La Tela del Ragno: Evento speciale senza “magia”

13 settembre 2018 ore 15:58 | di | 19 commenti

Apple Event 12 settembre

Nella tarda serata di ieri, è andato in scena l’annuale rito della presentazione dei prodotti Apple, in particolare dell’iPhone. Il video iniziale è stato divertente, in stile Mission: Impossible, una trovata geniale per mostrare l’Apple Park, il nuovo quartier generale di Cupertino.

Poi, Tim Cook è salito sul palco tra gli applausi, ha ricordato che Apple ha il merito di aver reso il computer più personale, lo stesso è accaduto con altri prodotti, e poi ha mostrato alcune foto di utenti Apple e di negozi sparsi per il mondo recentemente inaugurati. Quindi si è passati alle “cose importanti”.

Tuttavia, da tempo questi eventi non sono altro che una pubblicità lunga due ore sui nuovi dispostivi Apple, dove vengono illustrati alcuni dettagli, statistiche, ed altri particolari destinati più ad un pubblico di ingegneri che di appassionati di tecnologia.

C’è una logica in questo tipo di evento: presentare la nuova versione del più importante prodotto – l’iPhone – in tempo per le persone che desiderano acquistarlo per Natale. L’industria della tecnologia ci ha abituati ad aggiornare i nostri smartphone in questo periodo dell’anno, come del resto la maggior parte delle aziende che lanciano nuovi prodotti nel trimestre natalizio.

Ma c’è un problema. Questi Special Event sono gonfi e troppo “spettacolari”. Quando c’era Steve Jobs, uno showman naturale, questi eventi speciali (che si chiamavano Macworld Expo) erano più interessanti, e avevano un ritmo migliore, ma sotto Tim Cook, sono una serie di mini-dialoghi di differenti dirigenti Apple, ognuno dedicato ad un prodotto. Sono diventate formule, e in due ore spesso vengono presentate funzionalità che scivolano via.

Non è un grosso problema che gli AirPods con ricarica wireless e l’AirPower non arriveranno entro il 2018 come promesso; questi sono prodotti minori. Ciò che conta è l’iPhone.

Quest’anno ce ne sono addirittura tre, sono più veloci, “l’iPhone più veloce di sempre”, qualcosa che sentiamo ormai da dieci anni più o meno in questo periodo. Poi, l’anno prossimo ne arriverà un’alto e improvvisamente gli iPhone di quest’anno diventeranno lenti.

Steve Jobs aveva un talento naturale per far sembrare alcune cose non eccezionali come grandiose. Ricordo ancora quando mostrò le funzioni di fotoritocco e gli effetti di una delle iniziali versioni di iPhoto, improvvisamente, Photoshop sembrava superato.

Per non parlare di quando Steve Jobs presentava qualcosa di veramente spettacolare, come il primo iPhone, che sembrava addirittura arrivato da una tecnologia extraterrestre. A dir poco geniale fu l’annuncio dei tre nuovi dispostivi che in realtà erano uno solo, l’iPhone, e il confronto che ridicolizzava le tastiere hardware e l’uso del “pennino” dei telefoni e smartphone di allora. Insomma, con Steve Jobs sembra di acquistare sempre qualcosa di magico.

Stewve Jobs iPhone

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.

Approfondimenti: , ,

Argomento: La Tela del Ragno

Commenti (19)

RSS commenti

  1. Experience ha detto:

    Bella analisi Stefano. Credo che questo sia stato l’evento piu’ sotto tono di sempre.
    Le modifiche apportate al precedente iPhone X, per presentare quello odierno non sorprendono piu’. Forse anche la formula inizia a fare cilecca.

    Permettimi questo: non capisco perche’ far brillare e migliorare una fotocamera interna, quando una delle grosse difficolta’ degli smartphone in generale e’ la durata della batteria. Perche’ non investire, ricercare, dedicarsi a questo aspetto. Se un dispositivo durasse 4-5 giorni farebbe subito sold-out.

