Arrestata la figlia del fondatore di Huawei su richiesta degli Stati Uniti

6 dicembre 2018 ore 10:00 | di | 0 commenti

Huawei Wanzhou Meng

Wanzhou Meng, figlia del fondatore di Huawei e CFO dell’azienda, è stata arrestata in Canada lo scorso 1° dicembre su richiesta degli Stati Uniti. Secondo le autorità americane, l’alto dirigente cinese avrebbe violato le sanzioni nei confronti dell’Iran.

Non è la prima volta che una azienda viene accusata di violare un embargo, ma in questo caso la situazione è più delicata perchè sullo sfondo c’è la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, in più Huawei è stata accusata dall’intelligence americana di essere una azienda spia del Governo di Pechino.

Inoltre, stando ad un recente articolo pubblicato del Wall Street Journal, l’amministrazione Trump starebbe facendo pressioni per convincere alcuni alleati, tra cui anche l’Italia, a non utilizzare infrastrutture 5G di produzione Huawei, perchè potrebbero contenere delle backdoor che consentirebbero ai cinesi di spiare il traffico dati e anche le conversazioni. In America, gli smartphone e gli altri prodotti Huawei sono banditi per questo motivo. 

Huawei è intervenuta sulla vicenda dell’arresto di Wanzhou Meng, che potrebbe essere estradata nelle prossime ore negli Stati Uniti, dichiarando: “Siamo convinti e fiduciosi che le autorità canadesi e statunitensi raggiungeranno senza dubbio una conclusione corretta e imparziale. Huawei rispetta tutte le leggi e le regole dei Paesi in cui opera, incluse quelle in materia di controllo delle esportazioni delle Nazioni Unite, degli Stati Uniti e dell’UE”. Huawei ha anche precisato che “non è a conoscenza di illeciti” e che “sono state fornite poche informazioni riguardo le accuse”.

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