Recensione: iPhone XS e iPhone XS Max, manca la funzionalità killer
Quando nel 1997 Steve Jobs è tornato alla guida di Apple dopo 10 anni di esilio, una delle prime cose che fece fu quella di porre fine alla babele dei modelli di computer Macintosh.
Infatti, fino ad allora Apple aveva prodotto un enorme quantità di Mac che spesso avevano specifiche quasi identiche e l’unica cosa differente era il nome e la scatola. Questo aveva determinato una grande confusione tra gli utenti ed anche un danno economico per la società.
Nel corso di una riunione del Consiglio d’Amministrazione, Steve Jobs disegnò un quadrato diviso in quattro su una lavagna e in ognuno scrisse “1 portatile consumer”, “1 computer desktop consumer”, “1 portatile pro” e “1 desktop pro” spiegando che da allora in poi quella sarebbe stata la strategia della società. In questo modo, Jobs stabilì le basi di una nuova era per Apple, che avrebbe lanciato sul mercato un paio di prodotti ogni anno con richiamo di massa invece che un’infinità di dispositivi leggermente diversi per differenti utenti, come invece facevano i produttori di PC Windows.
Dieci anni più tardi, Steve Jobs ha lanciato l’iPhone, ma in questo caso non c’è stato bisogno neppure di disegnare un diagramma: 1 solo modello da 3,5” pollici da scegliere in tre differenti capacità di archiviazione.
In seguito, l’offerta degli iPhone si è ampliata nel 2014 con l’iPhone 6 e l’iPhone 6 Plus, ma la scelta per il consumatore non è stata difficile dal momento che i due smartphone differivano non solo per le dimensioni del display, ma anche per una serie di specifiche hardware.
L’anno scorso, gli iPhone sono stati addirittura tre, ma nonostante tutto la scelta era semplice per via del rivoluzionario iPhone X, nettamente differente dall’iPhone 8 e iPhone 8 Plus.
Trova le differenze
Poi, quest’anno, per la prima volta dal 1997, Apple ha lanciato tre modelli di un dispositivo che possono generare confusione perchè troppo simili tra loro: iPhone XS, iPhone XS Max e iPhone XR.
Trovare le differenze tra questi smartphone rievoca il gioco “Trova le differenze” della famosa Settimana Enigmistica.
Per l’iPhone XR, che erroneamente è stato definito dai rumor come “economico”, ma in realtà è solo “meno caro”, mi aspettavo che fosse dotato del processore dell’anno scorso o di due anni fa, un po’ come è avvenuto per l’iPhone SE. E invece, tutti e tre i nuovi iPhone hanno il chip A12 Bionic con Neutral Engine di ultima generazione, fotocamera anteriore da 7 megapixel, fotocamera posteriore da 12 megapixel, Face ID, resistenza all’acqua (un po’ meno resistente è l’XR), e ricarica wireless.
Le differenze sono rappresentate dai display – 5,8”, 6,5” e 6,1” – i primi due OLED, il terzo LED e con una risoluzione più bassa. L’iPhone XR ha solo l’obiettivo grandangolare, che permette di scattare foto con effetto Bokeh (con profondità di campo) come i fratelli “più cari” che però hanno anche una seconda lente, un teleobiettivo con zoom 10X (non ottico, ma per qualità molto simile). Altra differenza, l’XR non ha i 3D Touch. A complicare le cose, c’è l’indisponibilità dell’iPhone XR che arriverà solo a fine ottobre, e quindi almeno per il momento si sottrae dal confronto.

