Servizi cloud: iCloud, Dropbox, Google Drive o OneDrive?

Se utilizzate un computer o un dispositivo mobile, inevitabilmente alcuni dei vostri documenti si trovano nel cloud, dalla semplice sincronizzare di contatti, calendario e promemoria via iCloud, all’utilizzo di Google Documenti per i file di lavoro o studio, oppure avete abbracciato in pieno la filosofia dei “dati decentralizzati”, e salvate tutto o quasi in Dropbox.
La maggior parte dei servizi cloud permettono di memorizzare se non la totalità dei file, sicuramente la maggior parte, assicurando che siano accessibili su tutti i dispositivi, in qualsiasi momento, ovviamente a patto di avere una connessione Internet.
Ma quale servizio cloud scegliere? Di seguito trovate i pro e i contro dei quattro principali servizi cloud per l’archiviazione di file. Tenete presente che iCloud, Dropbox, Google Drive e OneDrive non sono le uniche opzioni, ma sono i quattro principali servizi cloud, e tutti offrono un facile accesso multipiattaforma.
iCloud Drive
Se utilizzate un Mac o un dispositivo iOS, allora iCloud Drive è a portata di mano. È parte integrante del sistema operativo, e l’app iCloud Drive per iPhone e iPad consente di accedere rapidamente ai file archiviati sulla nuvola di Cupertino dai propri Mac, iPhone e iPad. È anche possibile installare iCloud su Windows, che offre un’integrazione simile con Windows Explorer (così come la sincronizzazione dei contatti, calendari, segnalibri, e altro ancora). E se si sta utilizzando un computer pubblico, è possibile accedere ai file tramite un browser web collegandosi ad icloud.com
Se si possiede un Mac o dispositivo iOS, si hanno a disposizione 5GB di spazio su iCloud Drive. Se avete bisogno di più spazio di archiviazione, è possibile acquistarlo ai seguenti prezzi:
50 GB: € 0,99/mese
200 GB: € 2,99/mese
2 TB: € 9,99/mese
In più, con “In famiglia”, è possibile condividere con i propri familiari un unico piano di archiviazione da 200GB o 2TB. Le foto e documenti restano riservati e ognuno continua a usare il proprio account personale con iCloud, come con un piano di archiviazione individuale. Semplicemente viene condiviso con i familiari lo spazio previsto dal piano di archiviazione iCloud e di conseguenza il piano da gestire è uno solo.

Lo spazio iCloud viene condiviso con le altre applicazioni e servizi compatibili con iCloud. I backup dei dispositivi iOS vengono conteggiati, così come la Libreria Foto iCloud, e la email iCloud. E a partire da macOS Sierra, potrebbe essere necessario più spazio di archiviazione se si vuole approfittare di alcune utili funzionalità, come ad esempio la memorizzazione delle cartelle dei file contenuti nelle cartelle Documenti e Scrivania in iCloud Drive, o utilizzando Ottimizzazione archiviazione Mac, che salva i documenti più vecchi sul cloud liberando spazio sul disco d’avvio.

Dropbox
Dropbox è uno dei servizi cloud più facili da utilizzare. A differenza di iCloud, archivia solo i file; non sincronizza dati (anche se alcune applicazioni effettuano la sincronizzazione dei dati tramite Dropbox). Dropbox è disponibile per quasi tutte le piattaforme, iOS, Android, Mac, Windows e anche Linux.
Su un computer, crea una cartella Dropbox e la mantiene in sincronia con tutti i dispositivi. È uno dei servizi più semplici da usare, e offre inoltre funzionalità avanzate come le cartelle condivise, e la possibilità di copiare un link Dropbox per permettere a qualcuno di scaricare un file memorizzato nella cartella. Molte applicazioni desktop e mobili offrono una stretta integrazione con Dropbox, ed è possibile accedere ai file dal sito web Dropbox, che lo rende una dei migliori scelte per la memorizzazione di file sul cloud.
Un account gratuito Dropbox offre 2GB, ed è possibile acquistare più spazio di archiviazione, Pro Dropbox offre 1 TB, per € 9,99 al mese. Purtroppo, non c’è nulla tra il misero 2GB e a volte il superfluo 1TB. C’è anche un business plan, con spazio illimitato, ma è per le aziende e progetti condivisi tra gruppi di lavoro numerosi.
