Tim Cook smentisce i rumor sulle applicazioni universali iOS e Mac

In una recente intervista rilasciala al Sydney Morning Herald, il numero uno di Cupertino, Tim Cook, ha smentito le indiscrezioni secondo le quali Apple sta progettando di fondere il software iOS e macOS in applicazioni cosiddette “universali”.
Alla fine dello scorso anno, Bloomberg ha dato la notizia che Apple sta lavorando ad un progetto denominato Marzipan il cui obiettivo è creare app per iPhone, iPad e Mac in grado di funzionare su tutte le piattaforme. Più in particolare, il piano sarebbe quello di sviluppare applicazioni iOS compatibili anche con macOS.
Mentre l’idea di applicazioni universali è interessante sia per gli utenti finali, sia per gli sviluppatori, Tim Cook ha spiegato che entrambi gli ecosistemi iOS e macOS hanno i loro vantaggi e svolgono i propri ruoli, e che una fusione tra i due non rappresenterebbe un vantaggio per nessuno:
“Non crediamo in una sorta di annacquamento dell’uno con l’altro. [Il Mac e l’iPad – n.d.r.] sono incredibili. Uno dei motivi che entrambi sono incredibili è perché abbiamo fatto in modo che quello che fanno lo fanno bene. E se si inizia a fondere i due… si iniziano a fare compromessi.” .
Cook ha riconosciuto che la fusione l’iPad e Mac potrebbe teoricamente rendere Apple “più efficiente”, ma si è affrettato a precisare che non è questo il punto di Apple. In ultima analisi, Cook dice che avere entrambi i prodotti offre agli utenti “cose che possono poi utilizzare per aiutarli a cambiare il mondo o ad esprimere la loro passione”.
Alla domanda se l’iPad sostituirà il Mac, Il CEO di Apple ha spiegato che usa entrambi in differenti circostanze e momenti: “Di solito uso un Mac al lavoro, e uso un iPad a casa. E ho uso sempre l’iPad quando sono in viaggio. Ma io uso tutto e mi piace tutto”.


1 commenti
Voglio dire 3 cose:
1) 1000 minuti di applausi ad Apple. Roba come il Surface è la morte di entrambi i mondi, scomodissimo come computer e complicato, macchinoso ed inutilizzabile sopratutto con il touch in modalità tablet. A questo punto molto meglio un chromebook da 200€ comodo come computer portatile e seppur limitato nel software è ottimo per le cose di base (peccato che Google lo venda ad oltre 1000€, una truffa bella e buona per un browser). Ma sceglierei in ogni caso ipad pro che è migliore come tablet rispetto ad entrambi gli altri mondi ed ha molte più possibilità rispetto ad altri mondi.
2) Le app universali sono compromessi, al massimo potrebbero fare in modo che uno sviluppatore si ritrovi un template per iOS già pronto basato sulle scelte fatte durante la programmazione dell’app per mac (magari con il neural engine), cioè ovvero NON fare come fa google, microsoft e samsung che prendono le app mobile e le fanno a finestra spacciandole come programmi da pc, ma il contrario, prendere le app mac e limitarle per il mobile in modo più veloce e diretto senza dover programmare ogni volta doppie app.
3) non ho mai capito quelli che dicono “l’ipad pro non puoi chiamarlo computer” si può chiamare computer perché fa tante cose che fa un computer, solo che le fa in modo diverso perché è anche un tablet. Se comprassi un notebook da 300-400€ quindi con un hardware di certo non al top delle prestazioni, un computer che di certo non mi permette di utilizzare certi programmi pesanti e professionali così come non mi permetterebbe di far girare tutti i videogiochi, dovrei smettere di chiamarlo computer? le limitazioni sono solo mentali, io sono riuscito a trovare il suo spazio (stupendo molte persone) addirittura al mio vecchio ipad 2. Ipad ed in particolare la serie Pro sono dei veri computer, solo non sono dei computer top di gamma, per quello ci sono macbook da 4000€ e iMac da 5000€ e con quelli sicuro si può fare tanto e molto di più.
Se poi vogliamo parlare delle funzioni specifiche delle app ok, spesso si trovano meno funzioni e meno gestione del “finder e terminale”, ma non serve, come ho detto nel primo punto il Surface è un pessimo tablet perché manca totalmente dell’immediatezza e per un lavoratore dovrebbe essere un difetto non da poco, perdere tempo nel gestire l’interfaccia e la macchinosità è un grande difetto. E comunque meno funzioni non significano meno possibilità, ma solo le giuste possitibilità per un computer di quel livello, come l’esempio che ho fatto prima uno si compra un notebook per usare photoshop, magari lo usa e gli gira anche bene, poi inizia a modificare foto 4k raw, magari ad usare funzioni di ritocco pesanti ed ecco che il computer, quello che molti reputano VERO COMPUTER mostra i suoi limiti, non importa che sia x86 o arm, i limiti ci sono ovunque.