La Tela del Ragno: una riflessione sulle cause del calo degli iPhone che dovrebbe fare Tim Cook

3 gennaio 2019 ore 12:25 | di | 72 commenti

Tim Cook riflessione

Con una mossa che a memoria non ha precedenti, Apple ha pubblicato una lettera aperta destinata agli investitori per avvertirli che le previsioni di fatturato per l’ultimo trimestre, quello più importante perchè include il black friday e gli acquisti natalizi, erano troppo ottimistiche.

Tra ottobre e dicembre le vendite degli iPhone sono state molto al di sotto delle aspettative a causa di una serie di fattori tutti esterni, secondo Tim Cook. In primis, il rallentamento dell’economia cinese che nell’ultimo semestre ha subito una accelerazione a causa delle crescenti tensioni commerciali tra l’amministrazione Trump e il Governo di Pechino. La minor domanda di smartphone Apple è stata causata anche dal programma di sostituzione della batteria a €29 invece di €89, che ha spinto più persone del previsto a non cambiare il vecchio iPhone. Anche un minor numero di sussidi per gli operatori telefonici ha causato il calo delle vendite dei nuovi iPhone, che non sono state certamente favorite dal dollaro che nel 2018 ha raggiunto il suo massimo valore. Insomma, secondo Apple è solo colpa di fattori esterni.

Tuttavia, credo che Tim Cook & C. abbiamo una precisa responsabilità per questi risultati finanziari deludenti: il prezzo sempre più elevato dei vari dispositivi.

In realtà, almeno per quanto riguarda gli smartphone, il problema del costo crescente non nasce nel 2018, ma nel 2017, infatti il prezzo dell’iPhone XS entry level è lo stesso dell’iPhone X.

A settembre del 2017, per la prima volta dopo tanti acquisti di prodotti Apple, quando sono andato a preordinare il mio iPhone X 64GB, un attimo dopo aver fatto click sul pulsante “acquista”, ho sentito salire dentro di me un senso di colpa: avevo appena speso poco meno di €1.200 per un telefono! Quasi ci compravo un iMac 21” entry level.

Per alleviare il senso di colpa, immediatamente dopo l’acquisto mi sono auto-promesso che questo iPhone sarebbe durato ben oltre gli abituali due anni, lo terrò finché sarà possibile installare l’ultima versione di iOS, che poi, salvo rare eccezioni, è anche il mio criterio generale di aggiornamento di Mac, iPad, Apple Watch e così via.

Anche se il mio caso non rappresenta certamente un campione statistico rilevante, rimango sempre un utente medio, e non è improbabile che lo stesso ragionamento sia stato fatto da molte altre persone che rientrano nel mio stesso “livello”.  

Probabilmente Apple si è resa anche conto che il prezzo elevato dei nuovi iPhone stava facendo da freno, e con un’altra mossa insolita, negli Stati Uniti ha avviato una campagna di sconti indiretti, e cioè supervalutando i vecchi iPhone con il programma GiveBack nel tentativo di controbilanciare il calo di vendite in Cina.

Tim Cook ha sicuramente ragione quando afferma che ci sono “forze” che sfuggono al controllo di Apple, ma proprio per questo deve lanciare sul mercato prodotti che siano in grado di resistere a questi fattori esterni come un iPhone da €750 e un MacBook da €1.000.

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.

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Argomento: La Tela del Ragno

Commenti (72)

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  1. Carolus ha detto:

    Sottoscrivo anche le virgole.

  2. Marco ha detto:

    mi trovo in linea con il pensiero
    la storia diventa evidente su iphone perché è un prodotto di trasversale e popolare…ma anche sui mac c’è da pensare. i professionisti spendono e i macbook pro o imac costosi continuano a prenderli ma tra riparazioni ormai problematiche e upgrade ormani impossibili anche li alcuni accettano dei compromessi e fanno il salto su altro. il costo di questa isola felice non è mai stato popolare ma è sempre meno popolare a fronte di una concorrenza che copia …vero…ma sempre meglio

    • max ha detto:

      Bravo! Ottima analisi unitamente a quella di Stefano.

      Inoltre se ci mettiamo che ormai il mercato degli smartphone è completamente saturo: il quadro è completo.

      Ho sempre acquistato il Mac dal lontano 1986 e ho vissuto tutte le gioie e i dolori della “Mela morsicata”, ma dalla prematura scomparsa di Steve è stato un continuo peggioramento in tutto.

      Del resto un’azienda tecnologica come questa non può durare all’infinito nella crescita.
      Di nuovo e di completamente innovativo in tutti i loro prodotti purtroppo non c’è più nulla e nemmeno all’orizzonte si prospetta alcunché per cui lo scontro con chi fa le stesse cose a molto meno diventa impietoso…

      • Stefano Donadio ha detto:

        Di nuovo e di completamente innovativo in tutti i loro prodotti purtroppo non c’è più nulla

        Non esageriamo. L’Apple Watch è un dispositivo della gestione Tim Cook, ed Apple oggi è il primo produttore di orologi avendo superato anche Rolex. Poi ci sono anche gli AirPods. Non è che ogni anno si può lanciare un dispositivo rivoluzionario.

        • Marco ha detto:

          le airpods sono il primo prodotto che mi ha entusiasmato dopo l’iphone….appena provate mi son detto….ecco la apple

        • Massimiliano ha detto:

          Da appassionato di tecnologia, ma anche di orologi, non mi sento di avallare il paragone tra un Apple Watch e un Rolex o un qualsiasi altro orologio meccanico di pregio: essi, infatti, sono prodotti pressoché eterni (pensiamo ai calendari perpetui IWC), pensati per accompagnare chi li acquista e le generazioni successive, da tramandare di padre in figlio; l’ingegno che si cela dietro un movimento meccanico certificato “cronometro” è diverso, ma non certo inferiore al genio che crea i giocattoli tecnologici che noi tutti tanto amiamo. Di contro, l’Apple Watch è pur sempre un bellissimo dispositivo, ma destinato a durare un paio di stagioni e poi essere riposto nel museo del modernariato, surclassato per prestazioni, estetica e quant’altro dal suo successore o da un altro aggeggio che farà la stessa fine.

          • Stefano Donadio ha detto:

            Il senso della mia frase era un altro, non volevo confrontare un Rolex con un Apple Watch.

            Apple è sempre in grado di innovare, anche senza Steve Jobs, ed infatti ha creato un orologio che è diventato il più venduto del mondo, superando Rolex che era il più grande produttore. Nella classifica, Apple ha superato anche Fossil (3° posto) un che fa orologi di un livello di prezzo equiparabile grosso modo all’Apple Watch, ma Fossil non è mai riuscita a scavalcare Rolex. Quindi il primo posto di Apple nella classifica dei produttori di orologi assume un valore maggiore.

