Facebook sempre peggio: condivisi i dati utenti con produttori smartphone

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, Facebook sta per essere travolta da una nuova bufera che riguarda ancora una volta la privacy dei suoi utenti. Stando ad una inchiesta giornalistica svolta da Gabriel J.X. Dance, Nicholas Confessore e Michael LaForgia, tutti giornalisti del New York Times, Mark Zuckerberg avrebbe raggiunto un accordo con 60 produttori di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili, per consentire l’accesso ai dati personali di migliaia di utenti e dei loro “amici” senza esplicito consenso.
Sempre secondo quanto pubblicato dal quotidiano americano, quasi tutti questi accordi sarebbero ancora in vigore, solo alcuni sarebbero stati annullati dopo la vicenda Cambridge Analytica, e prevedono una sorta di “scambio di favori”: in cambio dell’accesso ai dati degli utenti del social network, i produttori hanno pubblicizzato e diffuso alcuni dei servizi più popolari di Menlo Park.
Secondo il New York Times, anche se Facebook ha annunciato una stretta sull’accesso dei dati degli utenti del social network da parte di terzi, avrebbe “dimenticato” di menzionare che esiste una sorta di esenzione per i produttori di smartphone, tablet ed altri dispositivi hardware, tra i quali ci sarebbero anche Amazon, BlackBerry, Microsoft, Samsung e sorprendentemente anche Apple.


1 commenti
fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato, infatti conoscendo Apple secondo me voleva sapere QUALI dati i suoi utenti erano in giro. La stessa app di Facebook deve seguire delle regole di Apple e quindi Apple stessa deve sapere che tipo di dati vengono gestiti e trattati dall’app/servizio.