Un anno “S” ma senza funzionalità killer
L’anno scorso, Tim Cook, ha affermato che l’iPhone X ha impostato il futuro degli smartphone per i prossimi 10 anni. Quindi quest’anno presentando la nuova linea di iPhone non potevano che “riproporre il design” dell’iPhone X.
La “S” dell’iPhone XS sta ad indicare che questo è un’anno “S”. A partire dall’iPhone 3GS abbiamo imparato che Cupertino un anno rilascia un modello di iPhone tutto nuovo, e l’anno successivo lo stesso modello, ma con un hardware più potente e una funzionalità-killer.
Ad esempio, l’iPhone 5s ha introdotto lo sblocco del telefono con il riconoscimento dell’impronta, qualcosa che si era visto solo nei film di Mission Impossible. In molti, me compreso, nonostante avessero comprato l’iPhone 5 che già introduceva la novità del display più alto, non hanno esitato a acquistare l’iPhone 5s con Touch ID. Con l’iPhone 6s ha fatto il suo debutto un’altra funzionalità killer: il 3D Touch, ed anche in questo caso ha spinto non pochi possessori di iPhone 6 a mettere il telefono su eBay e ad acquistare il nuovo modello.

Apple è stata una delle prime aziende a rifuggire dalla dipendenza della velocità, la famosa corsa ai megahertz della fine degli anni ’90 e dei primi anni del 2000. Eppure, quest’anno, durante la diretta del Keynote dello Special Event, ad un certo punto Phil Schiller si è dilungato sulle capacità di calcolo del nuovo processore A12, e mi dispiace ammetterlo, ma mi sono quasi annoiato, ed ho capito che l’iPhone XS non avrebbe avuto alcuna funzionalità killer.
Il problema fondamentale, è che l’iPhone X è arrivato troppo presto, con un lunghissimo numero di novità, perfino difficili da elencare, e quindi non era facile per Apple trovare e aggiungere una funzionalità killer al suo successore. In realtà, ci sarebbe pure una funzionalità killer, la fotocamera, che secondo Apple da il via ad una nuova era per la fotografia digitale.
I display
Apple ha tenuto a sottolineare che il vetro a protezione del display e quello posteriore è il più resistente mai realizzato. Un particolare interessante visti i costi di riparazione elevati. Anche se in Rete vanno molto di moda i “drop test” (prove di cadute), in questo caso preferisco credere sulla parola ad Apple.

Per quanto riguarda il display, per l’iPhone XS è esattamente lo stesso rispetto a quello dell’iPhone X e cioè 2436×1125 pixel a 458 ppi. Naturalmente, la novità di quest’anno è rappresentata dall’iPhone XS Max, il cui display è il più grande mai realizzato: 2688×1242 pixel a 458 ppi.
In questo caso, Apple ha fatto un lavoro veramente superlativo riuscendo praticamente a mettere un display da 6,5” nel case di un iPhone 8 Plus. E il risultato è anche migliore rispetto a quello ottenuto da Samsung con il suo Galaxy Note 9, che è più alto, cosa che lo rende molto meno ergonomico rispetto all’iPhone XS Max.

Non ho mai nascosto le mie simpatie per l’iPhone SE, per me l’ultimo vero iPhone, almeno come era stato concepito da Steve Jobs: non ingombra in tasca, è facile da estrarre, si utilizza con una sola mano, e consente consultazioni veloci su internet, posta e social network.
Ma, il mercato degli smartphone più importante è la Cina, dove non c’è mai stata la “computerizzazione” dei Paesi occidentali, e lo smartphone come unico computer è quasi lo standard. Da qui spiegata l’esigenza di offrire un iPhone con un display “gigantesco”.
Anche se l’iPhone XS Max si utilizza con due mani il più delle volte a differenza dell’iPhone XS, considerato l’incredibile display da 6,5″, vale la pena riflettere se spendere €100 in più rispetto al suo fratello minore.