  2. Daniele ha detto:

    Ho partecipato a quasi tutti i MacWorld expo tenuti a Parigi, fra cui l’ultimo senza la presenza di Jobs… come andare ad un concerto di Springsteen dove Springsteen non suona e canta… Amo la mela mordicchiata… quella di Jobs in paticolare… meno quella di Cook

  3. Savino Giura ha detto:

    Analisi lucida e perfetta. Keynote lento e compassato senza mordente, dove tutto era ormai già noto (hanno sbagliato solo l’adozione di A12 su Xr). Forse da una società da 1000 miliardi $ di capitalizzazione ci si aspettava qualcosa in più, ma alla fine i numeri daranno ragione a Cook. Il prodotto di rottura è stato presentato l’anno scorso, quest’anno il consolidamento e l’anno prossimo forse l’ennesima rivoluzione (e tutti a seguire a ruota).

  4. Diego Freddi ha detto:

    Condivido in pieno. Certo che, non si può fare finta di essere ciò che non si è. Apple senza Jobs, non è e non sarà mai la stessa. Questo lo si può affermare senza timori dal punto di vista dell’immagine ma, purtroppo, capita di doverlo riscontrare anche dal punto di vista dei prodotti. Per carità, non perché Cook e tutta la squadra siano degli incompetenti, ma semplicemente perché non mi danno la sensazione di avere quella capacità visionaria e quella fame di avere tra le mani l’oggetto dei propri desideri. Ho sempre avuto la sensazione che Jobs avesse una chiara idea di cosa desiderava follemente… talmente tanto che riusciva a spingere tutti verso quella direzione. La magia stava anche in questo. E questo, a mio avviso, è il vero elemento che è andato perso e che non trovo più nei prodotti. Ovviamente, per quanto mi riguarda 😄

  5. Mauro ha detto:

    D’accordissimo con tutto quello che hai scritto

  6. Roberto ha detto:

    Ottima analisi come sempre, anche io condivido il pensiero. Cercare di sostituire Steve non era compito facile, lo si poteva immaginare. Sappiamo tutti dove era finita Apple senza Jobs, e abbiamo visto tutti dove l’ha portata dopo il suo ritorno. Purtroppo questa volta non può tornare, ma da Cook mi auguro un cambio di marcia, di stile, e soprattutto di rimettere la Apple user experience e il think different davanti a tutto. E’ questo quel che manca. Quando vidi l’iPhone 6 dissi “ci fosse ancora Steve quella fotocamera sporgente l’avrebbe fatta ingoiare agli ingegneri, ed avrebbero trovato il modo di renderla ‘a filo’, mentre la nuova dirigenza pensa che così si spendono meno soldi in ricerca e sviluppo ma si vende allo stesso prezzo (esagerato)”. Questo non è nel dna Apple. Questi dispositivi sono troppo simili ai vari android.

  7. Marco Borsato ha detto:

    ok Steve era Steve e ci sta….ma una buona parte dei problemi di perdita di magia è anche dovuta alla miriade di siti …incluso questo…che per mesi sfornano rumors di ogni genere fino eccecc
    tra un mese cominceranno i prime ipotesi sui modelli 2019 eccecc

  8. Matt ha detto:

    Concordo assolutamente con Stefano e tutti voi. Però è anche vero che qualsiasi prodotto Apple vada a presentare, è già stato rivelato giorni se non settimane prima. C’è l’esasperazione nell’andare a cercare ogni informazione, foto e anteprima sui prodotti della mela, specie i più noti. Quando Steve presentò il primo iPhone, tutti rimasero a bocca aperta anche perché era un prodotto che non aveva le aspettative che ha ora.

  9. Ilfolle ha detto:

    Concordo con tutti voi e con Stefano

  10. Massimo ha detto:

    Complimenti davvero Stefano per l’analisi. Mi è sembrato quasi di percepire meno entusiasmo del solito anche da chi presentava il prodotto stesso.

  11. iRicky66 ha detto:

    La tua analisi non fa una piega, però adesso siamo più propensi ad aspettarci sempre qualcosa di fantastico da Apple, ma hanno finito le idee, l’ha detto anche Jobs “la gente non sa quello che vuole finché non glielo mostri” e penso che nel suo genere Steve Jobs era un artista, vedeva cose che neanche i pluri laureati immaginano, e purtroppo di ‘Leonardo da Vinci’ ne nascono uno ogni 1000 anni, per cui Amen.

