Moof! Android P, e la “P” sta per Plagio
Nel corso di un evento, Google ha annunciato la disponibilità della prima beta di Android P, l’ultimo aggiornamento del sistema operativo del lato oscuro dell’informatica mobile, che gli sviluppatori potranno provare sui Pixel di Big G, e anche su un ristretto numero di smartphone Nokia, Vivo, OnePlus, Xiaomi, Sony, Essential e Oppo.
Google non è entrata troppo nei dettagli sulla nuova versione di Android. Una delle novità mostrate si chimaa “adaptive battery”, letteralmente batteria adattiva, che si basa su DeepMind, un sistema di intelligenza artificiale in grado di riconoscere le app più utilizzate e di distribuire il consumo energetico. Una analoga funzione è prevista per la luminosità (Adaptive Brighteness).

Google ha annunciato anche Ml kit, la sua piattaforma di machine learning compatibile con iOS e Android, e un nuovo sistema di navigazione, basato sulle cosiddette “gesture”: si può scegliere fra le varie app facendole scorrere sullo schermo, la cui somiglianza con quelle dell’iPhone X ha spinto i media specializzati a parlare senza mezzi termini di un autentico plagio ai danni di Cupertino. Google si è limitata a rispondere alle accuse spiegando che i nuovi gesti “sono stati ideati da molto tempo, prima del rilascio dell’iPhone X” con l’obiettivo di semplificare il più possibile la fruizione, e si sa, copiare, pardon, plagiare da Apple è più semplice ed economico.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


8 commenti
E il bello che nessuno o quasi utilizzerà mai queste gesture visto le percentuali di adozione ridicole di ogni nuova versione di Android. Mi pare che Oreo sia al 5% dopo quasi un anno…
infatti e mi fanno ridere anche i fan android che si contraddicono nel giro di un secondo scarso, perché prima elogiano android “che figooo android è il meglio” e poi “eh ma i telefoni android non hanno bisogno degli aggiornamenti, questo telefono va benissimo con android 5 e se è stato lasciato alla 5 è voluto” (è voluto, ma non per il motivo che pensano loro ahahah).
Android P all’1% per anni
Mi sia permesso segnalare lo spettacolare doppio notch… click qui
Anche Apple però non è che sia stata proprio proprio proprio la prima a sfruttare quel sistema di navigazione fra le app… click qui
Considerato il “successo” del Palm Pre, non credo che alla Apple sappiano che sia mai esistito.
Questo commento è quantomeno superficiale.
Credi veramente che gli ingegneri Apple ne sappiano meno dei commentatori del tuo sito in quanto a interfacce grafiche/gestures/prodotti della concorrenza, per quanto lo siano del passato?
Magari non hanno copiato, hanno fatto degli studi, magari gli stessi che hanno fatto gli ingegneri Palm all’epoca, e sono arrivati a conclusioni simili. Ma da qui a dire che in Apple manco conoscono Palm…
Che Android abbia invece mutuato la gesture da iPhone X invece mi sembra indubbio nonostante le loro obiezioni, così come iPhone copiò da Android e Windows Phone in diversi aspetti, soprattutto da iOs 7.
Daniele… era una battuta…
Ups, mea culpa 😛 mi son fatto prendere dalla leonite da tastiera e non me ne sono accorto.
Mi fustigo tornandomene nell’ombra.