Moof! Lo preferisco meno intelligente

Gli altoparlanti intelligenti sono la moda del momento. Anche Apple ne ha lanciato uno sul mercato, l’HomePod, che però è stato duramente criticato perché Siri non è così intelligente come i rivali Google Assistente o Alexa di Amazon.
Ma, una notizia che sta facendo il giro della Rete in queste ore fa sorge il sospetto che la tanto decantata superiorità degli assistenti digitali rivali di Siri in realtà non sia tale.
In breve: una copia americana ha iniziato a discutere in salotto dove c’era un altoparlante intelligente Amazon Echo, che ha registrato tutta la conversazione, e poi l’ha inviata ad un contatto presente in rubrica. Naturalmente, i due coniugi hanno vibratamene protestato per l’incidente, Amazon è intervenuta e questa è la spiegazione ufficiale del colosso americano:
“Eco si è attivato a causa di una parola in una conversazione di sottofondo che suonava come ‘Alexa’. Poi, la conversazione successiva è stata ascoltata come una richiesta di ‘invio messaggio’. A quel punto Alexa ha detto ad alta voce ‘A chi?’. La conversazione in background successiva è stata interpretata come un nome nell’elenco dei contatti. Alexa ha poi ha chiesto ad alta voce ‘[nome contatto], giusto?’, e ha quindi interpretato la conversazione in background come ‘ok’. Per quanto improbabile sia questa serie di eventi stiamo valutando le opzioni per rendere questo caso ancora meno probabile.”
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


3 commenti
Meno male che è intelligente… ?????
proprio l’altro giorno stavo pensando al fatto che un assistente come Siri va a cozzare con le stesse idee di Apple. Gli altri non sono migliori, semplicemente si basano molto di più sui motori di ricerca, sui dati e sulle abitudini degli utenti. Siri invece vorrebbe essere una segretaria per il telefono, ovvero un servizio più passivo e più monitorato e sinceramente anche a me viene da dire “lo preferisco meno intelligente” almeno non mi si ritorce contro e non mina la mia privacy.
ps. ho provato da poco l’assistente di Google, ha fatto più sbagli di quelli che di solito mi fa Siri.
refuso: “una copia americana”.. forse “coppia”..