2 GB: gratuito
1 TB: € 9.99/mese
A differenza degli altri servizi cloud presi in considerazione in questo articolo, Dropbox offre solo l’archiviazione di file. iCloud Drive, Google Drive e Microsoft Onedrive sono ognuna parte di un sistema che offre e-mail, memorizzazione di foto, sincronizzazione dei dati, e altro ancora.
Google Drive
Google Drive è molto simile a Dropbox. Crea una cartella nel computer, in cui è possibile memorizzare i file, e app su dispositivi mobili consentono di accedere al contenuto di questa cartella. Singole applicazioni Google, come Documenti, Fogli e Presentazioni, archiviano i loro file su Google Drive. È possibile utilizzare Google Drive su Mac e Windows, e su dispositivi Android o iOS. Si può anche adoperare Google Drive con un Chromebook, o attraverso un browser web.
Con 15GB di spazio libero, Google consente di sentirsi a proprio agio fin da subito, in più questo spazio viene utilizzato dai file, Gmail e Google Foto (se si utilizzano questi servizi), ma non da Google Documenti. Anche in questo caso, se avete bisogno di più spazio di archiviazione, Big G offre una serie di piani. Ecco quanto costa:
– 15 GB gratuito
– 100 GB €1,99/mese
– 1 TB €9,99/mese
– 10 TB € 99.99/mese
– 20 TB €199.99/mese
– 30 TB €299.99/mese
Google Drive è pratico e facile da usare, i piani di abbonamento sono convenienti, rimane il dubbio sulla privacy.
OneDrive
Microsoft Microsoft Onedrive è in offerta con Office 365, la suite per l’ufficio di Redmond. Simile Dropbox e Google Drive, Microsoft OneDrive consente di archiviare e accedere ai file e alle foto su Mac, Windows, iOS, e Android. Sui PC Windows, Microsoft Onedrive è già installato. Su Mac, è possibile scaricare la relativa applicazione dal Mac App Store. Microsoft Onedrive offre:
– 5 GB di spazio libero
– 50 GB per € 1,99 al mese.
Se si utilizza Office 365, oltre a poter utilizzare Word, Excel, PowerPoint, Outlook, si ha anche 1TB di spazio OneDrive per €6.99 al mese, e €9,99 mensili per cinque utenti, ognuno dei quali riceve 1 TB. Esistono anche business plan.
Se non si vuole sottoscrivere Office 365, l’offerta di OneDrive è meno interessante rispetto agli altri servizi. Tuttavia, se avete bisogno di Office 365, e 1 TB di storage, il piano di €6.99/mese è un affare, rispetto ai prezzi per 1 TB con iCloud Drive, Dropbox o Google Drive.
Considerazioni finali
Alcuni servizi cloud sono strettamente collegati ad un ecosistema. Se si utilizza un Mac e/o un iPhone o iPad, la soluzione migliore è iCloud per archiviare file, foto, e backup dei dispositivi iOS. Ma cosa succede se si ha bisogno di maggiori funzionalità o qualcosa di diverso? iCloud Drive è l’opzione migliore?
Data la flessibilità e l’ubiquità di Dropbox, è sicuramente il servizio cloud più diffuso e apprezzato. Se utilizzate Google Documenti, e se si utilizza un telefono Android e/o un Chromebook, Google Drive è la scelta ottimale. E se siete un utente di Office 365, Microsoft Onedrive di Microsoft è probabilmente l’ideale. Ma questi servizi potrebbero non essere sufficienti, se si effettua il backup dei dispositivi iOS, o se si utilizza la Libreria Foto iCloud.
Per molte persone, non esiste un servizio cloud in grado di soddisfare tutte le esigenze; quindi la scelta potrebbe ricadere su due o addirittura più servizi che, insieme, vengono incontro alle proprie necessità. Per fortuna, tutti questi servizi offrono piani gratuiti, in modo da poterli provare e vedere qual è quello più adatto. Per la maggior parte degli utenti, il cloud gratuito offerto da Dropbox, Google Drive, o Microsoft Onedrive è più che sufficiente. L’eccezione è iCloud, il cui 5GB cominciano a stare stretti se si hanno molte foto, o più di un dispositivo iOS per il backup.


