Moof! Il grande ritorno dei Post-it

| 20 febbraio 2018 | 19 commenti

Post it

Sono sempre stato un sostenitore della digitalizzazione, sia per motivi ecologici, sia per un desiderio di modernità.

Ad esempio, non ho mai utilizzato i Posti-it attaccati al computer per ricordare di fare qualcosa. Fin dal mio primo Macintosh, un Performa PowerPC, ho utilizzato la versione software dei Post-it che si potevano far apparire all’avvio del computer in modo da avere subito un quadro generale delle cose da fare.

Poi, con l’arrivo dei widget di Mac OS X 10.4 Tiger, ho trasformato Dashboard in una sorta di bacheca con i widget post-it, e infine adesso utilizzo il nuovo Promemoria di iOS e Mac con il supporto geofence per fare apparire una “post-it” quando si transita in una particolare località.

Quindi potrete intuire il mio stupore nel leggere la notizia che nel nuovissimo e ultramoderno quartier generale di Cupertino, l’Apple Park, per ovviare al problema dei dipendenti distratti che si infrangono contro le immense vetrate dell’edificio, sono stati attaccati sui vetri dei post-it colorati.

Sarebbe bello sapere se i post-it sono stati comprati appositamente per risolvere questo inconveniente oppure qualcuno li aveva già nel cassetto. In quest’ultimo caso sarebbe sorprendete scoprire che nell’azienda tecnologica più avanzata del mondo si utilizza una “tecnologia” degli anni ’80. 

E voi li utilizzate i Post-it, e se si, per cosa?

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.

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Argomento: Moof!

Commenti (19)

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  1. Andrea ha detto:

    Io continuo ad utilizzarli per tutto, numeri di telefono, promemoria, indirizzi, ma faccio parte della vecchia guardia.

  2. Mauro ha detto:

    Motivi ecologici è una stupidaggine

  3. Sauro ha detto:

    Post-it sempre ( carta riciclata ovviamente ) , non si scaricano mai, non vanno in crash, condividibili in maniera fulminea, scrivibile, scarabbocchiabili, penna o matina, esse sempre pronte, vedi quanta carica anno senza far manovre strane, si possono trovare pure in terra ( intendo penne o matite ovviamente ) , che dire … post-it e bic accoppiata ultra vincente. 🙂

  4. AB Norme ha detto:

    C’è chi è obbligato ad usarli da procedure aziendali…in supporto alla gestione anche dello sviluppo di software!! click qui

  5. giacomo ha detto:

    io li uso, sono ottimi promemoria..li metto ovunque in studio, cucina e volte anche in bagno! 🙂

  6. Giancarlo ha detto:

    Mi sembra una notizia-bufala, potevano mettere il logo apple sul vetro, a mo di serigrafia, invece usano i post-it

  7. Mauro ha detto:

    Ciao Stefano. In effetti l’utilizzo dei Post-it è previsto in un’applicazione della metodologia Six Sigma per la gestione dei progetti, che utilizziamo anche dove lavoro. La metodologia si chiama Visual Planning, si tratta di un tabellone di grande formato, con le colonne che rappresentano il tempo (in settimane generalmente) e le righe le persone coinvolte nel progetto (ad ognuno è abbinato un colore di post-it). Ci si incontra e si attaccano post-it con i compiti di ognuno e entro quando vanno svolti e ogni settimana si aggiorna barrando quelli svolti (vietato rimuoverli) o spostandoli all’eventuale nuova data se necessario. Ovviamente esistono modo più avanzati per fare la stessa cosa, ma la metodologia prescrive esattamente di usare i post-it, per praticità ed immediatezza visuale. Un’idea che abbiamo avuto e che potremmo implementare in futuro è quella di un maxi schermo touch che replichi i post-it reali (il famoso scheumorfismo caro a Jobs :))

  8. Emilio ha detto:

    io faccio l’avvocato e giuro che in epoca di processo telematico, mi è stato chiesto di usare in alcuni casi il post it per la particolarità (secondo l’interlocutore) dell’atto…

  9. Io li utilizzo per “taggare” gli oggetti e le scatole (consegne, rientri, in assistenza)

  10. Tonino ha detto:

    Io li uso sia in versione cartacea che in vesrisone digitale, in base alle esigenze. Li uso sia perché in certe situazioni quelli cartacei sono insostituibili e sia per un fatto nostalgico. Quindi, viva i post-it.

  11. sauro ha detto:

    aggiungo che piegati in determinate maniere possono rappresentare un codice impossibile decriptare…eheheh

  12. Edgardo ha detto:

    Io cerco di evitarli in tutti i modi, preferendo note e promemoria di iOS e MacOS. Essendo sempre in movimento tra più uffici, in precedenza ho più volte provato la frustrazione di non avere a disposizione un’informazione perché si trovava scritta su un post-it rimasto altrove.
    Meglio quindi uno strumento digitale he si sincronizza automaticamente tra più dispositivi, in modo da avere ciò che mi appunto sempre a portata di mano

  13. G ha detto:

    Purtroppo si è autorizzato l’uso di tantissimi materiali tossici e nessuno obietta ,il post-it è l’ultimo dei problemi.

    • Stefano Donadio ha detto:

      Questa è solo una scusa per giustificare un comportamento anti-ecologioco dettato dalla mera pigrizia. Ognuno deve fare la sua parte, piccola o grande che sia. E poi non è vero, le battaglie contro l’uso di sostanze tossiche sono all’ordine del giorno.

  14. Roberto Biagini ha detto:

    Post-it e bic nera da sempre e probabilmente per sempre 😃

  15. Jubz ha detto:

    No Post-it
    No workin’

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