            • Marco ha detto:

              in termini di pura orologeria nulla da eccepire a quanto detto da Massimiliano. l’orologeria, manifattura in primis, è un mondo stupendo, spesso elitario, affascinate ed espressione incredibile del genio anche se da anni inutile nel senso più pratico del termine.
              Già essere lo smartwatch più venduto è il traguardo principale secondo me.
              detto questo mi fa impressione pensare che Rolex venda cosi bene 😀

        • Raoul Filippi ha detto:

          Scusatemi, ma che ha di innovativo l’apple watch?
          Io ne ho un paio ma mi sembrano dei normalissimi smartwatch, funzionano bene si, mi sono comodi si, ma non è che facciano cose mirabolanti, fanno ciò che fanno anche altri smartwatch e la base è sempre quella. iOS modificato come per ATV te simila, insomma, la solita Minestra, innovativo forse, rivoluzionario per nulla.

          • MelaVerde ha detto:

            sono smarthwatch che funzionano ed hanno sempre funzionato, vanno da un ottimo design che può andare dall’essere sportivo o elegante, al funzionare in un ottimo ecosistema e permettere di avere tante funzioni utili per un prodotto da polso, in realtà è più rivoluzionario che innovativo (e tu nel giro di cinque righe ti contraddici prima chiedi che ha di innovativo e poi scrivi che è innovativo ma non rivoluzionario, fai pace con te stesso please) , non fa certamente di più di uno smartphone ma ha rivoluzionato i wearables sia smart che non smart (che al massimo mostrano l’orario e hanno un cronometro e funzione di questo tipo)

  3. Massimo Ioannucci ha detto:

    infatti non si può lanciare qualcosa di nuovo ogni anno, ma nemmeno si possono alzare i prezzi all’infinito. Mio figlio ha acquistato uno Xiaomi sullo store ufficiale (copia conforme di iPhone X) in offerta sul sito ufficiale – mi sembra abbia detto che ce ne sono 50 a settimana forse per il Natale non ricordo bene – a 300€ schermo oled! Naturalmente l’iPhone sarà superiore del 1000% ma 300€!!! Alla Apple hanno pensato “noi siamo fighi e vendiamo al prezzo che diciamo noi tanto la gente ci ama”. Sta ceppa io vi amo ma 1400€ ve li ho dati e sto bene così per almeno 3-4 anni. Il mio vecchio iPhone6 che ora è passato a mia moglie, con 29€ è tornato a nuova vita, vaglielo a spiegare alla mia consorte che con soli 800€ si compra quello nuovo colorato, sai cosa gliene frega. Apple ti sei allargata troppo: mi dispiace non vendi il pane e questi lussi non se li può permettere nessuno. Io non voglio Android nemmeno sulla TV però Google ti fa la cazzatella da 40€ con cui ascolti la radio, le previsioni, la musica e ci accendi pure la luce, l’albero di Natale, la Tv. E Apple? “No Siri in italiano non è ancora pronto” altrimenti? 400€ di megacassa iperultra (forse) ma quando? Apple TV ancora non ha nemmeno Siri e mai lo avrà, costo? Quasi 200€. E che ci fai? Lo stesso che fai con gli Android e simili a 50€. Mio figlio mi prende x il cxlo ma a volte ha ragione, certe mancanze sono evidenti anche a chi, come me, ha gli occhi foderati di mele! Insomma, devono scendere dall’altare e tornare sulla terra con noi, come quando i prodotti Apple costavano tanto ma non troppo.

    • Felix The Cat ha detto:

      Lo Xiaomi da €300 che ha acquistato tuo figlio è esteticamente uguale all’iPhone XS, ma costa così poco perchè non ha il Face Id (ha un sensore d’impronte sul retro), il notch è finto e l’hardware è considerato scadente perfino dai blog dell’area Android.

      Il Google Home mini suona peggio dell’iPhone X che ha due altoparlanti. Poi, dall’iPhone, Mac, iPad, Apple Watch puoi ascoltare la radio, accendere le luci, sapere le previsioni meteo e puoi anche far lampeggiare l’albero di Natale.

      Per quanto riguarda l’Apple TV, va molto negli Stati Uniti, ma in Italia serve a poco, ma hai sbagliato tu a comprarlo.

    • MelaVerde ha detto:

      Cosa me ne faccio di una Ferrari? non ci sta nemmeno la spesa… Quindi mi compro una multipla usata.

      E’ questo il ragionamento del popolino medio.

    • Fabrizio ha detto:

      Quanti hai ragione, sopratutto sulla cazzatella di Google, dove la Apple è molto indietro.

    • Damiano ha detto:

      Quoto e aggiungo anche l’esempio del Mac mini che di piccolo ha mantenuto solo il form factor.
      Poi un po’ di presunzione non ce la mettiamo?
      Prodotti annunciati e mai lanciati(la base ricarica wireless),oppure sbandierati come superiori(Siri)oppure da noi mai arrivati(Home Pod).
      La concorrenza avanza e a Cupertino la hanno ampiamente sottovalutata…

      • MelaVerde ha detto:

        alla concorrenza l’unica cosa che avanza sono i prodotti nei magazzini XD

        Samsung vende telefoni da 200-300€ non i top di gamma, Huawei idem, Google vende prodotti costosissimi che in realtà valgono 150€ (provare per credere, certi chromebook che non valgono nulla, pessimi in tutto). Le casse smart che vendono sono quelle da 30€, così come chi si regge ancora nel mercato wearables c’è Apple che stravende con Apple watch da 400-500€ e la concorrenza si regge con prodotti da 30-50 massimo 100€. I tablet android sono morti, l’ultimo samsung con un chip di 3 anni fa è il colpo di grazia iniziato con la chiusura di honeycomb a suo tempo. Un mercato di auricolari wireless dominato da Apple.
        La cina underground avanza e con poco sta mostrando alle grandi aziende come si fa.

        Apple è l’unica che vende davvero tutti i suoi prodotti, che offre un vero ecosistema (Siri è in linea con gli altri ma è davvero superiore in tante cose, intanto il multiplatform, poi comunque il suo tipo di funzionamento, senza parlare del fatto che richiedono comandi diversi. Con me, abituato a Siri, facendo domande all’assistente Google le prendeva 6 volte si e 4 no (infatti i test che fanno su youtube con gli assistenti di fianco è una stupidata, purtroppo non sono vere IA), quindi chi è superiore o inferiore? di certo siri offre di più.

