Apple restituisce €14,3 miliardi all’Irlanda, che non li vuole

Apple ha versato all’Irlanda €13,1 miliardi di tasse non corrisposte, più gli interessi, per un totale di €14,3 miliardi, così come richiesto dalla Commissione Europea nel 2016 perchè gli accordi tra Dublino e Cupertino sul regime fiscale accordato tra il 1991 e il 2007 corrispondo ad “aiuti di Stato”, cosa che è vietata nell’ambito della Comunità Europea.
Il paradosso è che il governo Irlandese ha fatto ricorso contro questa decisione, che insieme ad Apple viene considerata ingiusta.
La somma di €14,3 miliardi corrisponde alla spesa sanitaria pubblica irlandese di un anno, quindi può sembrare strano che Dublino li rifiuti, ma in realtà Apple in tutto questo tempo ha trasformato l’Irlanda in una sorta di Cupertino europea, generando un enorme indotto a tutto beneficio dell’occupazione locale, ed ha ricevuto in cambio una tassazione agevolata, che però venendo a mancare potrebbe spingerla a scegliere un altro Paese con un regime fiscale più favorevole.
In attesa dell’esito del ricorso, Dublino accantonerà questa cifra in un fondo di garanzia, cosa che tra l’altro le permette di evitare le conseguenze derivanti da una denuncia presso la Corte di Giustizia Europea presentata nei suoi confronti per il ritardo con cui stava procedendo nel recupero della somma.


2 Comments
Grazie Europa per la “caccia alle streghe” fatta. Anziché favorire ci tengono a far scappare le aziende
Se ce li vogliono dare a noi… Scrivete tutti l’IBAN, forza!