Apple elogia la politica sulla privacy dell’Europa e la lungimiranza di Steve Jobs

Nel corso della International Conference of Data Protection and Privacy Commissioners 2018 in svolgimento a Bruxelles, Tim Cook, CEO Apple, ha detto che gli Stati Uniti dovrebbero prendere esempio dall’Europa in tema di protezione dei dati personali , elogiando il GDPR (General Data Protection Regulation). Il numero uno di Cupertino ha anche ricordato come Steve Jobs tenesse molto a cuore la privacy degli utenti Apple.
Alla Apple non smettiamo di cercare di produrre nuove tecnologie sperando di migliorare il mondo. Ma sappiamo che le tecnologie non possono migliorare il mondo se non cerchiamo di rispondere alla domanda: “In che tipo di mondo vogliamo vivere?
Le persone hanno il diritto di sapere chi raccoglie dati su di loro e in che modo li usa; si deve fare in modo che le organizzazioni raccolgano soltanto i dati necessari a offrire il loro servizio alle persone, perché i dati appartengono ai cittadini.
Non è vero che regolare il mercato significa limitare lo sviluppo. Al contrario: lo sviluppo della tecnologia dipende dalla fiducia che le persone possono coltivare in quella tecnologia.
La Apple è stata creata da ribelli che non accettavano le regole del loro mondo in nome di regole che ritenevano migliori. E Steve Jobs ha sempre creduto nella privacy tanto da guidare la Apple a rispettarla molto più di quanto le Leggi la obbligassero a fare. Alla Apple progettiamo le tecnologie pensando al loro impatto sulla società. L’intelligenza artificiale deve rispettare i valori della società altrimenti non è intelligente. Chi fa tecnologia deve sentirsi responsabile delle loro conseguenze sociali. Ogni giorno, nel nostro lavoro, dobbiamo cercare di rispondere alla domanda: «In che tipo di mondo vogliamo vivere?

