Apple Card è la carta di credito rivoluzionaria di Apple

Nel corso dello Special Event It’s showtime, Tim Cook, CEO di Apple, ha spiegato che Apple Pay è il modo più semplice, sicuro e privato per pagare. La sua crescita è stata incredibile e nel 2019 verranno superati i 10 miliardi di transazioni.
Il 70% dei commercianti negli Stati Uniti accetta Apple Pay. Questa percentuale è ancora più alta in Canada e nel Regno Unito. In Australia, è il 99%. Entro la fine di quest’anno, Apple Pay sarà disponibile in oltre 40 Paesi.
Tim Cook ha spiegato che Apple ha imparato molto sulle carte di credito e ci sono alcune cose che potrebbero essere migliorate. Come semplificare le applicazioni, eliminare le tasse, abbassare i tassi di interesse, offrire raccolte di punti chiari e convincenti, sicurezza e privacy. Grazie all’Apple Card, Cupertino farà tutto questo e molto altro ancora.
Jennifer Bailey, VP di Apple Pay, ha spiegato le funzionalità della carta di credito di Cupertino, “Abbiamo completamente ripensato la carta di credito”, ha esordito.

Apple Card stabilisce un nuovo livello per la privacy e la sicurezza. È progettata per sfruttare l’iPhone e può fare cose che altre carte di credito non possono fare. È possibile richiederla semplicemente dal proprio iPhone e in pochi minuti si ha l’Apple Card.
L’Apple Card si trova nell’app Wallet di Apple dove è possibile consultare tutte le statistiche sulle spese, e chiedere assistenza via chat con un semplice messaggio. Le ultime transazioni vengono localizzate sulla mappa, e appare anche il logo del brand dell’esercente. Ogni categoria è rappresentata da un colore diverso in modo da avere una idea chiara dei propri trend di spesa.

Tra le funzioni c’è Daily Cash: su Apple Card viene caricato il 2% di ogni transazione fatta attraverso Apple Pay, il 3% se gli acquisti vengono fatti in Apple Store. Non ci sono commissioni per l’utente.

“Per farlo avevamo bisogno di una banca: il nostro partner è Goldman Sachs. E Mastercard come network in tutto il mondo” ha detto Cook. Goldman Sachs non venderà i dati personali a terze parti per fini di marketing. Sarà disponibili negli Stati Uniti in estate.


4 commenti
E il Italia nel duemilacredici…?
e comunque no , Goldman Sachs non venderà i dati degli utenti per marketing
Interessante ?
Goldman Sachs…. noti filantropi….