iPhone 2018 con modem Intel invece di Qualcomm: perché è una buona notizia

| 27 luglio 2018 | 4 commenti

In questi giorni sta facendo molto discutere un test-confronto tra il modem Qualcomm che equipaggia gli smartphone Android e il modem Intel in dotazione con gli iPhone, pubblicato dalla stessa Qualcomm, e che dimostra come i telefoni del lato oscuro sono il 64% più veloci nel download, e il 41% più veloci in upload, ma in realtà non è una novità.

Qualcomm X16 e Intel XMM 7480

Chip 7480 BLK 300x279Infatti, al momento Apple vende per una stessa serie di iPhone, tre modelli differenti; uno con il modem Intel XMM 7480 destinato alla maggior parte dei mercati, un’altro con modem Qualcomm X16 per Stati Uniti, Australia, Cina, e India, e infine un altro modello venduto esclusivamente in Giappone con modem Qualcomm X16 configurato per supportare la tecnologia LTE giapponese, che non è utilizzata in nessun altro Paese.

Il Qualcomm X16 è nettamente superiore perchè supporta antenne MIMO 4×4, la frequenza 4-way carrier aggregation, e LAA (Licensed Assisted Access), ma, ora viene il bello, dal momento che il modem Intel utilizzato da Apple sugli iPhone non supporta né MIMO 4×4, né LAA, queste tecnologie sono disabilitare sugli iPhone con modem Qualcomm. Il motivo di quella che potrebbe sembrare una bizzarra scelta, invece è molto sensata: Cupertino non vuole che lo stesso modello di iPhone in alcuni Paesi abbia prestazioni superiori.

Qualcomm X20 e Intel XMM 7560

Intel XMM 7560Per gli iPhone 2018, Apple ha sicuramente preso in considerazione i rispettivi successori degli attuali modem: il Qualcomm X20 e l’Intel XMM 7560.

L’Intel XMM 7560 è (finalmente) prodotto con la tecnologia 14nm, più efficiente rispetto al 28nm del suo predecessore, che dovrebbe garantire maggiore efficienza, mentre il Qualcomm X20 è realizzato con un processo 10nm, che non necessariamente si può considerarlo superiore. 

Entrambi i modem supportano la frequenza 5-way carrier aggregation, LAA, 4×4 MIMO, LTE-FDD, LTE-TDD, TD-SCDMA, GSM/EDGE, UMTS/WCDMA e CDMA/EVDO, in pratica le frequenze utilizzate dalla quasi totalità dei gestori telefonici. In più, entrambi i modem supportano la velocità di downlink 1Gbps e velocità di uplink 150Mbps con 256QAM (downlink) e 64QAM (uplink). Per farla semplice, scorrendo le specifiche dell’X20 e dell’XMM 7560 i due modem sono molto più simili di quanto sono i modem Intel e Qualcomm degli iPhone di oggi.

Naturalmente, le specifiche tecniche di un modem da sole non dicono nulla, bisogna vedere come viene implementato in un dispositivo, ma, sulla carta non ci sono molti motivi per “rammaricarsi” se gli iPhone 2018 avranno l’Intel XMM 7560 invece del Qualcomm X20.

Infatti, anche se la strategia dei due modem (più quello giapponese) dovesse continuare con gli iPhone 2018, in ogni caso non ci sarebbero differenze di prestazioni per lo stesso motivo di adesso, e cioè che Apple vuole un iPhone con identiche prestazioni indipendentemente dai componenti utilizzati.

Ma, ci sarebbe un vantaggio non di poco conto nell’avere gli iPhone 2018 equipaggiati solo con modem Intel: per la prima volta, si avrebbe un iPhone mondiale, in grado di funzionare in qualsiasi Nazione.

Se ve lo state chiedendo, Apple e Qualcomm non sono esattamente in buoni rapporti in questo momento, sono infatti impegnate in una serie di cause in Tribunale con accuse reciproche di aver utilizzato tecnologie brevettate senza le necessarie autorizzazioni, da qui la scelta di Tim Cook & C. di far ricorso solo a modem Intel, probabilmente.

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Argomento: iOS

Commenti (4)

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  1. Power Geek ha detto:

    Quindi si conferma che gli Android hanno una connessione molto più veloce, bene bene.

    E la tanto sbandiera superiorità tecnologia degli iPhone dove è andata a finire?

    • Carlo 58 ha detto:

      Emorroid puoi soltanto lustrare le scarpe a iOS… per affidabilità sicurezza e stabilità!

    • Ipnotik ha detto:

      Nella vita reale l’ultimo dei problemi che rende un dispositivo mobile più lento di un altro in rete è il modem che equipaggia.

    • MelaVerde ha detto:

      non sono più veloci, hanno solo un numeretto maggiore in alcune occasioni (come gli iphone con il qualcomm) quindi “gli android” in se non c’entrano una ciolla. Poi comunque bisogna dire che è un po’ difficile navigare velocemente su un Android mentre va in freeze, in bootloop, lagga pure la tastiera, ma in ogni caso poi ti accorgi che tra 29mb e 38mb (esempio tra iphone e samsung) non cambia nulla di concreto nella velocità di navigazione, se non nel download di grossi file (cosa che non credo avvenga quando si parla di smartphone).

      Poi avendo avuto di tutto posso affermare che l’iphone regge meglio anche in caso di segnali più bassi, gli android appena scendono sotto la metà delle tacche è un delirio, a malapena arrivano le notifiche di whatsapp.

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