  12. Carlo 58 ha detto:

    Per questo ti seguo appassionatamente, anche se alcune volte vieni tacciato di essere troppo di parte..quando è il caso non le mandi a dire..!! Analisi che non fa una grinza che condivido fino all’ultima virgola..! Non ti nascondo che seguivo la traduzione di Spider-Mac. a tratti troppo noiosa la diretta..!! Mi ricordo quando Jobs presentò il primo Ipad…altri tempi !

  13. Andre ha detto:

    Questo sito è un mondo fantastico dove ogni uno Porta il suo contributo nel rispetto degli altri, ho letto tutti i post come fossero una conversazione tra amici e il bello è che concordo con tutti voi! Ho visto il Keynote di ieri e ho trovato tutti un po’ troppo imbachettati, ogni uno a snocciolare i propri dati senza troppo entusiasmo e rispettando la rigorosa scaletta.. ad esempio Steve avrebbe presentato l’apple watch in un modo che tutti ne avessero posseduto uno già due anni fa.. mentre ora fa capolino timidamente come apripista del Keynote.. per carità.. gioiellino fantastico, ma ci credevano davvero fin dall’inizio?

  14. MelaVerde ha detto:

    è colpa dei leak

  15. Andrea ha detto:

    Articolo STRAORDINARIO! Sono un appassionato della mela, e nei tanti altri blog dedicati ad Apple leggo commenti eccezionali sul recente evento. A me, sinceramente, ha annoiato, e PARECCHIO. Miglioramenti fighi sì, ma che non mi porterebbero mai a comprare un nuovo iPhone per avere quei 2 secondi di velocità in più nell’apertura di un app. Questo articolo è REALE, dice ciò che tutti pensano e volevo complimentarmi con lei per questo! Saluti.
    Andrea

  16. Daniele ha detto:

    Concordo assolutamente con l’analisi. Ricordo che alla fine dei Keynote di Jobs la meraviglia e la suggestione era così tanta che veniva spontaneo pensare che il mondo non sarebbe stato più lo stesso, grazie alla introduzione di quella particolare tecnologia. Ora tutto è diverso, non ci si emoziona più, le evoluzioni tecnologiche sono molto coerenti, conservative e tendono più a migliorare e perfezionare che a sconvolgere.

    Ho seguito i primi 15 minuti della diretta, poi ho staccato tutto in quanto aveva capito che sarebbe stato più facile aspettare 2 ore e leggere in 10 minuti il feed della diretta su spider-mac … in questo modo ho risparmiato 2 ore di vita che avrei buttato a sentire tanta fuffa senza emozionarmi più.

  17. Marco M. ha detto:

    La più bella presentazione di sempre per me rimane quella del Cube. Davvero l’ho bramato (ma non potevo permettermelo). L’unica brutta di Steve quella del funerale di Mac Os 9, un po’ pacchiana.

  18. Raoul Filippi ha detto:

    Hai ragione da vendere. E poi diciamocelo, l’iPhone è ormai un prodotto vecchio, che fa sempre le stesse cose più qualcosina in più che lo rende ogni volta un po’più comodo ma anche un po’più caro. Anche il tanto osannato iPhone X non è altro che un aggeggio del 2007 ambientato ai giorni nostri e ormai già finito in soffitta assieme api altri delle precedenti versioni (lo scorso anno Apple ce lo ha propinato come un miracolo, quest’anno se lo è già dimenticato come un ferro vecchio qualsiasi).
    Non c’è più il prodotto nuovo, è sempre la solita minestra riscaldata, Come le polpette del giorno dopo quando ti é avanzata della carne della grigliata della sera precedente.

  19. LucA ha detto:

    Stefano scusa la domanda ma tu sai dove trovare gli sfondi iOS da iOS 9 in poi? E quelli in esclusiva sugli iPhone?

Aggiungi un commento