        Per i prodotti non rilasciati o non rilasciati in tutti i paesi (come gli amazon? quanto tempo ci avevano messo? e i prodotti google? mi sa che non ci sono tutti nel listino italiano), ci sono tanti problemi sia tecnologici che burocratici che nemmeno hai idea, Apple non rilascia un prodotto che non funziona (come invece ha fatto google con il Pixel slate, per fare un esempio fra tanti prodotti ROTTI immessi nel mercato da altre aziende)

  4. Marcello ha detto:

    sono concorde con te, Stefano. Quando l’anno scorso ho deciso di cambiare il mio Iphone 6S per motivi di spazio (quando è uscito l’ho comprato con il taglio da 16 Gb) e ho visto i prezzi del l’iphone X per un attimo ho pensato di rivolgermi alla concorrenza. Non era mai successo in tanti anni di prodotti Apple. Non riuscivo a pensare che per avere il prodotto nuovo dovevo spendere il 50% in più. Alla fine per non uscire dal sistema Apple mi sono “accontentato” di acquistare un Iphone 8 che ho trovato con uno sconto del 20%.

  5. Andrea ha detto:

    L’unico modello che aspettavo per cambiare il mio 8 plus era XS Max ma quasi 1.300 euro sono davvero troppi continuerò con l’8 che come comparto fotografico e batteria a poco da invidiare. Forse è questo il ragionamento che hanno fatto in tanti.

  6. FabrizioC ha detto:

    Se tutti noi “affezionati” ai prodotti Apple siamo concordi con questo pensiero, figuratevi cosa possono pensarne “gli altri”!

  7. GabT ha detto:

    Ottima riflessione, sono d’accordo su tutto. Anche se obbiettivamente vendono i migliori smartphone sul mercato, i prezzi negli ultimi due anni sono saliti davvero troppo.

  8. Marco M. ha detto:

    Non so se è un problema solo italiano, comunque 1300 euro sono davvero troppi. Probabilmente negli USA o altrove gli stipendi consentono investimenti di questo tipo anche all’impiegato medio.

  9. Tonino ha detto:

    Chi è causa dei suoi mali, pianga se stesso. Assurdo aumentare i prezzi in maniera spropositata, soprattutto quando la concorrenza fa comunque ottimi telefoni (a un sesto del prezzo). Ok per l’acquisto di un iPhone rispetto ad androidzozz (io sono il primo a segliere la mela, a prescindere), però pensare che si è ancora lider nella telefonia, come qualche anno fa, e credere di dominare ancora il mercato… C’è un tempo per ogni cosa e credo che Apple abbia fatto il suo tempo (cioè quando poteva vendere alla cifra che voleva). Forse una volta non sapevano copiare, ma oggi bene o male anche i peggiori produttori riescono a sfornare telefoni che funzionano bene.

    La qualità si paga sempre, per carità, ma quanti hanno la possibilità di di sborsare 1200 euro per un telefono? E non dimentichiamoci che Apple si è dimenticata di accontentare chi, come me, usa scherni da 4 pollici (al massimo 4,2), favorendo sempre più i padellari. Se Apple avesse sfornato anche un iPhone SE s ( o SE 2, come vogliamo chiamarlo), sarei stato il primo a cambiarlo. Vabbè, questi incidenti di percorso spero servano a far riflettere.

  10. MelaVerde ha detto:

    Le persone ormai non stanno più cambiando così spesso i propri prodotti, anzi per Apple si parla di “aspettative troppo ottimistiche” mentre vediamo dei galaxy che vendono davvero sempre meno, un Pixel ignobile che se vende un paio di milioni di unità è già tanto (tolte quelle regalate in giro per youtube).

    Ormai con 200-300 euro si fa tutto, Apple tiene perché offre ben altro ma se facessero un iphone XR- con qualcosa in meno a 500 o poco più euro venderebbe davvero tanto, non a caso iPad 2018, iphone Xr e ipad mini la fanno da padrone nonostante non siano al top, così come gli iphone 8 per due anni hanno stravenduto (insieme certo all’X ma davvero ci si aspettava forse non così tanto per dei telefoni con un design precedente).

    Tutto il mercato è saturo e i telefoni sempre più ottimizzati ed usabili, additare Apple come Nelson dei Simpsons è totalmente errato perché tutto si sta, giustamente, sgretolando.
    Ma Apple è l’unica che vende davvero, gli altri marchi vanno avanti con i medio-bassi di gamma e fanno marketing con i top di gamma come una sorta di specchietto per allodole (Samsung e Huawei vendono tanto solo prodotti da 200-300, non S9 e non P20 pro), mentre Apple davvero vende anche i top di gamma, solo che ormai il mercato stesso è più al ribasso e Apple sta coprendo un po’ tutto, manovre come l’SE, ipad 2017 e 2018, iphone Xr, gli iphone 8 in concomitanza dell’X, lo stesso mac mini che con 1500 euro si tira fuori un prodotto che equivale ad un macbook pro da 3000-4000 euro o che addirittura sostituisce per molti sia imac e imac pro, sono tutte manovre che hanno previsto e che puntano proprio a quel mercato che possiamo chiamare “al ribasso” (seppur di alto livello in toto quando si parla di Apple, non mi sembra nemmeno giusto che Apple venda prodotti supereconomici solo per arrotondare ed evitare le lamentele di chi gioca in borsa, un 6S costa poco oggi ed è validissimo, i vecchi prodotti Apple sono i prodotti Apple supereconomici ed in linea con gli android)

  11. Mauro ha detto:

    Concordo su ogni parola!

  12. Alberto ha detto:

    Ancora una volta concordo in pieno con la tua visione! Anche io con iPhone X la pensò uguale.