26 commenti
Aggiungerei anche Mega alla lista.
Ciao Stefano, come mai non citi minimamente Box che è l’unico servizio iCloud ad offrire credo 50 gb gratuiti, soprattutto che ti consente di rendere le cartelle sempre gratuitamente offline, funzione per me importantiissima, cosa che con altri è soltanto possibile se sottoscrivi piani abbonamenti.
Adesso Box offre 10 GB di spazio di archiviazione gratuito con il limite di upload file di 250 MB. Il vero difetto di Box è l’applicazione per Mac, per tantissimo tempo non l’hanno sviluppata, e gli aggiornamenti proseguono a singhiozzo, sembra quasi che non siano interessati alla piattaforma.
Stavo per fare la stessa domanda, perché anch’io utilizzo Box e ho 50 GB di spazio gratuito. Poi ho letto la risposta di Stefano e… ahimè, anch’io sono impazzito qualche tempo fa con l’applicazione per Mac; successivamente rinunciandovi. Peccato. Per il resto però mi sembra ok per salvarci qualcosa.
NextCloud. Gratis, opensource, privato, multipiattaforma e con molti servizi installabili (webdav, caldav, cardav, posta, backup,…). I dati rimangono a noi e non su server di compagnie commerciali. Basta un minimo per comprare un raspberry pi o un odroid, un disco esterno e via che si parte senza costi mensili e tutto lo spazio che ci serve.
Si, ma ti devi creare un server privato… nel 2018. Un bel tuffo nostalgico negli anni ’90.
iCloud tutta la vita.
Ciao Stefano! E che ne pensi di hubic? Presentando alcuni amici sono arrivato a 50GB gratuiti
Anch’ io sto usando Hubic gratuito fino a 25GB (e mi basta). Per quel che mi riguarda: ottimo!
Non è male hubic, ma da quando Apple offre 50GB di spazio iCloud per €1/mese, queste alternative hanno meno appeal ?
Ma Icloud 1 euro al mese sarebbe entro al mese 50 gb devo caricare e poi seconde mese ho altri 50 giga ??
Per €1 al mese, ogni mese hai sempre 50GB.
Ciao Stefano,
nella tua analisi non tieni assolutamente in considerazione la privacy. Quando si guada a questi servizi credo sia una prospettiva anche piu’ importante delle funzinalita’ (quali sincronizzazione, costo, etc.).
Google si riserva il diritto di profilare i documenti e le foto che carico su Google Drive?
Apple dara’ accesso ai miei file presenti su iCloud alle forze dell’ordine?
Dropbox cosa fa per garantire la privacy?
Se uso un foglio di calcolo per tenere traccia delle mie spese, o semplicemente per avere un rapporto trimestrale, e lo memorizzo nei servizi cloud, ho praticamente reso pubblico agli inserzionisti in quali ristoranti mi piace mangiare?
Ciao,
Stefano
Alla privacy dei servizi cloud ho dedicato vari articoli. È risaputo che Google si riserva di utilizzare i dati del cloud per fini pubblicitari, ne ho accennato nell’articolo.
Per quanto riguarda la possibilità che Apple fornisca l’accesso ai file presenti su iCloud alla forze dell’ordine, è un problema solo per Paesi come la Cina dove non c’è una democrazia e vige la censura. Una richiesta del genere da parte della magistratura italiana sarebbe motivata dalla perpetrazione di un reato.
Anche Big G (così come ogni soggetto che abbia a che fare con cittadini UE) dovrà adeguarsi alla nuova normativa europea in materia di protezione dati personali. Il regolamento entrerà in vigore il 25.5.2018 e commina sanzioni anche fino al 4% del fatturato globale dell’esercizio precedente. Bisogna poi vedere se gli utenti che forniscono i propri dati siano o meno consapevoli di ciò che consentono, dato che spesso si fornisce il consenso senza avere letto nemmeno una riga dell’informativa.
iCloud ovviamente, sicuro, economico, funzionante, funzionale, immediato, integrato.
