I quattro giorni di Black Friday di Apple non servono per rilanciare le vendite dei nuovi iPhone
Negli ultimi cinque anni, in questo periodo dell’anno, sedicenti esperti finanziari predicono un calo di vendite degli iPhone perchè Apple ha ridotto gli ordini presso i suoi fornitori. Previsioni puntualmente smentite dai dati forniti da Cupertino, e in estate alcuni di questi analisti hanno pubblicamente chiesto scusa per aver valutato un flop l’iPhone X (è stato lo smartphone più venduto al mondo).
Quando la lezione sembrava imparata, ecco che puntualmente sono tornate le indiscrezioni di una flessione delle vendite dei nuovi iPhone XS, iPhone XS Max e iPhone XR per… indovinate un po’, una riduzione degli ordini presso i fornitori.
Inoltre, la scelta di Apple di non comunicare più i dati sui volumi di vendita degli iPhone a partire dal prossimo trimestre fiscale (il primo del 2019) ha immediatamente fatto gridare al complotto: Tim Cook & C. stanno tentando di nascondere i deludenti dati di vendita.
Più o meno lo stesso complotto del 2016, quando Apple decise che non avrebbe più comunicato quanti iPhone 7 aveva venduto nel primo fine settimana di commercializzazione (iPhone 7: Apple non fornirà i dati della prevendita, e il titolo azionario va giù), per la cronaca gli iPhone 7 venuti in quel trimestre furono ben 78,3 milioni, un record assoluto (Risultati finanziari Apple: record di fatturato per iPhone, Servizi, Mac e Apple Watch).
L’isterismo per una Apple in crisi a tutti i costi è tale che l’annuncio di ben quattro giorni di Black Friday – non era mai accaduto – ha indotto i complottisti a pensare che fosse un espediente per rilanciare le vendite dei nuovi smartphone.
Nulla di tutto questo. Per via del fuso orario, in Australia il primo giorno del Black Friday di Apple è già iniziato, e come ogni anno si hanno in omaggio delle Carte regalo di vario valore a seconda del prodotto che si acquista, e come sempre i nuovi iPhone non sono inclusi nell’iniziativa.



15 commenti
Intanto gustati un -24% del terzo trimestre sui macbook, poi a suo tempo parleremo degli iphone visto che non danno dati di vendita
Hai delle informazioni sbagliate, nel terzo trimestre solare dell’anno, il quarto fiscale, questi sono i dati:
Grande risposta dell’Uomo Ragno
@ gino: e ricordati di aggiornare l’antivirus!
E quindi cosa facciamo la guerra dei link?
https://press.trendforce.com/press/20181120-3181.html
E’ evidente che la politica di apple sia sbagliata, 3 portatili entry level che si fanno la guerra fra di loro, silenzio assordante nel mercato pro, iphone che non portano più nessuna innovazione a prezzi assurdi. Caro Stefano, Apple si è adagiata sugli allori del lusso.
Solo un cieco non lo nota
Questi sono i dati forniti da Apple, per i Mac c’è un calo del 2% su base annua click qui
Finché la concorrenza è tra portatili Apple… significa che c’è solo più scelta per l’utente.
Nessuna innovazione? L’Apple Watch è lo smartwatch più venduto al mondo, e fino a 3 anni fa non c’era questa categoria (Apple è il maggiore produttore di orologi, ha scavalcato anche Rolex).
iPhone nessuna innovazione? Ma se l’anno scorso Apple ha lanciato il primo smartphone con riconoscimento facciale 3D…
Dal 2007 in poi, le uniche innovazioni che mi vengono in mente sono iPhone, iPad, Siri e Apple Watch. Gli altri hanno solo copiato.
Continuò a sostenere che Apple faccia utili immorali a fronte di differenze ormai risicatissima anzi a a volte la concorrenza detta la strada è la mela segue per ora XIAOMI l’azienda vincente ho molti prodotti del brand cinese e non rimpiango di aver abbandonato Apple da ormai 5 anni
Non nego quello che la Apple ha fatto dal 1987, ma la Apple di oggi innova solo nell’obsolescenza programmata.
Ha iniziato con le batterie saldate e ora tutti PURTROPPO l’hanno copiata.
Non si trova più un telefono decente con batteria sostituibile.
I costi e i rischi della sostituzione fanno optare invece per un cambio totale.
Lo stesso sta avvenendo per i portatili, saldature e incollaggi in nome del consumismo più sfrenato.
Se a te questa sembra innovazione, abbiamo grandi differenze di visione della vita.
L’apple watch, un gingillo che devo ricaricare tutti i giorni, magari non arrivando alla fine della giornata, lo elevo a massima icona della apple odierna.
Hai una visone della tecnologia ferma al 1987. Rimpiangi cose del passato che nessuno acquisterebbe più oggi, come un portatile di 3KG che si può facilmente smontare (per farli sottili e leggeri, l’unico sistema è incollare i componenti).
Per l’Apple Watch, il tuo commento critico è uguale a quello di chi criticava gli iPod.