  13. Sherman ha detto:

    Riflettete su questo,e non prendete questo commento come un commento polemico ma semplicemente come uno sfogo: Il primo iPhone partiva da 499 dollari, ora si parte da 749. Il macMini partiva anche lui da 499 dollari, ora da 799. Il MacBookPro 15 pollici era arrivato a partire da 1999 dollari, ora da 2399. L’iMac era arrivato a partire da 999 dollari, ora parte da 1099. Inutile specificare che per esempio il primo macMini andava a sostituire una macchina meno potente quale il G4 Cube che pero’ costava sui 1700 dollari, o che l’iMac Intel da 999 dollari andava a sostituire il vecchio G5 che partiva da 1299 dollari, e lo stesso discorso i portatili.
    E poi, scusatemi tutti quanti, ma Jobs dal 2000 al 2007 ha rivoluzionato la Apple con l’iPod, iTunes, iPhone, iTunes Store, MacBookAir e iMac. Non ci scordiamo che erano prodotti pensati e sviluppati nel tempo, non all’improvviso (basti pensare che il primo concetto finito dell’iPad risale al 1987) e dunque mi riesce difficile credere che l’AppleWatch sia un prodotto di Tim Cook. E comunque, anche se fosse, e’ un po’ pochino per sette anni di gestione.
    Onestamente per me i prodotti di Tim Cook sono i device rosa (portatili compresi, non ce li scordiamo), l’apple tv che ti fa comprare i prodotti di Hermes dal tuo divano, i cinturini dell’orologio che costano piu’ dell’orologio stesso e la smania di dover cambiare l’iPhone tutti i santi natali, perche quello nuovo “e’ il miglior iPhone di sempre” (e grazie al piffero che lo e’…).
    A me sembra che non ha ben chiaro il concetto che non siamo tutti ricchi come lui, perche’ dubito che a qualcuno dispiaccia cambiarsi l’iPhone tutti gli anni, ma purtroppo gli iPhone non sono gratis ne costamo una cifra irrisoria, ma costano quanto un mese di stipendio, cosa che lui credo non abbia ben compreso, visto che ancora si chiede come mai non riesce a vendere gli iPhone in India…
    Morale della favola? A me la gestione Cook non piace per niente. C’e’ qualcosa meglio di Apple in giro? Ancora no. Ci sara’ in un futuro? Le porte sono aperte.
    E guardate se non ci pensa il buon Musk…

    • MelaVerde ha detto:

      Ci sono tre aspetti principali (e quindi ulteriori) che rendono ogni discorso superficiale sui prezzi qualcosa di aberrante per l’intelletto umano. Il primo è la questione del valore della moneta nel tempo, il secondo è l’evoluzione tecnologica e l’integrazione più funzioni (un vecchio telefono mattone da 2000$, al cambio di oggi circa 10.000$, confrontato con un iphone Xs max top taglio di memoria da circa 2000$ non porta allo stesso risultato di offerta tecnologica e di utilizzo), il terzo aspetto è quello delle tasse.
      Quindi tutti i prodotti da te citati e non costano molto di più (addirittura Apple su iphone precedenti aveva più margine di guadagno nel mero costo dei componenti rispetto agli ultimi iphone usciti), anzi per i tempi e per le tecnologie ed offerta tecnologica costavano anche troppo, oggettivamente e paradossalmente un iphone 2018 da 1000$ costa meno di un iphone 2008 (anno molto particolare per economia, banche e via discorrendo) da 500$.

      Un seppur ottimo agglomerato di neuroni senza il resto del cervello e senza un corpo non può fare proprio niente, un’azienda come Apple è come un corpo intero e Steve Jobs solo quell’agglomerato di neuroni, ma poi c’è il resto del cervello e il resto del corpo che forma l’intera azienda. E’ più semplice rivoluzionare quando c’è qualcosa da rivoluzionare, oggi quali sono le tecnologie che hanno davvero bisogno di essere rivoluzionate? e non parlo di orpelli come mezzo millimetro di cornici in meno, ologrammi o chissà cosa, parlo di aspetti come, faccio un esempio di situazione avvenuta al tempo “i lettori musicali fanno schifo e nonostante si basino sui file la gente deve comrpare ancora i cd. Facciamo così costruiamo il miglior lettore musicale che prende il meglio da quelli sul mercato e quel meglio lo facciamo a modo nostro, poi introduciamo un servizio che permette l’acquisto di canzoni già pronte per il nostro lettore” Ecco cosa significa rivoluzionare, prendere qualcosa di mediocre e in balia delle correnti e renderlo ottimo e instradato in una direzione costellata di possibilità. Ad oggi cosa si può davvero rivoluzionare? Sicuramente il software e i servizi, ma è un discorso un po’ diverso da quello che stai facendo tu e quindi non lo intraprendo.

      Il primo concetto di ipad risale ai primi anni del 2000, precedentemente c’è stato solo il Newton come progetto (non un granchè, ma sicuramente un palmare before it was cool).
      Infatti Apple watch non è di Tim Cook, ma dell’azienda Apple e creazione dei vari dipendenti e lavoratori. Apple da quando c’è Tim Cook ha rivoluzionato se stessa, meno rigida rispetto all’era Jobs e ora finalmente anche sulla carta è decisamente superiore alla concorrenza, non abbiamo mai visto iphone così completi, così tanti accessori di spicco, così tanti tablet molto più vicini al mondo computer, così tanta scelta di prodotti per tute le tasche e gusti io ho felicemente preso un ipad 2018, non mi serviva altro, 300 euro e via posso non spendere 1000 euro per un pro o per un mac portatile, capisco che tra contratti a tempo determinato e paghe da tirocinio, 300 euro possano essere paragonabili ad uno stipendio intero, ma questo è un problema politico, sociale ed economico che nulla ha a che fare con i prezzi di Apple.
      In qualche parte dell’europa lo stipendio medio è 3000-4000 euro? se ne comprano 3 in un mese di lavoro. In italia lo stipendio medio accarezza le 1000 euro? te ne compri solo uno e sprechi solo lo stipendio. Io italiano mi compro un iphone 8 o un ipad 2018 e spendo dalle 300 alle 500 massimo 600 euro in base alla versione? sono sicuramente intelligente perché non aspiro a qualcosa che non posso permettermi ma Apple mi da la possibilità di avere prodotti di altissima qualità ma a prezzi decisamente inferiori. Io non mi lamento di Ferrari solo perché posso permettermi una Fiat, capito? Ogni azienda si sceglie le sue fasce di mercato ed Apple sta coprendo buona parte delle fasce con prodotti che non scendono davvero a compromessi rompiscatole, tutto qui.

      C’è qualcosa di meglio in giro rispetto ad Apple? per tantissimi motivi validissimi NO!
      Il resto fa tutto schifo e fa totalmente schifo? No nemmeno questo, quindi chi non può si accontenta, come dicevo non posso comprarmi una Ferrari nuova, appena uscita e con prestazioni al top, ma sono sicuro che potrei divertirmi anche con una vecchia Ferrari usata poco inflazionata nel mercato o magari ripiegare in una Porsche.

      Mi dispiace ma per me il tuo sfogo a basi poco solide.