La fotocamera
Confrontando le specifiche fornite da Apple della fotocamera dell’iPhone X con quelle dell’iPhone XS e XS Max, si arriva alla conclusione che non è cambiato nulla, è la stessa macchina fotografica. In realtà non è così, ma Cupertino ha preferito non spiegare le differenze perchè comprensibili soltanto da fotografi esperti. Senza entrare troppo nei tecnicismi, è importante sapere che la lente grandangolare dei nuovi iPhone è leggermente più grande rispetto a quella dell’iPhone X (+32%). Questo comporta foto più nitide in condizioni di scarsa luminosità perchè l’obiettivo è in grado di catturare maggiore luce e con meno rumore.
L’altra novità della fotocamera dell’iPhone XS e XS Max è il Neural Engine dell’A12 Bionic, che gestisce varie funzioni tra cui quella che Apple ha chiamato Smart HDR ottenuto grazie al nuovo ISP (Image Signal Processor).
L’HDR è stato introdotto per la prima volta con l’Phone 4 e iOS 4.1 e permette di ottenere foto leggermente migliori e con colori più realistici combinando una serie di fotografie, ognuna scattata con una diversa esposizione: sottoesposta (dove tutto è più scuro), sovraesposta (più luminosa), e la terza con una corretta esposizione. Le parti migliori di queste immagini sono messe insieme in un’unica immagine che esalta i dettagli della foto in ombra e di quella sovraesposta, cioè le informazioni che normalmente andrebbero perse effettuando uno scatto con una sola esposizione anche se visibili ad occhio umano.
L’HDR Smart è intelligente perchè entra in azione un po’ su tuti gli scatti che hanno qualche difetto, ma in maniera differente. Quanto il problema è più grande, maggiore sarà la correzione che effettuerà.
Quindi, se si scatta una foto in condizioni ottimali o quasi, l’HDR Smart applicherà il suo effetto in maniera leggera, mentre se si scatta una fotografia con una forte luce frontale, ad esempio, l’intervento dell’HDR Smart sarà maggiore.
In questa foto scattata con iPhone X, la lampada è l’unica fonte d’illuminazione della stanza, e si è perso ogni dettaglio del paralume.

L’HDR Smart dell’iPhone XS riesce a risolvere brillantemente il problema, il paralume più altri dettagli sono stati recuperati, e tutti i colori della foto sono meglio bilanciati. Il sensore più grande è riuscito a catturare più luce, di conseguenza l’immagine appare meglio illuminata nel suo complesso, e le ombre sono più attenuate.

L’iPhone XS riesce a fare meglio anche del Galaxy Note 9. La fotocamera del top di gamma di Samsung, non solo perde i dettagli del paralume, ma come da tradizione, applica un effetto post produzione all’immagine alterando i reali colori rendendoli più carichi. Ad esempio, il parquet della stanza è in realtà chiaro, e non color mattone.

Non vi nascondo che l’HDR Smart è una funzionalità che vorrei avere sul mio iPhone X, ma non al punto di vendere il telefono e aggiungere la differenza per acquistare l’iPhone XS. Infatti, con qualche “accorgimento” si può avere una foto che si avvicina molto a quella dell’iPhone XS anche con l’iPhone X. Ad esempio, toccando con il dito il paralume, si effettua una migliore messa a fuoco ed esposizione di quest’area recuperando i dettagli della stoffa del paralume, e viene eliminato anche il bagliore sotto il paralume, ma il resto della stanza risulta buio.

Per dare maggiore luminosità alla luce, ho selezionato in Foto e poi sono andato in Modifica/Regolazioni ed ho spostato il cursore di Luce fino a illuminare meglio la scena.

Come si può vedere in quest’altra schermata, lo strumento “Luce” di mamma Apple ha fatto un ottimo lavoro perchè non solo ha regolato la luminosità, ma contemporaneamente ha anche agito sulla brillantezza, esposizione, punti luce, ombre e il contrasto.

Anche se la foto scattata con l’iPhone XS rimane decisamente migliore, con questi “accorgimenti” ho ottenuto con l’iPhone X uno scatto qualitativamente molto simile o comunque migliore rispetto a puntare e scattare semplicemente.
Anche in condizioni di luminosità ottimale, le fotografie scattate con gli iPhone XS sono risultate migliori, con un maggior dettaglio.
iPhone X 
iPhone XS Max (da notare la maggiore luminosità e miglior dettaglio dell’albero in primo piano)
Samsung Galaxy Note 9 
Ancora un ottimo lavoro dell’HDR Smart dell’iPhone XS Max.

