Apple rimuove Onavo di Facebook dall’App Store per raccolta illegale di dati
Il Wall Street Journal riporta che Apple ha rimosso l’app Onavo di Facebook dall’App Store perchè violava le sue linee guida.
“Lavoriamo duramente per proteggere la privacy degli utenti e la sicurezza dei dati in tutto l’ecosistema Apple. Con l’ultimo aggiornamento delle nostre linee guida, inequivocabile abbiamo fatto in modo che le applicazioni non devono raccogliere informazioni su quali altre applicazioni sono installate sul dispositivo di un utente a fini di analisi o di pubblicità/marketing e devono specificare chiaramente quali sono i dati dell’utente che saranno raccolti e come saranno utilizzati”, ha spiegato un portavoce di Cupertino.
Di Onavo ve ne ho già parlato prima che Facebook l’acquisisse nel 2013. Si tratta di una Virtual Private Network (VPN) che protegge il traffico dati, utile quando ad esempio si è in viaggio, e si utilizza il Wi-Fi di alberghi, ristoranti o hotspot pubblici che generalmente sono gli obiettivi preferiti dagli hacker.
Naturalmente, il motivo che ha spinto Facebook a comprare Onavo sono i dati di utilizzo che l’app registra mentre si naviga su Internet, che hanno permesso al social network di ottenere informazioni preziose per la creazione di profili utente a cui indirizzare pubblicità sempre più mirate.
“Onavo raccoglie il traffico dati mobile. Poiché noi siamo parte di Facebook, utilizziamo anche queste informazioni per migliorare i prodotti e servizi di Facebook” si legge sul sito di Onavo.
Fino a febbraio di quest’anno, l’applicazione Onavo per iOS e Android è stata scaricata oltre 33 milioni di volte.
L’app Onavo continuerà a funzionare anche se è stata rimossa dall’App Store, ma naturalmente non sarà più aggiornata.


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Era ora!