Obsolescenza programmata? Ma di cosa stiamo parlando? Ho un mac book pro del 2008 da 17 pollici che va ancora benissimo, un iPhone SE che non perde un colpo e un iPad Air come nuovo… sfido chiunque ad avere un portatile non Apple del 2008 ed usarlo come un computer piuttosto che un soprammobile… I prodotti Apple sono i più’ longevi in assoluto… che poi abbiano un marketing da paura e che ti presentino i nuovi prodotti come una cosa a cui non puoi assolutamente rinunciare e’ un altro discorso, ma non venitemi a parlare di obsolescenza… (ho un altro macbook pro retina mid 2012 e gioco tranquillamente a WoW, mentre i miei amici gildani con Winzozz e schede grafiche su schede grafiche lamentano fps penosi…)
A parte che Apple è stata beccata in flagranza di reato a rallentare appositamente gli iphone (con scuse pubbliche) poi si è presa una multa dall’AGCOM per gli aggiornamenti che di fatto rallentano i dispositivi più vecchi.
Confermato sul mio ipad 2 che dall’installazione di ios 9 è diventato un fermacarte. Il ritorno ai sistemi precedenti non è possibile quindi cosa fai? Ovvio lo sostituisci.
N.B. il macbook pro del 2008 ce l’ho anch’io e ti risparmio i commenti penosi.
Ma vivi sulla luna?
Ho una visione della tecnologia avanti 50 anni rispetto alla tua. Nessun rimpianto.
Si potrà chiamare tecnologia solo quando questa avrà il necessario rispetto del pianeta e degli esseri umani e non solo degli azionisti.
Ma se gli ultimi MacBook Air sono composti da alluminio 100% riciclato, e Apple ha appena finito di costruire un Campus che funziona ad energia solare, così come tutti i negozi sparsi per il mondo.
Stefano, resto sempre più positivamente colpito dalla precisione e la puntualità nella disamina dei commenti, concordo in pieno le fantomatiche “non innovazioni”, che detto tra noi…cambiano davvero le abitudini e l’approccio con la tecnologia pura e semplice…aggiungerei che…mancano ancora due prodotti…1 gli occhiali (probabilmente integrati con il vr) e 2 l’auto (di cui misteriosamente c’è un assordante silenzio), per cui…NE VEDREMO DELLE BELLE! Altro che oculus.
Si certo, e i telefoni con la scocca di vetro, una vera genialata visto che costa di meno comprarlo nuovo che ripararlo. Fantastico poi l’ipad pro da quel punto di vista.
Ma.. siete davvero tutti contenti di esser passati a pagare uno smartphone 3-4 volte tanto quello che si pagava 10 anni fa? E così un computer? E non venite a parlare di costi di produzione che si innalzano per colpa di ricerca e sviluppo hw, perché quando ero piccolo io i cellulari erano mattoni e costavano nell’ordine dei milioni di lire, quando ho avuto il mio primo cellulare, che tecnologicamente dava le piste ad un mattone targato Motorola o Ericsson, costavano nell’ordine del centinaio di euro. E così i computer. Ma ve ricordate un portatile top di gamma quanto costava agli albori e quanto era arrivato a costare una decina di anni fa? Io sono ancora utente Apple, ma forse non utente abbastanza da evitarmi di filtrare il corso degli eventi con le fette di prosciutto davanti gli occhi. Si parlava di Siri, l’assistente vocale che tremare il mondo fa. Eh si, parliamone. Io l’ho disattivato su MacBook, iPhone e iPad, tanto che tremare il mondo fa. Vogliamo parlare dell’HomePod, l’altoparlante intelligente che tremare il mondo fa? Parliamone, dai, che oltre a essere un po’ dumb, come direbbero gli anglofoni, è vergognosamente ancora non disponibile sulla stragrande maggioranza dei mercati dopo un anno e mezzo dal lancio, magari quelli che hanno i dati buoni arriveranno a dire perché italiani o giapponesi o svedesi sono poco adeguati all’IQ di questo mirabolante ritrovato della tecnica, o forse perché i dati fiscali in loro possesso dicono che i 6 mercati nei quali è stato rilasciato bastano e avanzano per generare utili, boh.. non lo so.. Vogliamo parlare della vicenda iPhone X/iPhone XR? Quando volete.. E vogliamo parlare di quella barzelletta che porta il nome di AirPower? No qua forse è il caso di stendere un velo pietoso (che vedo però già esser stato steso, perché le vicende di questo ennesimo mirabolante ritrovato della tecnica forse sono indifendibili anche per i fanboy più integralisti..). Ironia (ma anche no) a parte, siamo seri signori, ci sono cose Apple che obiettivamente continuano ad essere una garanzia (macOS, ad esempio, che io adoro, ma anche l’iPad 2018, che trovo un ottimo prodotto commisurato ad un prezzo giusto, moralmente umano per le caratteristiche che offre) ma la Apple di Steve Jobs era una inarrestabile fucina di reali innovazioni, design industriale da MoMA, e controllo totale del prodotto, la Apple di oggi invece è molto più appeal che sostanza. A meno che per voi sostanza, innovazione, S&D, etc etc, non sia pagare ad esempio 900 euro una scatoletta con grafica integrata Intel, sia chiaro..