Apple: la riduzione delle prestazioni non riguarda gli iPad e gli altri prodotti
Apple ha confermato nel mese di dicembre che deliberatamente riduce le prestazioni degli iPhone con batterie invecchiate per evitare spegnimenti improvvisi, ma in un documento di supporto aggiornato l’11 gennaio di quest’anno viene specificato che questa funzionalità introdotta a partire da iOS 10.2.1 non riguarda anche gli altri dispositivi:
“Unico intento di questa funzionalità è evitare gli arresti imprevisti in modo che l’iPhone possa essere ancora utilizzato. Questa funzionalità di gestione della potenza è specifica per iPhone e non si applica a tutti gli altri prodotti Apple”.
Nel documento, Apple non fornisce altre spiegazioni del perché per gli iPad non è stato previsto una riduzione della velocità di clock, ma con tutta probabilità le batterie più grandi dei tablet di Cupertino non sono soggette agli stessi problemi di quelle per gli iPhone. Grazie alla maggiore capacità, una batteria di un iPad si ricarica meno frequentemente e questo porta un minor degradamento, anche se è abbastanza chiaro che questo dipende da una serie di fattori, tra cui qui differenti modalità d’utilizzo e anche dalle app installate.
Invece, per quanto riguarda l’Apple Watch, che bisogna ricaricare ogni notte, probabilmente il problema degli spegnimenti improvvisi causati da una batteria degradata non si presenta per via dei calcoli minimi che deve fare il processore.


2 commenti
il degradamento delle batterie al litio avviene anche senza utilizzo, di certo però più cariche e scariche fatte pure malamente incidono abbastanza. Il fatto più che altro riguarda che una batteria con poca carica anche nuova, non può fornire la stessa energia rispetto ad quand’è al 100% di carica. Poi con la degradazione peggiora tutto e quindi se la sua vita si è accorciata allora anche la carica e l’energia che può fornire ne risentono.
Apple non ha fatto nulla di male, infatti come dicono loro stessi “Unico intento di questa funzionalità è evitare gli arresti imprevisti in modo che l’iPhone possa essere ancora utilizzato” chi parla di obsolescenza programmata è un hater in malafede che si approfitta, oppure è uno che non ha capito nulla e non sa nulla in merito, esperto solo in buongiornissimi.
Arriverà qui sotto il solito “ma Apple avrebbe potuto dirlo” se la vostra batteria è usurata allora vedrete un messaggio nell’apposita schermata. Se andaste a leggervi per filo e per segno la sezione del sito in cui si parla della batteria capireste il suo funzionamento e la sua durata di vita in base all’utilizzo. Secondo voi Apple avrebbe dovuto darsi la zappa sui piedi dicendo “buongiorno clienti, sapete che da oggi i vostri dispositivi non possono sfruttare al massimo le prestazioni se avete una batteria usurata? siete contenti vero?” sarebbe stata cattiva pubblicità, ed infatti i casini accaduti ultimamente mostrano come le persone non abbiano capito nulla, quindi Apple ha fatto bene ed a sperare, perché cercare di spiegare i motivi a quanto pare è molto più complicato e deleterio che inserire questo aggiornamento e basta, non ci perdi tempo con le persone che non capiscono e non vogliono capire.
Ma Apple avrebbe DOVUTO dirlo.
Sono più che d’accordo con Spider-Mac quando afferma che la Apple ha fatto mezzo passo falso (https://spider-mac.com/////2017/12/21/moof-il-mezzo-passo-falso-di-apple/).
Non so a cosa ti riferisci quando dici “se la vostra batteria è usurata allora vedrete un messaggio nell’apposita schermata”.
Se la trasparenza e onesta si traducono poi in “zappe sui piedi” o “cattiva pubblicità” questo non ti esula dall’esser trasparente e onesto.
Avrebbe dovuto segnalare agli utenti che la batteria era usurata (segnalazione non effettuata) e segnalare che le prestazioni ne avrebbero risentito per evitare spegnimenti improvvisi (segnalazione non effettuata) o ancora meglio: dopo aver segnalato all’utente che la batteria era usurata, lasciargli la possibilità di attivare la funzione che gli permetteva di evitare spegnimenti improvvisi.