L’effetto Bokeh
L’effetto Bokeh, la possibilità di scattare foto che emulano la profondità di campo delle ottiche professionali delle reflex, non è una novità di quest’anno, ma Apple lo ha migliorato ulteriormente studiano gli effetti creati dalla macchine fotografiche professionali. Prima di tutto, la modalità Ritratto degli iPhone XS è in grado di delimitare meglio i capelli della persona fotografata, mentre fino adesso poteva capitare che venissero sfuocati insieme allo sfondo.

L’altra novità interessante è la possibilità di modificare la profondità di campo dopo aver scattato la foto. In modifica di Foto, con la foto scattata in modalità Ritratto, appena sotto l’immagine appare un cursore che regola la profondità di campo simulando diverse impostazioni di apertura per aumentare (prima foto) o diminuire (seconda immagine) l’effetto della sfocatura.

Il processore
Apple ha ragione di essere orgogliosa del processore ARM A12 Bionic, infatti è il primo realizzato con il processo a 7 nanometri, che comporta prestazioni nettamente più elevate rispetto al chip dell’anno scorso, e una migliore efficienza energetica (quindi una maggiore autonomia della batteria).
Come anticipato, Phil Schiller, responsabile marketing di Apple, si è soffermato a lungo sul nuovo chip nel corso dello Special Event, sottolineando che l’A11 in dotazione con l’iPhone X è in grado di svolgere 600 miliardi di operazioni al secondo, mentre – mettetevi seduti – l’A12 può fare 5.000 miliardi (5 trilioni) di operazioni al secondo.
Questi numeri sono impressionanti, ma c’è da chiedersi se tutta questa potenza serve su uno smartphone. Sicuramente nell’uso comune – navigazione internet, email, e così via – è impossibile percepire la differenza di velocità tra gli iPhone XS e l’iPhone X (e anche con l’iPhone 8 e l’iPhone 7). Differenza che però si nota nelle funzioni di sistema che utilizzano la realtà aumentata (AR), nelle applicazioni e nei videogame che utilizzano questa tecnologia.
Ad esempio, la creazione di un Animoji su iPhone XS è veloce ma soprattutto fluida, mentre sull’iPhone X procede un po’ a scatti, a volte sembra bloccarsi.
Per gli amanti delle specifiche tecniche, che nel tormentato lato oscuro dell’informatica è spesso l’unico criterio per scegliere uno smartphone, il test CPU di Geekbench 4 su iPhone XS Max ha fatto registrare un punteggio multi-core di 11.465, superiore di 1000 punti a quello dell’iPhone X (10.686) e anche a qualsiasi smartphone top di gamma Android, come il Galaxy Note 9 che ha totalizzato un “misero” 9.105.

Batteria
Stando alla specifiche fornite da Apple, l’iPhone XS ha una autonomia di 30 minuti in più rispetto all’iPhone X (merito del processore A12), mentre l’iPhone XS Max addirittura un’ora e mezza in più.
Nell’uso moderato, l’iPhone X permette di arrivare a fine serata senza dover attivare la modalità risparmio energia che entra in funzione quando si scende sotto il 20%. Lo stesso buon risultato si ottiene anche con l’iPhone XS, ma, proprio come con l’iPhone X, se si utilizza intensivamente non si arriva a fine serata.
Nel test condotto, utilizzando per quasi due ore Mappe, e per un’ora ciascuno Safari, Fortnite, Telefono e WhatsApp, l’iPhone XS utilizzato dalle 10:20 del mattino con la carica al 100% si è spento poco dopo delle ore 19:50.


Con l’iPhone XS Max, effettuando le stesse cose e per lo stesso tempo, la percentuale della batteria alle ore 19:50 era del 41% (impressionante), ha superato la notte, e all 11:30 del giorno dopo segna ancora 25% di carica.