      • Sherman ha detto:

        “E’ più semplice rivoluzionare quando c’è qualcosa da rivoluzionare, oggi quali sono le tecnologie che hanno davvero bisogno di essere rivoluzionate?”
        Ti rispondo con una frase di Ford che Jobs amava citare:
        Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto: “un cavallo più veloce”.
        A buon intenditor, poche parole.
        p.s.
        nel 1987 Jobs chiese di realizzare un video puramente dimostrativo al fine di spiegare un idea che aveva da tepo: si vede un uomo che rientra a casa e sulla scrivania ha un device a forma di libro con schermo e telecamera, il quale gli notifica le email ricevute, le news, gli eventi del calendario etc etc… Gli iPad con Siri ti dicono nulla? Eh già, purtroppo la tecnologia gli ha permesso di iniziare a farne i primi prototipi solo nel 2000, ma non per nulla lo chiamavano “visionario”…
        Per il resto, che dirti? Basta fare una breve ricerca per scoprire che il guadagno netto sugli iPhone è sempre salito e non sceso come tu dici, e la storia del telefono mattone da 2000 euro è come uno da 10000 non ha proprio senso. Ma ho capito che sei un pò giovincello, visto che dici “te ne compri solo uno e sprechi solo lo stipendio”. Riparliamone quando andrai a lavorare.

        • MelaVerde ha detto:

          La parte prima del post scriptum non ha senso, ti ho chiesto cosa fosse per te quel qualcosa da rivoluzionare ma hai sviato senza dire nulla.
          Ok quel video, ma quindi bisognerebbe impugnare tutta la fantascienza? link

          Così come molte cose pensate dai “visionari” non hanno mai visto la luce perché addirittura letteralmente impossibili. Rivoluzionare non significa fare le cose a caso, rivoluzionare significa cambiare la vita alle persone in modo netto, Apple lo ha fatto più e più volte, lo stesso Ford l’ha fatto per delle cose, ma ad oggi un’automobile dove la rivoluzioni? Siamo 200 anni con il motore a scoppio e 4 gomme, le auto elettriche? a modo loro giravano già nel 1800. Non confondiamo evoluzione con rivoluzione, per dirti il passaggio dal motore a vapore a quello a scoppio è rivoluzione, il passaggio tra i primi motori a scoppio a ciclo Otto e un motore di oggi è solo evoluzione, così come è evoluzione tutte le varianti e tecnologie implementate su e per questi motori.
          Tecnologia che avanza ma che semplicemente migliora.

          Rivoluzione è quando cambi il mercato.

          Tu con i prezzi proprio non ci sai fare, lasciamo perdere, se vuoi trovi su internet delle liste dove la percentuale di differenza tra costo di componenti e prezzo finale sugli iphone più recenti è inferiore rispetto ai tempi di 4 e 4s o di 6 e 6 plus.
          Non ho detto che è “come uno”, ho detto che la moneta al cambio odierno porta il prezzo di 4000$ del tempo per un Dynatac, ad oltre 10.000$ di oggi.

          Non hai capito nemmeno quello che dicevo sugli stipendi, ho detto che se tu guadagni 1000€ e uno Svizzero guadagna 3000€, sei uno stolto se ti compri l’iphone top di gamma perché usi tutto lo stipendio, invece lo Svizzero non ha problemi ad arrivare a fine mese. Ed è per questo che nonostante Apple sia un’azienda che vende prodotti di alto livello tecnologico, riesce ad offrire anche prodotti dal costo decisamente più basso che permettono anche a chi non ha moltissimi soldi di avere un prodotto che funzioni e duri nel tempo. Altrimenti ti accontenti di un android da 150€ e via.
          Rolls Royce non può fare un’automobile da 10.000€ solo perché così tu puoi comprartela, se i prezzi non ti stanno bene guarda in un’altra direzione, non sei obbligato e comunque per quanto riguarda Apple la scelta c’è eccome, non super economica da 50€ ma c’è, le aziende non possono mica coprire tutte le fasce di prezzo esistenti solo per il tuo gaudio.

          Hai compreso ben poco e non sai più cosa dire.

          • Sherman ha detto:

            Hai fatto una figura pessima, complimenti e a mai più risentirci.

          • Ade ha detto:

            Preoccupante.
            La frase finale “forse tu sei troppo vecchio e sei pronto per l’ospizio” o molto simile, da quel che ricordo, è stata tolta o almeno non è più visibile.
            MelaVerde ho sempre letto con piacere i suoi commenti, lucidi e puntuali e per questo mi rammarico ancor di più della sua rozza caduta di stile.

            SpiderMac, tale frase indipendentemente dalle opinioni e dall’argomentare, giustificava completamente la risposta di Sherman (che nel contesto ritengo garbata). Senza quella il dialogo risulta falsato.

            Ma veramente devo pensare male??
            SpiderMac ??

  14. ubaldo ha detto:

    “…La minor domanda di smartphone Apple è stata causata anche dal programma di sostituzione della batteria a €29 invece di €89, che ha spinto più persone del previsto a non cambiare il vecchio iPhone”

    Ah la cara vecchia obsolescenza programmata. Purtroppo questo è il prezzo del battery-gate.
    Gli azionisti comunque possono stare tranquilli visto che nel 2019 le tariffe del cambio batteria ritornano ai soliti livelli.

    • Stefano Donadio ha detto:

      L’anno scorso, Cupertino ha ammesso di aver introdotto una funzionalità che riduce la velocità del processore sugli iPhone più vecchi per compensare il deterioramento della batteria, che poteva causare lo spegnimento improvviso del telefono in seguito ad un picco di richiesta energetico del processore. Apple ha ammesso di aver sbagliato perchè non ha sufficientemente spiegato il funzionamento di questa nuova funzionalità, e per scusarsi ha lanciato un programma di sostituzione della batteria per gli iPhone 6 e successivi a €29.

      Il clamore attorno a questa vicenda, e le spiegazioni successive di Apple, hanno reso consapevoli gli utenti iPhone che basta sostituire la batteria per avere un telefono al massimo delle prestazioni, e così più persone nel 2018 hanno finito per cambiare la batteria invece di acquistare l’ultimo modello di iPhone.

      A settembre, nel confermare il 31 dicembre con l’ultimo giorno utile per avvalersi del prezzo a €29, Apple ha contemporaneamente annunciato che dal 1° gennaio di quest’anno il costo della sostituzione della batteria per gli iPhone 6 e successivi è di €49 invece di €89.

  15. Giacomo ha detto:

    ho cambiato la batteria a 29 € al mio 6s e finché viaggia non lo cambio.

  16. LucaS ha detto:

    Mi pare semplicemente di vedere quanto già successo con ipad.
    Qui tutto è avvenuto più tardi perché lo smartphone è un prodotto più “personale” e quindi il cambio è anche legato a motivazioni che vanno oltre le esigenze d’uso, ma era prevedibile che prima o poi si facesse sentire.

