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Apple sostituisce un iPad Pro 2018 piegato, a pagamento

Published by Stefano Donadio at 22 Dicembre 2018
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  • iPad Pro
  • iPad Pro 2018
  • iPad Pro bandgate

Bent ipad pro zach

La notizia del momento è lo scandalo bendgate dei nuovi iPad Pro, che stando ad alcune segnalazioni in determinati casi presenterebbero una leggera piegatura.

Apple è intervenuta due volte sull’argomento, prima con una dichiarazione non virgolettata rilasciata a The Verge spiegando che questa “piegatura” è la normale conseguenza del processo di raffreddamento delle parti metalliche e plastiche durante la fase di produzione, e che non influisce negativamente sull’utilizzo del tablet.

Poi, in un secondo momento Dan Riccio, responsabile hardware di Cupertino, ha precisato come il livello di piegatura dei nuovi iPad Pro non può superare i 400 micron, meno di mezzo millimetro. Al di sopra di questo limite, un tablet non rientra negli standard qualitativi di Apple e di conseguenza non viene posto in vendita. Dan Riccio ha anche precisato che per i precedenti iPad questo limite era più alto, quindi la curvatura poteva essere più accentuata. In ogni caso, questa curvatura non peggiora con il tempo: “questo livello di planarità non cambia durante il normale utilizzo per tutta la durata del prodotto.” (ricordate questo particolare perchè è importante).  

Tuttavia, per maggiore chiarezza servirebbe una foto di un iPad Pro piegato di 400 +1 micron, cioè un esempio di un tablet che non ha superato i controlli di qualità e che quindi è stato scartato.

Un aiuto in tal senso forse arriva dalla vicenda di Zach, un lettore di Macworld, che dopo un mese di utilizzo ha notato che il suo iPad Pro presentava una curvatura abbastanza accentuata (foto). Secondo quanto raccontato da Zach, l’iPad Pro è sempre stato utilizzato con la custodia Apple e trasportato in uno zaino non troppo carico, escludendo così che si possa essere piegato pressato dagli altri oggetti trasportati. Inoltre, Zach ha notato che col tempo la custodia non aderiva più perfettamente al display, segno che la piegatura stava aumentando.

Alla fine Zach si è recato presso un Apple Store per chiedere la sostituzione, cosa che ha ottenuto ma solo grazie all’AppleCare che aveva sottoscritto al momento dell’acquisto, che tra le altre cose prevede in caso di incidente accidentale la sostituzione pagando $49.

Considerato che gli iPad Pro che superano i 400 micron di piegatura non vengono messi in vendita, e la curvatura entro questi limiti non peggiora, è chiaro che l’iPad Pro di Zach si è piegato accidentalmente nel corso del tempo. Quindi, la foto dell’iPad Pro di Zach può aiutare a chiarire un po’ meglio il livello di curvatura dei 400 micron.

13 Comments

  1. JohannesN58 ha detto:
    22 Dicembre 2018 alle 16:47

    Sospendere gli acquisti?

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      22 Dicembre 2018 alle 16:51

      Non rappresento sicuramente una campione statistico attendibile, ma io ho un iPad Pro 11″ e un 13″ entrambi senza piegatura.

      Serve vedere un esempio di piegatura di poco superiore ai 400 micron, e così valutare se è accettabile o meno.

      L’iPad Pro di Zach è chiaramente incidentato, non è stato certo venuto così.

      Rispondi
      • Alessandro ha detto:
        22 Dicembre 2018 alle 16:54

        Quoto l’Uomo Ragno. Bisognerebbe vedere un iPad Pro con una piegatura ritenuta normale da Apple per giudicare.

        Rispondi
  2. Marco Borsato ha detto:
    23 Dicembre 2018 alle 08:44

    Quello in foto è palesemente più piegato di 400micron ma vorrei anche capire la modalità di verifica. Ad esempio se appoggiato con un angolo ad una superficie piana e misurato il distacco dell’angolo opposto rispetto allo stesso piano. Ad ogni modo quando è stato presentato mi son detto che sarebbero stati bravi ad evitare l’effetto banana su uno spessore così ridotto. Questa fissa dello spessore ridottissimo su dispositivi così grandi è un po’ folle. Comprendo quindi chi va a chiederne il cambio anche se far passare che si è piegato da solo è piuttosto difficile. Basta dire che lo hai messo in uno zaino e già apri a discussione in merito. Mah… restano troppo sottili questi dispositivi in alluminio.

    Rispondi
  3. Massimo ha detto:
    23 Dicembre 2018 alle 09:14

    Però il problema non è solo “quanti sono 400 micron”. A me sembrerebbe ben più grave che un device che può arrivare a costare 1.800$ si possa piegare così facilmente. Escludendo che lo Zach dell’articolo abbia usato l’iPad come piede di porco.

    Rispondi
    • MelaVerde ha detto:
      23 Dicembre 2018 alle 11:10

      Quello della foto è talmente piegato che dovrebbe avere lo schermo staccato, palese photoshoppata quindi. Gli altri potrebbero essere per un pessimo utilizzo e mantenimento, il fatto che ipad pro 2018 sia a forma di “scatola” mostra in modo più visibile eventuali piegamenti, ma ti assicuro che ci sono anche tablet “tondi” che hanno la parte dietro rientrata e il laterale piegato e non si vede se non osservando in modo molto preciso, non è questione di spessore totale eventualmente dello spessore del materiale ma sicuramente un test l’avranno fatto.