Connessione cellulare
L’anno scorso vi ho segnalato che l’Phone 8 Plus e perfino il più vecchio iPhone 7 Plus, prende meglio rispetto all’iPhone X. Durante i miei viaggi in treno, lavoro con il mio MacBook Pro e mi collego sfruttando l’Hotspot personal dell’iPhone. Se utilizzo il Plus della persona che mi accompagna nei miei spostamenti, il segnale al massimo si degrada da 4G a 3G, mentre con l’iPhone X spesso la connessione è EDGE. Ovviamente l’operatore telefonico è lo stesso per entrambi i telefoni.
Quindi, quest’anno ero curioso di vedere se in qualche modo l’iPhone XS avesse colmato il divario con il fratelli maggiori Max e Plus. Niente da fare, non è cambiato nulla. Durante il mio spostamento in treno per avere una connessione stabile ho dovuto utilizzare l’iPhone XS Max.
In più, arrivato a destinazione, nell’appartamento in cui mi trovavo, in una stanza il segnale era particolarmente debole per via di qualche interferenza. Con l’iPhone XS non sono riuscito a portare a termine una telefonata perchè il mio interlocutore mi sentiva ad intermittenza. Richiamando con l’iPhone XS Max esattamente dallo stesso punto, la conversazione è stata molto buona.
Questo è un particolare che va tenuto molto in considerazione da parte di chi usa lo smartphone per lavoro.
I colori
Quest’anno c’è la possibilità di scegliere gli iPhone XS e XS Max anche nella tonalità “oro”, oltre che argento e grigio siderale come l’anno scorso. Non si tratta di una novità assoluta, Apple ha già proposto questa tonalità con una sfumatura differente. Personalmente, l’iPhone XS oro non mi ha particolarmente entusiasmato, non è un colore-killer come il Jet Black dell’iPhone 7, per intenderci.
In più, presenta lo stesso inconveniente del bianco dell’iPhone X dell’anno scorso: a seconda della luminosità, può variare da un oro intenso, tipo lingotto d’oro, ad una sorta di beige.
Invece, il grigio siderale passa dal grigio chiaro al nero intenso sempre a seconda della luminosità, e personalmente lo trovo più equilibrato e piacevole rispetto alle altre due tonalità, anche perchè l’enorme fotocamera posteriore si nota meno camuffandosi con il nero.
Dual SIM
Nel corso di una intervista, Tim Cook ha ammesso che il supporto per la tecnologia Dual Sim è stato aggiunto ai nuovi iPhone per soddisfare le esigenze del mercato cinese, il che in parte è in contrasto con la filosofia Apple ben sintetizzata dalla celebre frase di Steve Jobs: “La gente non sa quello che vuole fino a quando non glielo si mostra”.
Naturalmente, la scelta di Cupertino è pienamente comprensibile, la Cina è il più grande mercato di smartphone, è in formazione la classe media che è anche l’obiettivo dell’iPhone, è normale aver aggiunto una funzionalità ritenuta indispensabile dai cinesi.
In ogni caso, un iPhone dual SIM porrebbe essere la famosa funzionalità-killer almeno per un certo numero di utenti europei e americani. Infatti, conosco numerose persone che hanno acquistato e utilizzano due smartphone perché hanno la necessità di tenere separata la vita professionale da quella privata, e quindi devono avere per forza di cose due numeri di telefono. L’alternativa ad acquistare due cellulari è comprarne uno “dual SIM”, ma fino ad oggi esistevano solo modelli Android.
Sfortunatamente, la funzionalità dual SIM dell’iPhone XS, iPhone XS Max e anche dell’iPhone XR sarà disponibile solo in un secondo momento tramite aggiornamento software, e al momento di scrivere questo articolo solo Vodafone supporta questa tecnologia.
Prezzi
Come ogni anno, il prezzo dei nuovi iPhone è stato oggetto di discussioni e polemiche. In realtà, l’iPhone XS 64GB e il 256GB costano esattamente come l’iPhone X 64GB e 256GB dell’anno scorso: €1.189 e €1.459, rispettivamente. Apple ha anche proposto per la prima volta un modello con 512GB che costa €1.689. Quindi è vero che il top di gamma costa molto di più, ma solo perchè l’anno scorso non esisteva un iPhone X 512GB.