  17. Raoul Filippi ha detto:

    Nota di Spider-Mac: i commenti che offendono gli altri lettori non vengono pubblicati

  18. Massimo Ioannucci ha detto:

    @Raoul Filippi: io sono tra gli sciocchi che al day one del 2017 ha acquistato un iPhone X anche se, francamente, penso di essere in buona compagnia. Rispetto sempre il mio prossimo: vuoi il telefono a carbonella? padronissimo di farlo ma non insultare gli altri e i tuoi commenti “illuminati” puoi anche tenerteli x te!
    Tornando al motivo del contendere siamo tutti d’accordo e ce lo aspettavamo: quando quest’anno hanno presentato un telefono da 1700€ ho pensato che costa di più di un MacBook quindi qualcosa non va. E poco importa se gli altri competitor si sono adeguati: pensare di vendere annualmente gli stessi cellulari aumentando progressivamente i prezzi andrà bene agli americani e pochi altri, il resto del mondo vive con stipendi mensili che – come nel mio caso – non permettono di acquistare un XS Max. D’altra parte nessuno si stupisce se il parco macchine italiano è vecchio più di dieci anni, l’acquisto dell’auto è ponderato in virtù dell’impegno finanziario, ora diventa lo stesso anche x l’iPhone, a 600-700€ un pensierino ogni paio di anni ce lo farei, a 1400€ non ci penso proprio.
    L’anno scorso X era una novità assoluta e ha avuto terreno facile, quest’anno è un deja vu che non ha impressionato più di tanto, io mi tengo il mio X che forse, molto generosamente, mi avrebbero valutato 400€ per riacquistare una copia conforme. Per me un bagno di umiltà, ma anche di idee un po’ più chiare, servirebbe alla dirigenza Apple, altrimenti c’è il rischio che estromettano Cook per incapacità (e non credo sia un incapace) per mettersi nelle mani di un Musk che potrebbe essere il nuovo Gil d’Amelio!

    • Raoul Filippi ha detto:

      Nota di Spider-Mac: i commenti offensivi non vengono pubblicati.

      Raul, per qualche strano motivo continui a ritenere che la tua personalissima opinione offensiva corrisponda alla realtà.

  19. michele ha detto:

    Ottima analisi. La condivido in pieno. Gli ultimi iPhone sopratutto la serie x sono bellissimi, ma pensò che sia folle spendere tutti quei soldi per un telefono. Sono due anni che ci penso e fino a quando il mio iPhone 5s reggerà non lo cambierò. Amo i prodotti della Apple, ne ho 5 in casa, ma la corsa al rialzo non mi piace affatto. Un iPhone non può costare di più di un iMac. Non ha senso

  20. Riccardo ha detto:

    Ottima riflessione Stefano, concordo appieno. Aggiungerei che anche l’uscita di iOS 12 ha aiutato molti terminali in affanno con la versione precedente. Il mio 6s è ringiovanito non poco, facendomi riflettere sull’acquisto del nuovo. Parlando di prezzi in effetti tutto l’ecosistema mostra prezzi piuttosto alti, ma parliamo poi di sistemi che durano anni. Pensare che un iPhone Xs costi come un MacBook Air fa un po impressione, ma se pensiamo che a tutti gli effetti è un computer che telefona … 😀 Credo che Apple potrebbe innovare trovando la soluzione alla durata della batteria. Ad oggi chiunque risolva questo problema personalmente vince.

  21. Massimo ha detto:

    Sono d’accordo con il sentimento generale dei commenti. Apple ha tirato troppo la corda e i prezzi oggi sono diventati proibitivi. Se prima l’effetto “acquisto compulsivo” era tipico degli Apple lover, oggi ci si pensa due volte prima di cambiare iPhone. Dai due anni di vita media si è passati a 3/4. Probabilmente correranno ai ripari con versioni di iOS che azopperanno sempre di più i modelli vecchi (anche se iOS 12 sembra andare in senso contrario). Ma il vero punto è un altro: come si torna indietro?! Apple si è creata una immagine di produttore di dispositivi di fascia alta, i più costosi del settore. Ogni volta che i concorrenti si avvicinavano come caratteristiche e prezzo, Apple ha alzato l’asticella. Ora come può tornare indietro? Un iPhone a 750€ oggi sarebbe percepito probabilmente come “cheap” quindi scadente. Finché i dati di vendita degli iPhone erano trasparenti, il modello più costoso era in effetti quello più venduto. È come se avessero infilato un cuneo dentro la massa degli acquirenti spaccandola: chi avrebbe voluto un prodotto Apple (e che prima avrebbe potuto/voluto fare qualche sacrificio per permetterselo) e non può, e chi invece ha tanti soldi e se ne frega del reale rapporto costo/valore reale. E ora come torni indietro? Fai una limea economica? Crei un brand a parte? È come se Rolex volesse competere con Fossil creando dei Rolex “economici”. La vedo dura, ma spero che a Cupertino trovino una soluzione. Io resto con il mio iPhone 6 ed il mio MacBook Pro del 2013.

    • Massimo ha detto:

      Faccio un esempio del cul de sac in cui si è infilata Apple. Oggi credo che il dispositivo Apple di gran lunga più riuscito sia l’iPad PRO. È un device tecnologicamente ineccepibile, superiore a qualunque altro nel suo settore: i tablet. Si, ci sono i surface, ma quelli sono migliori come computer, non come tablet. Ecco il punto: checche ne dica Tim Cook, l’iPad PRO (OGGI) non può sostituire un computer per un utente PRO. No way!! È un dispositivo intermedio che può diventare un ottimo companion, ma non il dispositivo principale. Però Tim Cook & Co si ostina a proporlo sul mercato come alternativa al computer, anche come prezzo. E questo è difficilmente giustificabile. Spendere fino a 2.000€ per un “accessorio”, spesso per altro di un computer Apple che certo non è costato poco, non è da tutti. Certo un grafico potrebbe giustificarselo (sempre con preferisca una Cintiq). Questo porta l’iPad PRO, il miglior tablet al mondo (oggi) a diventare un prodotto di nicchia. La linea iPad è spezzata in due nettamente. Chi può permetterselo (pochi) e chi deve rivolgersi ad altro (la versione economica, o addirittura un surface per ANCHE un computer). Una volta l’iPad era il re del suo settore, domani… boh.

      • StefanoCube ha detto:

        L’iPad Pro non è destinato agli utenti dell’iMac Pro e del Mac Pro, ma ad un professionista che cerca un compromesso tra portabilità e funzionalità, in particolare a chi utilizza le tavolette grafiche e/o deve ritoccare fotografie quando si trova fuori studio.

        Del resto sarebbe assurdo che un dispositivo da €1.300 possa sostituirne uno da €5.000 e passa.

