Safari macOS Mojave con Intelligent Tracking Protection 2.0, è arrivato il browser con la “Buona Privacy”

21 giugno 2018 ore 18:17 | di | 3 commenti

Apple ha rilasciato Safari Technology Preview 59 for macOS Mojave, una speciale versione del suo browser riservata agli sviluppatori, che per la prima volta include l’Intelligent Tracking Protection 2.0 mostrata del corso della conferenza WWDC di inizio giugno.

Il nuovo Safari di Mojave è stato pensato per porre fine all’aggressiva politica di tracciamento (ad-tracking) e per ostacolare le tecniche utilizzate da numerose aziende, a partire da Facebook, per creare una vera e propria impronta genetica (fingerprinting) dell’utente che naviga su internet.

Con Safari di Mojave verrà eliminato il periodo di grazia di 24 ore che attualmente consente ai social media di accedere ai cookie importati durante la navigazione internet. Se un sito web chiede l’accesso ai cookie, appare un avviso nel browser che domanda se si desidera o meno concedere l’acceso. Se l’utente lo concede, il cookie viene eliminato quando l’utente smette di visitare il sito dopo 30 giorni. Ai fini di questo conteggio non vengono tenuti in considerazione i giorni in cui il browser non è stato utilizzato.

Storage access prompt

C’è anche la possibilità di scegliere per un monitoraggio permanente, senza il cookie che scade dopo 30 giorni. Si tratta di una misura volta a consentire l’utilizzo corretto di determinati servizi, come quelli di streaming musicale, che richiedono il login e soprattutto un costante tracciamento per imparare i gusti dell’utente.

Inoltre, Safari di Mojave include una funzionalità progettata per rilevare quando un dominio viene utilizzato esclusivamente come “first party bounce tracker”, cioè che non viene mai utilizzato come un fornitore di contenuti di terze parti, ma traccia l’utente tramite redirect di navigazione.

First party bounce

E sempre come misura anti-tracking, i widget e gli elementi incorporati (embedded) in una pagina di un sito Web avranno un tracciamento indipendente, cosa che dovrebbe ostacolare o impedire del tutto l’autenticazione federata (federate logins) fra i vari servizi offerti sul web. Infatti, adesso registrandosi ad un servizio è possibile utilizzare le credenziali di Facebook, Twitter o di Google, cosa che consente ai social di tracciare l’utente nella sua navigazione sul Web. Con il nuovo Safari, l’utente potrà sempre utilizzare le credenziali di un social network per registrarsi, ma verrà identificato e tracciato solo quando interagisce con i contenuti dei social media, come nel caso della pubblicazione di un commento o nella riproduzione di un video.

Tracker collusion

In più quello che costituisce l’impronta di ogni internauta, una serie di dati come tipologia del dispositivo, versione del sistema operativo, font installati e altre informazioni che permettono a Facebook & C. di creare un profilo dell’utente, non saranno più disponibili, e verranno fornite solo informazioni generiche tali da far sembrare gli utenti tutti uguali.

In esterna sintesi, Safari di Mojave pone una stretta sull’utilizzo dei cookie che si importano durante la navigazione da parte dei social media, che così non potranno più creare profili dettagliati degli utenti.

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Argomento: iOS, Mac

Commenti (3)

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  1. Surfab ha detto:

    Lo sto usando su High Sierra 🙂

  2. ilfolle ha detto:

    vale anche per la versione per high Sierra?

    Luca

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