Per quanto riguarda l’iPhone Max, nessun confronto è possibile perchè non c’era l’anno scorso, e come anticipato ogni modello costa €100 in più rispetto all’iPhone XS con la stessa capacità di archiviazione.
È anche il caso di ricordare che l’iPhone XR – da molti considerato l’erede diretto dell’iPhone 8 Plus per dimensioni e specifiche hardware – costa addirittura di meno: il prezzo del modello base 64GB è di €889 contro i €949 del Plus dell’anno scorso.
Considerazioni finali
L’anno scorso Apple ha rivoluzionato – ancora una volta – il mondo della telefonia mobile con l’iPhone X, che rappresenta un netto distacco rispetto all’iPhone così come lo abbiamo conosciuto per 10 anni. In più, l’iPhone X è diventato il modello da copiare, pardon, a cui ispirarsi da parte dei produttori di smartphone del lato oscuro, che ad esclusione di Samsung, hanno subito adottato la “tacca” pur non avendo alcuna necessità tecnica dal momento, infatti nessuno è in grado di proporre un sistema di riconoscimento facciale come il Face ID di Apple, che richiede quello spazio in alto per le varie telecamere e sensori.
Naturalmente, non si può pretendere che Apple reinventi l’iPhone ogni anno oppure offra una funzionalità killer strabiliante per i modelli “S”. A questo bisogna aggiungere che l’anno scorso non è stato presentato l’iPhone X Max (Plus), che quindi è un’autentica novità per chi cerca uno smartphone di queste dimensioni.
Chi ha acquistato l’iPhone X l’anno scorso, non ha molti motivi per rammaricarsi. Su Macexchange, il più autorevole e attendibile sito in quanto a valutazioni dell’usato dei prodotti Apple, l’iPhone X 64GB in ottime condizioni ha un prezzo stimato di €825, quindi per acquistare il nuovo iPhone XS bisognerebbe aggiungere la differenza di ben €364, e in assenza di una vera funzionalità-killer, francamente non ne vale la pena.
Il discorso è diverso per chi l’anno scorso ha acquistato l’iPhone 8 o l’iPhone 8 Plus. Comprando i nuovi iPhone XS o XS Max vivrebbe in pieno e per la prima volta la grande rivoluzione-evoluzione che ha rappresentato l’iPhone X l’anno scorso, e beneficerebbe di tutti i (piccoli) vantaggi che i modelli di quest’anno offrono. Ovviamente, questo discorso vale anche per chi ha un iPhone 7 e precedenti.
Infine, per chi medita di prendere gli iPhone di quest’anno, ed è indeciso tra il 5,8” e il 6,5”, valgono le considerazioni di sempre. Il Max è l’ottimale per chi svolge una attività che non comporta l’uso del computer per gran parte del giorno, è quasi sempre in giro e/o dispone di un computer in ufficio e non anche a casa, ed ha bisogno di una batteria che duri tutto il giorno anche utilizzando intensamente il telefono. Poi, se per la propria attività è fondamentale essere sempre raggiungibili ed avere una buona qualità audio durante le telefonate, la scelta giusta è l’iPhone XS Max.
Invece, chi come me, passa la maggior parte del tempo lavorando al computer, probabilmente preferisce avere il più piccolo degli iPhone disponibili da infilare in tasca per motivi di ingombro e praticità.
iPhone XS
Punteggio (da 1 a 5):
Pro: potenza processore; HDR Smart, ottime foto in condizione di scarsa luminosità; HDR Smart è in grado di corregge alcuni difetti evidenti; stesso prezzo dell’iPhone X. Contro: manca la funzionalità killer; con l’uso intensivo, la batteria non arriva a fine giornata. Prezzo: 64GB: €1.189, Xs 256GB: €1.359 e 512GB: €1.589 disponibili su Apple Store. Produttore: Apple.
iPhone XS Max
Punteggio (da 1 a 5):
Pro: display 6,5” senza aumentare le dimensione del telefono; autonomia batteria supera il giorno e mezzo; potenza processore; HDR Smart, ottime foto in condizione di scarsa luminosità; HDR Smart è in grado di corregge alcuni difetti evidenti. Contro: manca la funzionalità killer; il top di gamma da 512GB è troppo caro. Prezzo: 64GB: €1.289; 256GB: €1.459 e 512GB: €1.689, disponibili su Apple Store. Produttore: Apple.