        • Massimo ha detto:

          Sono (in parte) d’accordo con te. Ma non è così che la vede Apple. L’iPad Pro è pubblicizzato alla massa come una vera alternativa al Notebook per un uso leggero. A parte ovviamente i grafici che possono apprezzarlo co,e tavoletta grafica. Ma per quello ci sono i cintiq che, oltre ad offrire schermi ben più ampi, permettono di avere sotto tutta la potenza che vuoi. Quindi, di nuovo, la fetta di professionisti che possono vedere l’iPad Pro come vero strumento di lavoro si assottiglia ulteriormente ai grafici in mobilità. Vorrei conoscere i dati di vendita / penetrazione nel mercato dei nuovi iPad e capirne il trend.

          • StefanoCube ha detto:

            Ti ripeto, l’iPad Pro è un dispositivo destinato ai professioni che devono lavorare in mobilità, e che non vogliono portarsi un portatile ed anche una tavoletta grafica dietro. Il vantaggio dell’iPad Pro con la Keyboard smart è di avere un portatile, un tablet e una tavoletta grafica tutto in uno, per €1200. Non è male

            • Massimo ha detto:

              Stefano per 1.200€ NON HAI UN PORTATILE. Hai un OTTIMO tablet. Eccellente anzi, ma non certo un portatile. Per di più con 64Gb. Per quella cifra se devi veramente lavorare in mobilità ti prendi anche un MacBook Air o, sempre più spesso, se ti serve la penna un surface. Altrimenti l’iPad è un ottimo compagno del tuo dispositivo principale, un desktop o un vero portatile (MacBook Pro o simili) che però costa 1.200€.

              • Alan ha detto:

                Io sono avvocato civilista ed utilizzo proprio un iPad Pro per il mio lavoro. L’ho preferito all’Air perchè con un semplice gesto tolgo la smart keyboard e diventa un tablet che uso per leggere in poltrona, e con la Pencil do sfogo nel tempo libero alla mia passione per il disegno. Il “limite” dei 64Gb l’ho risolto con l’upgrade a 200 GB di iCloud per € 2,99/mese.

              • LucaS ha detto:

                Beh, non è un “portatile” solo se lo si raffronta a dei notebook.
                Ma se ci si domanda se sia un “apparecchio per la produttività in mobilità” siamo proprio sicuri che non sia un’ottima alternativa ad un notebook classico ?

                Indubbiamente ci saranno utilizzatori con necessità tali per cui un ipad starà stretto o persino insufficiente ma ci saranno anche utilizzatori che invece saranno in grado di fare quello che gli serve proprio con il tablet apple, senza scomodare altri tipi di hardware.

              • MelaVerde ha detto:

                Massimo, per te cosa significa “portatile”?

                Se videogiochi in maniera pesante o utilizzi programmi decisamente pesanti ti assicuro che in vendita ci sono solo quelli che io definirei “desktop clamshell” che piazzi su una scrivania e non li smuovi più, altro che portatili lasciamo perdere XD meglio un mac mini che può essere un ottimo “trasportabile” come quei mattoni notebook 17 pollici e 3kg di peso con 3-4cm di spessore.

                Se invece intendi ultrabook più leggeri e portatili, diciamo che non sono abbastanza potenti per fare quel qualcosa che un desktop può fare, ma sono molto più vicini a quello che un ipad (di oggi) può fare, quindi il notebook si può sostituire con un tablet (ipad)? Decisamente!
                Ci sono poi casi in cui un utente ha bisogno di una porta specifica (ormai con type c su ipad pro, nemmeno quello), un pezzo d’hardware o di un software che ahimè è specifico per computer windows e/o macOS? Decisamente! ma sta di fatto che un ipad pro ormai sostituisce per il 99% degli utilizzi un portatile, non un desktop, non un portatile con certe caratteristiche ed usato per lavori particolari, ma proprio per il portatile consumer, quello che all’unieuro ti rifilano per 700-800-1000 euro.

                ps. hai citato il Surface, sai quanto fa schifo quel prodotto? Inutilizzabile come tablet, troppo poco potente e troppo poco notebook per essere pure un buon pc

                • Massimo ha detto:

                  Di nuovo, sono d’accordo su tutto. Il problema è quella “parola” PRO. È vero che per un uso leggero, anche professionale, un iPad può sostituire un Notebook poco potente, come l’amico avvocato che ha scritto un paio di post fa, ma allora perché il PRO? Per quel tipo di utilizzo (immagino scrittura e consultazione di documenti) un iPad da 359€ sarebbe stato sufficiente. Io con il mio MacBook PRO per lo più programmo e faccio un po’ di grafica e montaggio video “leggero”. Tutte cose che in teoria potrei fare su un iPad, ma ho bisogno spesso di più finestre, di un mouse e di uno schermo almeno da 15” (ma quando non sono in mobilita uso uno schermo più generoso). Per non parlare della necessità di archiviare documenti e file in modo decente. Insomma un iPad PRO, per un uso professionale leggero non offre molto di più di un iPad normale (qualche cm di schermo in più) e per un uso “spinto” ha troppi limiti. E il surface fa schifo. Insomma il punto è un tablet che costa quanto un Notebook rimane sempre un tablet. Se ti serve per lavori per cui va bene il tablet, allora prendi quello da 359€, se deve sostituire un Notebook per lavori più aggressivi, non ce la fa.

                  • LucaS ha detto:

                    Sull’abuso del suffisso PRO sono d’accordo.
                    È puro marketing, un PLUS sarebbe stato più “veritiero”.
                    Ma questo non svilisce le possibilità del tablet.

                  • Stefano Donadio ha detto:

                    Premesso che nessun dispositivo va bene per qualsiasi tipo di utente, gli iPad Pro con la USB-C e il display sensibile alla pressione come una tavoletta grafica strizzano chiaramente l’occhio ai professionisti del campo grafico e fotografico che hanno esigenze di lavoro in mobilità, soprattutto ora che Adobe rilascerà una versione di Photoshop per iOS.

                  • MelaVerde ha detto:

                    perché mai c’è qeusto problema con la dicitura pro? è un “IPAD” Pro non è stato definito Macbook ma infatti come un ipad più professionale, la base è quella di ipad. Per fare un esempio, la Ferrari FF coupè (ad oggi chiamata GTC4 Lusso) è una Ferrari 4 posti e con un bagagliaio grande, si può definire una familiare? SI!
                    Si può definire una Ferrari veloce con cui poter correre? SI!
                    Fa entrambe le cose bene? Abbastanza.

                    Bisogna paragonarla ad un’auto da pista e/o ad una monovolume per famiglie? no sarebbe stupido.

                    Quindi perché associare la parola PRO a qualcosa di diverso? Il macbook pro è un macbook, un computer, più potente e con più possibilità di utilizzo. L’ipad pro è un ipad migliore e con più possibilità di utilizzo.

