Google Fit disponibile per iOS, ma non conviene utilizzarlo
Quando Google ha aggiornato la sua app Fit lo scorso anno per rilanciare la sua strategia per gli indossabili, ha proposto un inedito e più accattivante design, statistiche più snelle, e anelli fitness simili a quelli dell’Apple Watch. Ma, mancava una cosa importante: il supporto per iOS e l’app Salute di Apple. Infatti, fino adesso Google Fit era tecnicamente disponibile su iPhone tramite l’app Wear OS, ma era necessario uno smartwatch Wear OS per registrare l’attività fisica e il resto, e i dati fitness registrati in movimento non potevano sincronizzarsi con l’app Salute di iOS.
Oggi, il colosso di Mountain View ha rilasciato Google Fit per iPhone e iPad, ma, si è costretti ad una “scelta di campo”. Infatti, mentre l’applicazione Fit è in grado di sincronizzare i dati quando si indossa un Apple Watch o uno smartwatch LG, tutte le informazioni sugli allenamenti e le statistiche rimarranno solo nell’app Fit a meno che non si ha al polso un orologio Apple, infatti con un indossabile dell’ecosistema Wear OS nessun dato verrà archiviato in Salute di Apple.
Come anticipato, Google Fit utilizza il sistema degli anelli dell’Apple Watch per spingere gli utenti a raggiungere due obiettivi: Minuti di movimento e Punto cardio. Il primo tiene contro dei i movimenti normali, come camminare o fare le scale, mentre il secondo monitorizza le attività più intense che fanno aumentare il battito cardiaco. Ogni minuto di attività moderata fa guadagnare un punto cardio, che raddoppiano facendo esercizio fisico, come una corsa.

Anche se non c’è la versione di Google Fit per l’ Apple Watch, Mountain View spiega che è possibile monitorare l’attività fisica e i progressi degli obiettivi utilizzando “dispositivi che sono compatibili con Salute di Apple come l’Apple Watch.” Esattamente funziona in questo modo: i dati registrati dall’app Attività dell’Apple Watch verranno trasformati in Minuti di movimento e Punto cardio per Google Fit. Inoltre, la frequenza cardiaca, i dati sulla respirazione, il monitoraggio del sonno, e gli allenamenti monitorati da app di terze parti per l’Apple Watch saranno tutti disponibili in Google Fit per iOS. Ma, tutti questi dati rimarranno bloccati nell’applicazione Fit, il che significa che bisognerà fare avanti e indietro tra Fit e Salute di Apple per avere un quadro completo.
In sintesi: mentre l’orologio di Apple è sicuramente uno dei migliori smartwatch disponibili sul mercato, quelli Wear OS del lato oscuro dell’informatica offrono due cose in più: una maggiore scelta a buon mercato, e un’estetica più tradizionale circolare. Ora che Google Fit sincronizza tutti i dati fitness da e verso l’iPhone, non sarà necessario acquistare un Apple Watch per monitorare le proprie attività fitness, ma, senza la sincronizzazione con Salute di Apple, l’applicazione Fit non è così utile come potrebbe sembrare.


3 commenti
Io mi sto disconnettendo da tutti i prodotti Google. Il browser l’ho gia’ gettato, utilizzando Safari o Brave. Con la posta google lo mandero’ in pensione in qualche mese, sto gia’ utilizzando protonmail.
Benvenuto nel club.
A meno che non si abbia, Stefano, non si abbia al polso un orologio Apple…