26 Comments
Complimenti per la dettagliata recensione, ricca anche di spunti interessanti. Non immaginavo che il Max/Plus prendesse meglio. Un particolare che può risultare decisivo nella scelta.
Una recensione onesta, tecnica, ma resa comprensibile per tutti.
Bell’articolone! Grazie e bravo Ste’ ?
Una cosa che non comprendo e’ questa. Possibile che ogni anno a settembre il precedente modello di iPhone (quest’anno l’X) sia il piu’ venduto della storia?
Io non ci credo a questa storia.
Direi che è normale. L’iPhone X è stato sul mercato per 12 mesi, gli iPhone XS sono in vendita da pochi giorni…
No, non intendo quel paragone. Ma quello con versioni precedenti.
Ad esempio l’X con iphone 7, o comparato con altri precedenti.
Non credo che ogni anno il modello in corso, prima del lancio del nuovo modello, sia il più venduto di sempre.
Ogni anno Apple supera il volume di vendite dell’anno precedente, per forza di cose l’ultimo iPhone lanciato sul mercato è quello più venduto.
Davvero sorprendente, credevo diversamente.
Per dire vedo tanti modelli ‘vecchi’ e non X in giro. Per quello mi ponevo il quesito. Ovviamente i precedenti modelli visti dal display frontale si somigliano e possono essere, e lo saranno sicuramente, diverse edizioni comprese tra il modello 6 e l’8.
Grazie 🙂
Apple è in continua ascesa, arriverà ad un punto massimo e poi un poco dovrà scendere, ma mai il famoso “fallimento” tanto sperato e tanto predetto ogni anno dagli haters
Nientedimeno il Samsung Note 9 lanciato ad agosto di quest’anno è inferiore come potenza all’iPhone X dell’anno scorso… per non parlare dell’iPhone XS Max.
Ho appena preso un SE da 32 Gb usato poiché ho venduto l’8 Plus che è ancora un gran bel device, ma che dopo un anno di utilizzo ho capito che ha dimensioni troppo generose per le mie mani e per il mio stile d’uso: l’SE è stato un piacevole ritorno al passato che ho molto apprezzato.
Penso che prenderò però l’XS: “il più piccolo” con l’ultima tecnologia attualmente disponibile.
Gran bella review Stefano, grazie.
Io resterò con L’8 per qualche mese ancora.
Io aspetto l’Xse….
Comunque potevano lasciare l’ X sempre in produzione ad un prezzo inferiore e non avrebbero deluso tantissimi clienti che avevano creduto appena un anno fa nel miglior prodotto di sempre. Ora non si trova neanche una cover da sostituire. Per poi non aggiungere neanche una funzionalità killer come giustamente evidenzi nell’ articolo.
Bella recensione Stefano grazie, finché non emetterà l’ultimo rantolo di vita andrò avanti con il 6s plus, tra l’altro ho cambiato la batteria e con IOS 12 è rinato!! I soldi che investirò in futuro saranno per l’acquisto del IMac 27 visto che il mio a febbraio compie dieci anni, anche se funziona a meraviglia avendolo aggiornato con un SSD e 16 gb di Ram..
Tutto vero, a parte il “surclassa tutti gli altri smartphone top di gamma”, molto opinabile, a meno che non ti riferisca al prezzo.
Incredibile autonomia, finalmente esiste l’indicatore di schermo attivo su iOS, e 8 ore e mezza per Xs sono assolutamente impressionanti, per non parlare del max. Finalmente Apple ha capito come fare batterie performanti.