  22. Ilfolle ha detto:

    Porto il pensiero nella discussione. Molto banalmente i prezzi dei telefoni Apple per me sono troppo cari: io ho un’iphone Se preso da media world a €500 un’anno e mezzo fa soddisfa appieno le mie esistenze di prezzo e dimensioni. Ad oggi non saprei quale telefono prendere.
    MacBook: ho avuto un unibody bianco del 2009 fino a luglio del 2018, poi ho preso l’air 2017 e mi trovo mooolto bene. Costa? Si, forse un po’ troppo ma va VERAMENTE bene e lo trovo ( per le mie esigenze) anche meglio del MacBook. Ho pure un thinkpad con Linux mint m, SSD ,ecc e la cosa che Apple a messo nel suo portatile è l’ottimizzazione totale tra hardware e software che va volare il computer.
    Il thinkpad va benissimo, costa pochissimo ma come lavora il Mac me lo sogno.
    Morale: per i telefoni hanno esagerato con i prezzi in maniera folle, con i computer potrebbero calare qualche cosa (tipo €100/200) sui modelli più datati

    • MelaVerde ha detto:

      il mio SE preso proprio il 29 agosto 2017 quindi 1 anno e mezzo fa, è costato 300€.
      Certo che sono troppo cari, dovresti muoverti meglio nella giungla dei prezzi.

      Ho installato windows 10 sul mio Mac per necessità di alcune cose da fare, con macOS è un computer da 1000 e passa euro, con windows va lentissimo, avevo un intel computer stick da 150€ e andava leggermente peggio ma in modo simile per molti aspetti, windows è proprio rotto. I prezzi sono giustificati da queste cose, prodotti Apple super economici sarebbe pessimi come lo sono gli altri del resto.

  23. DariOSX ha detto:

    Perfettamente d’accordo con le tue riflessioni

  24. Massimo Ioannucci ha detto:

    Rispetto all’iPad Pro la mia piccola esperienza personale: sviluppo – per gioco più che per lavoro – database con FileMaker e con il Mac (con il PC ci sono sempre 1000 cose che si vedono peggio e quindi lo scarto a priori) creo la mia piccola app che porto poi su iPhone tramite la versione FM-Mobile e una volta creato il layout ad hoc x il telefono è una scheggia, gli script funzionano bene, la grafica e quella che vedo sul Mac ed è perfetto. Ora compro iPad Pro così faccio lo stesso immagino, e invece no iOS è sempre lui quindi un iPhone più grande e nulla più. Io ho creduto alla validità del progetto iPad già dal day one della prima versione che ovviamente non uso più, ma con un altro iPad ci guardo i filmati su Internet, su Netflix, scarico la posta, ci scrivo lettere però sono cose che più o meno farei con un PC (bleah) da 300€ o con un iPad dello stesso prezzo, quindi spenderne 1000 e passa per fare le stesse cose non è aria. Poi è meraviglioso, si vede benissimo, per disegnatori e grafici è una manna però rimango dell’idea che se vuoi essere produttivo al 100% ci vuole un Mac punto. Provate a fare un montaggio audio-video di 2 ore tutto con dito e penna… Non lo so, ma non credo sia il massimo.

    • Massimiliano ha detto:

      A livello professionale, nessun dispositivo con un display da 13″, neppure il MacBook Pro va bene per il montaggio video.

  25. Fabrizio ha detto:

    Mi aspetto un cambiamento nei prossimi 2-3 anni…altrimenti rimaranno indietro….molto indietro.

  26. Mc76 ha detto:

    “Ciò che ha rovinato Apple non è stata la crescita… Sono diventati avidi. Invece di seguire la traiettoria della visione originale, che prevedeva di costruire un apparecchio e darlo a più persone possibile, hanno mirato al profitto. E hanno fatto profitti pazzeschi per quattro anni… E gli è costato il futuro. Quello che avrebbero dovuto fare era puntare a profitti ragionevoli e aumentare il peso sul mercato”.
    Non so se questa dichiarazione appartenga realmente a Steve Jobs ai tempi della Next … ma sicuramente trova un riscontro nella attuale “crisi” della Mela. Detto ciò non potrei neanche immaginare la mia vita digitale senza un Mac… quindi siate meno avidi e più folli 😜

    • Michele Stival ha detto:

      Si, è di Jobs. Sembra davvero incredibile che queste parole siano state pronunciate nel 1995 (circa al minuto 40

      e non all’indomani della famosa lettera di Cook agli analisi di qualche giorno fa. Eppure risuonano incredibilmente profetiche e dimostrano quanto possa fare la differenza avere a capo di un’azienda un visionario e non un businessman.

  27. Massimo Ioannucci ha detto:

    Parole sante, sono avidi ma lo sono sempre stati: ai miei tempi per acquistare un Mac LC (modello entry level degli anni ’90) che costava 2 milioni, dovetti vendere la Piaggio Cosa 125. La differenza è che adesso forse sono diventati troppo iPhone centrici e quindi dipendendo dalle sorti di un solo modello, se questo va in crisi non sanno che fare per recuperare. Ma poi alla fine quando Apple stava dietro a tante altre società quotate in borsa, un tempo mi ricordo la prima società era la Exxon, non sopravviveva ugualmente? Non è che se sei terzo o quarto sei una pippa, hai avuto un exploit ora sembra stia passando, amen sopravvivi lo stesso. Magari questo servirà a scegliere meglio il core business, a fargli cambiare prospettiva e farla ritornare folle come voleva il grande Steve.

  28. Andrea ha detto:

    Altra contromisura potrebbe essere di mantenersi leggermente più freddi quando stilano le previsioni di vendita, antica maledizione della visuale ‘borsistica’ a breve o brevissimo termine, maledizione che non pesa solo su Apple, peraltro.

  29. Alberto ha detto:

    Non hanno fatto niente…solamente creato un orologio ed una infrastruttura intorno che cambierà anche il mondo assicurativo 😂 e medico per sempre, direi proprio niente.

  30. Michele Stival ha detto:

    Sono d’accordo con te: come scrivevo nei precedenti commenti, Cook è un ottimo businessman ma non ha il carisma ne la visione per uscire da un grosso problema legato sopratutto al software: iOS deriva da Mac OS X e “nella creazione di iOS sono state tolte tutte le cose inutili per un telefono o – in prospettiva – per un semplice tablet. E adesso? Le rimettiamo? Oppure cambiamo da capo a piedi macOS trasformandolo in un sistema touch? E se anche lo facessimo, come lo ha fatto Microsoft con Windows 10 e precedenti, come gestiamo la sua relazione con iOS? Lo cancelliamo e lo sostituiamo con macOS reinventato?” (mi sono permesso di citare la porzione principale di un altro articolo)

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