Apple Italia costretta a pubblicare una dichiarazione sugli iPhone rallentati

| 11 febbraio 2019 | 3 commenti

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Alla fine della home page del sito Apple Italia, Cupertino è stata costretta a pubblicare una “Comunicazione a tutela del consumatore”:

AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

COMUNICAZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE

Le società Apple Inc, Apple Distribution International, Apple Italia S.r.l. e Apple Retail Italia S.r.l.

hanno indotto i consumatori in possesso di iPhone 6/6plus/6s/6splus alla installazione del sistema operativo iOS 10 e successivi aggiornamenti, senza fornire adeguate informazioni circa l’impatto di tale scelta sulle prestazioni degli smartphone e senza offrire (se non in misura limitata o tardiva) alcun mezzo di ripristino dell’originaria funzionalità degli apparecchi in caso di sperimentata diminuzione delle prestazioni a seguito dell’aggiornamento (quali il downgrading o la sostituzione della batteria a costi ragionevoli).

Tale pratica è stata valutata scorretta, ai sensi degli artt. 20, 21, 22 e 24 del D.Lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo) dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’Autorità ha disposto la pubblicazione della presente dichiarazione rettificativa ai sensi dell’articolo 27, comma 8, del Codice del Consumo

(provvedimento adottato nell’adunanza del 25 settembre 2018 e disponibile sul sito www.agcm.it)

Ad ottobre, Apple (insieme a Samsung) è stata multata dall’AGICOM per €10 milioni (€5 milioni ai coreani) per obsolescenza programmata avendo “insistentemente proposto, dal settembre 2016, ai possessori di vari modelli di iPhone 6 (6/6Plus e 6s/6sPlus rispettivamente immessi sul mercato nell’autunno del 2014 e 2015), di installare il nuovo sistema operativo iOS 10 sviluppato per il nuovo iPhone7, senza informare delle maggiori richieste di energia del nuovo sistema operativo e dei possibili inconvenienti – quali spegnimenti improvvisi – che tale installazione avrebbe potuto comportare.”

Apple aveva già chiesto scusa per non essere stata sufficientemente chiara sull’argomento, e per questo ha lanciato il programma di sostituzione della batteria a €29 (invece di €89) per tutto il 2018, dando così la possibilità a chi aveva un iPhone con batteria usurata di donare una nuova vita allo smartphone ad un costo estremamente ridotto. In più, a partire da iOS 11.3 è stata aggiunta una funzione “Stato batteria” che permette di monitorare la vita della batteria e disabilitare la funzionalità che impedisce lo spegnimento improvviso quando c’è un picco di richieste energetiche del processore a cui la batteria non può far fronte, rallentando così il telefono.

Riguardo la pubblicazione del comunicato sul suo sito Web, Apple ha fatto sapere che 

Mentre facciamo ricorso contro la sentenza nel rispetto dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, stiamo lavorando con l’autorità per rispondere alle loro preoccupazioni. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare prodotti sicuri che i nostri clienti amino, e far durare gli iPhone il più a lungo possibile rappresenta una parte fondamentale per raggiungere questo obiettivo

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Argomento: iOS, Notizie Apple

Commenti (3)

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  1. MelaVerde ha detto:

    La vera tutela del consumatore è fare in modo che telefoni di 5-6-7 anni fa possano continuare a girare praticamente come un top di gamma.

    Oltre i prodotti Apple ho comprato Android fin dal 2010, per tanti motivi me ne sono passati in mano circa 50 numero più numero meno (di ogni fascia di prezzo, da 100€ a 700€), risultato? almeno 30 avevano problemi gravi di batteria di durata inutilizzabile, freeze, crash, bootloop e spegnimenti improvvisi (il restante 20 semplicemente erano obsoleti nell’hardware e software, con prestazioni pessime a prescidnere dai reset di fabbrica o la batteria non rientrava più nei limiti di utilizzo decente ma non estrema come gli altri 30) .

    PERCHE’ NESSUNO NE PARLA? (intendo negli articoli e all’AGCOM ed altri movimenti od enti adibiti alla tutela del consumatore, in modo così plateale, perché comunque nei forum è pieno di persone incavolate nere a proposito di ben altri prodotti)

    Il fatto “incriminato” è che ovviamente il software si evolve (a prescindere dagli aggiornamenti, sono proprio le app che sono più esose rispetto ad un tempo) e l’hardware è sempre più potente per le dimensioni fisiche dei prodotti e per la tecnologia delle batterie.
    Apple non ha fatto nulla (di male) se non appunto evitare che il telefono si possa spegnere in caso di una troppa richiesta d’energia, immaginate se avessero lasciato i telefoni andare in spegnimento appena raggiunta una richiesta di energia troppo alta, avremmo visto articoli (che in realtà ci sono stati perché il problema nei telefoni più vecchi stava già incominciando) con titoli come “Sull’iphone non si può nemmeno giocare, il terminale si spegne improvvisamente!”