So di essere un pò fuori OT, ma che rassicurazioni ci sono da Apple e dagli enti certificatori che Face ID non sia dannoso alla nostra salute? In fondo essere raggiunti da un sciame di raggi infrarossi ogni giorno… Non mi sembra un’ottima soluzione per sbloccare un telefono.
Leggendo in rete, sembra che ci sia effettivamente qualche marginale e minore danno alla retina per esempio, ma mi piacerebbe conoscere altri punti di vista, soprattutto dalla Apple che mi pare non si sia mai espressa chiaramente…!
L’anno scorso feci fare una ricerca su PUB MED da un amico medico, ma nulla è emerso riguardo alla pericolosità del Face ID. Tu dove hai letto questa notizia? Hai un link?
Qui se ne parla diffusamente:click qui
anche qui click qui
e click qui
In effetti Apple non è mai uscita con un comunicato chiaro e ufficiale su questo argomento: è un caso?
Nel dubbio… Io disabiliterò questa funzione tornando al vecchio e caro codice che se da una parte sarà senz’altro lento per un Xs, dall’altra mi farà sentire un po’ più tranquillo in attesa ovviamente di un telefono con le dimensioni di un Xs con la lettura delle impronte sullo schermo.
Mah… gli articoli a cui fanno riferimento le varie discussioni non sono stati scritti da medici, ma da persone che hanno preso studi sui danni dall’esposizione dei raggi infrarossi del Sole e li hanno un po’ arditamente equiparati a quelli del Face ID. Se disabiliti per questo motivo il Face ID, allora dovresti uscire di casa solo quando è tramontato il Sole oppure sempre con un paio di occhiali da sole.
Qui se ne parla diffusamente:
– Face ID and your eyes
– Will Face ID on iPhone X Damage Your Retina?
– Apple iPhone X laser damage with Face ID
Apple non ha mai rilasciato un comunicato chiaro su questo argomento: è curioso pensare che sia proprio un caso?
Personalmente tornerò al caro e vecchio pin che se da una parte sarà senz’altro anacronistico e lento per un Xs, dall’altra mi farà sentire un pò più tranquillo: in attesa ovviamente di un modello con le dimensioni del’X, ma con il touch ID sullo schermo (se mai lo faranno visto ormai la strada imboccata).
Aggiungo inoltre che Stefano ha adottato l’approccio più corretto per verificare evidenze scientifiche, ovvero cercare su PubMed e non su forum random. Non credo nemmeno che gli ingegneri Apple siano così sprovveduti da immettere sul mercato una tecnologia potenzialmente dannosa.
Le quantità di IR emesse dal Face ID non sono dannose, se consideri anche che i raggi infrarossi non sono radiazioni ionizzanti
Ottima recensione! Io ho approfittato del polverone per sostituire il mio 7plus con l’X nuovo ma comprato a 840,00 euro…..
Nella fotocamera c’è un’altra caratteristica che fa la differenza. Non solo la lente é più grande ma anche il sensore CMOS. Ora i pixel sono grandi 1.4µm pixels, contro 1.22µm di iPhone X. Ciò significa che catturano più luce, quindi maggiori dettagli e foto migliori in condizioni di scarsa luminosità e con meno rumore. Ed il sensore é anche più veloce, per immagini più stabili. Il tutto unito al nuovo ISP che permette lo Smart HDR è un effetto bokeh usando anche una sola camera come in iPhone XR.