibile nascondere l’icona nel Dock; manca il supporto per il Centro notifiche.
Compatibilità:  macOS 10.9 e successivi, incluso High Sierra (dal sito dello sviluppatore è possibile scaricare una versione per le versioni precedenti di macOS).
Prezzo: $25.
Produttore: Volitans Software

4 commenti

  1. Monster ha detto:
    19 Dicembre 2017 alle 21:57

    Qual è la differenza tra test short e long?

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      19 Dicembre 2017 alle 21:59

      I test short effettuano una rapida scansione del disco, che richiede circa 2 minuti. I test log fanno una scansione settore per settore e occorrono 80 minuti o più a seconda dell’unità.

      Rispondi
  2. Nicola ha detto:
    19 Dicembre 2017 alle 22:02

    Supporta anche gli SSD NVMe degli utimi Mac?

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      19 Dicembre 2017 alle 22:04

      Si, il supporto per i drive NVMe è stato aggiunto proprio con l’ultimo aggiornamento rilasciato un paio di giorni fa.

      Rispondi

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