    IL TELEFONO NON E’ RALLENTATO, semplicemente non può oggettivamente nemmeno sotto minaccia far girare al meglio app o servizi troppo pesanti, la colpa è della batteria che ovviamente si usura nel tempo.
    Per capirci meglio faccio un esempio usando una scala da 1 a 10, dove 10 è la potenza massima del telefono appena comprato:

    Quindi 10 è il massimo possibile dallo smartphone ok? esempi inventati, il gioco pesante chiamato “Ashfalto” utilizza 8 punti su 10, l’app pesante chiamata “Photobrutt” che sfrutta calcoli di rendering etc per gestire file grossi utilizza 7 punti, telefonare utilizza 2, il browser 3 punti e via continuando.
    La batteria nell’usurarsi (o in piccola parte anche semplicemente calando come percentuale, all’80-90% di carica alla mattina è più performante rispetto a fine giornata con 15-20%) non solo perde capacità (e quindi una minore durata di utilizzo per ogni carica anche con il medesimo tipo di utilizzo) ma perde anche la sua capacità di erogare un certo livello di corrente tutta in una volta, quindi una batteria usurata non può permettere allo smartphone di raggiungere i 10 punti massimi ma pian piano cala e basta.
    A quanto pare cala talmente tanto da arrivare ad erogare energia al massimo per, ipotizziamo, 6 punti, quindi nelle tasks giornaliere come telefonare o il browser non si avvertono tutti questi problemi, mentre con il gioco o l’app pesante ecco che la batteria non regge più e sappiamo bene che senza energia elettrica i componenti dello smartphone non lavorano quindi… PUFFF il telefono si spegne.

    NON è una questione di rallentamento imposto da Apple, il telefono (per colpa della batteria) non può in OGNI caso raggiungere certi livelli di potenza altrimenti automaticamente si spegne senza se e senza ma. E qui faccio una domanda a tutti i detrattori, è meglio usarlo con delle prestazioni inferiori con quelle app più pesanti (quindi per esempio il rendering di un video che all’inizio vita dello smartphone ci metteva 1 minuto mentre ora ha bisogno di 5 minuti per essere portato a termine, o il gioco che ora abbassa la qualità grafica) o ritrovarsi a non poter usare le app più pesanti pena lo spegnimento improvviso? NON è una limitazione da parte di Apple ma un adattamento delle condizioni, nessuno mette su un banco prova la propria auto per vedere se i 120cv dopo 10 anni sono ancora tutti lì, gli oggetti si usurano e perdono capacità e funzionalità. Apple ha soltanto permesso a chi non vuole spendere nemmeno 1 euro per cambiare la batteria (o a chi non può farlo subito), di poter usare ancora il proprio telefono e per permettere di non avere una batteria da soli 20 minuti da 100 a 0% come invece è successo a tanti android che ho avuto anche io o avere problemi pesanti di crash e reboot come ci sono sempre stati in tanti telefoni e tablet android…

    Tanto per fare un po’ di storia, Apple aveva scritto il fatto sugli aggiornamenti che in caso di batterie troppo usurate le prestazioni non sarebbero potute essere quelle originali, solo che le persone non leggono mai i log quando fanno un aggiornamento o accettano qualcosa (io stesso non li leggo o al massimo leggo qualche frase che mi pare più importante, ma io ho poi la decenza di non lamentarmi se dovessi scoprire qualcosa che non mi sconfinfera molto ma che era stato indicato).
    E forse ancor meno gli utenti si ricorderanno che tutto era nato appunto da persone che si lamentavano proprio dai reboot che stavano già iniziando a manifestarsi, Apple ha rilasciato gli aggiornamenti per quello (prima per evitare semplicemente che i problemi dilagassero e poi risolutivi in una maniera migliore per affinare la gestione degli spegnimenti, non delel prestazioni non è una gestione delle prestazioni ma proprio una gestione degli spegnimenti), e oggi davvero tutti cadono così dal pero?

    Se il consumatore non legge i log, se il consumatore non legge le notizie che parlano di eventuali problemi, se il consumatore non si informa nell’assistenza, se il consumatore non capisce nemmeno le basi di ogni oggetto e del suo consumo ed usura nel tempo e con l’uso, quale tutela dovrebbe meritarsi questo tipo di consumatore? ai posteri l’ardua sentenza, perché a parer mio consumatori del genere si meritano di essere truffati realmente dalle aziende.

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