      L’unico problema è che gli altri marchi riempiono i forum di persone incavolate, mentre con Apple basta uno che vuole restituire gratuitamente il proprio ipad usato e tenuto malamente solo perché non l’ha rotto. Dammi un notebook o un altro tablet del prezzo che vuoi, li piego e poi anche io faccio le foto di schermi piegati e creo il caos facnedo insorgere il popolino ignorante.

      Sai che se compri una Ferrari da 200 mila euro e oltre e becchi un muretto la rovini? Il prezzo non definisce la resistenza di un prodotto (a parte magari quando compri un diamante XD) l’utilizzo determina la resistenza di un prodotto, anche la temperatura se proprio vogliamo trovare qualcosa, ci sono le porte di casa che toccano, mannaggia al legno avrei dovuto comprare le porte in adamantio…

      Rispondi
      • ilfolle ha detto:
        23 Dicembre 2018 alle 15:55

        ….oppure in vibranio, magari acquistato direttamente in Wakanda 🙂

        Rispondi
        • MelaVerde ha detto:
          23 Dicembre 2018 alle 19:05

          Ma in “Wakanda” chiedono di bloccare le vendite dei prodotti Apple, perché altrimenti certi marchi non li compra nessuno se non per disperazione e per riuscire a creare monopolio sovvenzionato dal governo.

          Rispondi
    • Giancarlo ha detto:
      24 Dicembre 2018 alle 10:41

      Nuova feature all’orizzonte? A parte questo, forse spendere cifre cosi alte e poi ritrovarsi problematiche superiori alla plastica, forse è meglio cominciare a farsi qualche domanda

      Rispondi
      • 7in1 ha detto:
        24 Dicembre 2018 alle 11:30

        Secondo me c’è una certa esagerazione su questa vicenda, tra l’altro è stata riportata male nella maggior parte dei casi. Le foto pubblicate sono di iPad Pro che hanno subito un “trauma”.

        Rispondi
        • MelaVerde ha detto:
          24 Dicembre 2018 alle 12:12

          esagerazione di sicuro, sono persone che tengono male i propri dispositivi e cercano di farsi cambiare l’ipad gratis anche per colpa. Apple è quella che scarta il 50% in più rispetto a Samsung quando deve scegliere la qualità degli schermi e si perde in una cosa del genere? Impossibile.

          Per Giancarlo, la plastica è pessima, nei dispositivi ho sempre visto spaccature, graffi, scolorimento, piegamenti irrecuperabili, parti che non combaciano bene e via scorrendo.

          Rispondi
  4. bear72 ha detto:
    24 Dicembre 2018 alle 14:37

    Faccio un certa fatica a capire il problema….
    400 micron e MENO DI MEZZO MILLIMETRO e dubito che si possa vedere ad occhio nudo cosi facilmente.
    Sicuramente le foto che girano non sono di certo entro questa tolleranza e quindi sicuramente dovuti ad un danno accidentale, il fatto è capire quanto sia facile che questo danno accada!

    Personalmente ho uno zaino piuttosto “zeppo” dove dentro c’è, oltre al MacBook Pro da 15, anche un iPad Pro da 12.9 di prima generazione, sicuramente non sono comodi e probabilmente qualche stress lo sopportano ma sono abbastanza “resistenti” da non subire danni, se cambio il mio pro con il nuovo siamo sicuri di non avere un danno da piegatura?!?

    Ecco questo sta frenando il mio “entusiasmo” (chiamasi voglia di sostituire il mio attuale Pro).
    Proprio perché alla fine ho paura che una certa debolezza strutturale sia presente e uso questi prodotti per lavoro non ho tempo e voglia di trattarli in guanti bianchi.

    Questa mia affermazione è da non confondersi con li tratto male anzi entrambi i prodotti li ripongo dentro delle custodie della Inatek, ma ripeto lo zaino lo porto in metro è grosso ed ingombrante e qualche botta la prende, non posso avere l’incubo di tirare fuori un attrezzo che completo di penna e tastiera mi costerebbe oltre 1600€ e trovarlo piegato…

    Rispondi
    • MelaVerde ha detto:
      24 Dicembre 2018 alle 17:18

      Se non cede lo schermo non cede nemmeno la struttura, infatti a me sembrano addirittura photoshoppate perché non noto schermi spaccati o staccati e scollati, anzi non vediamo lo schermo magari è spaccato, perché non lo mostrano? Magari sono test fatti per imitare gli youtubers e questa gente si ritrova con il tablet acquistato con i propri soldi piegato dopo averlo forzato e non sanno più che fare. Quale scusa migliore per farselo cambiare gratuitamente?

      Per capirci meglio, osserva la foto in alto, poco sotto il buco del secondo microfono centrale c’è un alone di colore diverso, classico segno quando si piega un metallo a freddo e del colore che si rovina, fosse stato un difetto di fabbrica non sarebbe stato così.

      Certo magari facendo veri test di utilizzo normale si potrebbe avere un risultato di X percento di ipad “tondi” e Y percento di ipad “ad angolo” che si usurano, e questi nuovi potrebbero magari usurarsi di più negli anni, ma di certo non lo si può sapere subito.

      Il fatto è che dipende da come lo si usa, se trattarlo con i guanti bianchi significa non ficcarlo a forza, non farlo cadere, non torcerlo etc, allora a me pare qualcosa di normale e non un utilizzo speciale da “guanti bianchi”.

      Rispondi

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