Ciao Stefano,
Io non capisco il funzionamento di iCloud Drive. Su Dropbox o OneDrive, posso scaricare in offline dei files che, una volta non mi servono più, posso rimuovere dal dispositivo in locale e tenerli solo nel cloud; così libero spazio dal dispositivo e ho tutto disponibile nella mia bella nuvola. Con il servizio di Apple, invece, ho notato che:
1. iCloud decide cosa scaricare automaticamente;
2. Una volta scaricato un file non so come rimuoverlo dal dispositivo e tenerlo solo in cloud.
Il problema me lo sono posto quando ho acquistato il mio nuovo iPad da 32gb, scelto appositamente perché usando i servizi cloud archivio tutto li e non ho bisogno di grossi spazi di archiviazione fisica, ma su Dropbox, quasi in scadenza, ho quasi 50gb di files che pensavo di spostare sul servizio di Apple ma ho paura a farlo perché temo che i 32gb vengano subito saturati.
Io non ho bisogno di avere tutto “disponibile e scaricato” ma mi piacerebbe caricare e rimuovere i file quando non mi servono più, come fanno DB o OD.
Tu sai come fare?
Ciao e grazie
Il funzionamento di iCloud è diverso. Per i dispositivi iOS, i file sono archiviati sulla nuvola (sul dispositivo rimane solo un “segnaposto”, un alias che non occupa spazio) fino a quando non li apri per consultarli o modificarli, poi se non utilizzi un file che si trova sul dispositivo per un certo tempo, automaticamente il sistema operativo lo sposta sul cloud e lascia solo l’alias.
Nel tuo caso, inizialmente devi fare l’upload dei 50GB dei file su iCloud Drive dall’interfaccia Web di iCloud oppure posizionandoli nella cartella iCloud Drive del Mac. Sull’iPad vedrai solo i segnaposti per ogni cartella e file con zero o poco più di spazio occupato.
Sono certi aspetti il sistema di Apple è migliore perchè non ti obbliga ad una continua gestione dei file sul cloud.
Ciao! GRAZIE MILLE
Ora provo, perché ho sempre avuto paura di saturarmi spazio per nulla…!
Ah, comunque notavo un’altra cosa. Lui i file li vede si come segnaposti, ma se voglio consultare il file, me lo scarica direttamente, a differenza dei suoi competitors che me lo fanno consultare come anteprima
Una anteprima seppur piccola è disponibile. Striscia verso il basso per visualizzare l’opzione di ricerca, quindi tocca il pulsante con tre punti tre linee per disporre cartelle e file come icone.
A differenza dei suoi competitors i file sono cifrati end2end e non accessibili con estrema facilità a terzi.
Poi sta a noi valutare pro e contro rispetto a propri interessi
no beh quello sicuro! Il discorso è che vorrei evitare di tenermi su ipad materiale che a me non serve.
Di lavoro faccio il copywriter e seguo blog per aziende. Ho una cartella con 20gb di immagini che non uso spesso, perché sono immagini campione. L’utilità del cloud è che posso avere accesso a quelle foto quando voglio, ma quando voglio io non quando decide il sistema cloud. È questo che fatico a digerire, perché deve essere icloud a decidere cosa scaricarmi per poterlo usare in offline e cosa no…
Ti ripeto, quello di Apple è un approccio diverso. Io sono passato da Dropbox a iCloud proprio perchè stufo di stare a ragionare su quali file tenere in locale.
Ora ho capito il funzionamento di iCloud Drive. Ho fatto un test, caricando 3gb di files e non hanno eroso su ipad. Hai ragione, sono versioni diciamo “grossolane” che ci permettono di usare il file in offline ma la versione originale è nel cloud.
Così posso dire che il sistema cloud di Apple è un sistema PERFETTO.
Grazie per la chiacchierata Stefano, sei sempre molto gentile e disponibile.
Solo per meglio precisare: quando dall’iPad selezionerai uno dei file su iCloud Drive, effettuerai il download occupando spazio sul dispositivo. Poi, il sistema dopo un certo periodo di in utilizzo, sposterà di nuovo quel file su iCloud lasciando un alias sull’iPad.
Così tu hai un tot numero file su mac, iphone e ipad. Praticamente occupa spazio su tutto l’ecosistema. È questo che non capisco…