Apple: “App con controlli parentali rimosse per motivi di privacy e sicurezza”

Nel corso del fine settimana, il New York Times ha criticato la scelta di Apple rimuovere dall’App Store diverse applicazioni che offrivano funzioni di controllo per i genitori con figli piccoli. Secondo il prestigioso quotidiano, la decisone di Cupertino è stata dettata dal fatto che queste app offrivano opzioni troppo simili alla funzionalità Tempo di utilizzo introdotta con iOS 12.
Con un comunicato stampa, Apple ha confermato di aver rimosso “diverse” applicazioni, ma il motivo è differente rispetto a quello ipotizzato dal New York Times:
“Nel corso dell’ultimo anno, ci siamo resi conto che molte di queste applicazioni di controllo parentale hanno utilizzato una tecnologia altamente invasiva denominata Mobile Device Management, o MDM, che fornisce un controllo di terze parti e l’accesso su un dispositivo e alle informazioni più sensibili tra cui la posizione dell’utente, l’utilizzo di app, l’account di posta elettronica, i permessi per la telecamere, e la cronologia di navigazione. Abbiamo iniziato ad esaminare questo uso di MDM da parte degli sviluppatori non-enterprise nei primi mesi del 2017 e aggiornato le nostre linee guida sulla base di questo lavoro a metà 2017.”
Apple fa notare che vi sono giustificati motivi per utilizzare la tecnologia MDM su iPhone e iPad aziendali, ma non su applicazioni destinate ai genitori che desiderano gestire il tempo che i figli piccoli passano sui dispositivi iOS perchè i profili MDM possono essere pericolosamente sfruttati dagli hacker.
“Quando abbiamo scoperto queste violazioni delle linee guida, lo abbiamo comunicato agli sviluppatori di applicazioni, dando loro 30 giorni per presentare un app aggiornata per evitare l’esclusione dall’App Store. Diversi sviluppatori hanno rilasciato gli aggiornamenti per allineare le loro applicazioni a questa politica. Quelli che non lo hanno fatto sono stati rimossi dall’App Store”.
Apple ha tenuto a precisare che non ha rimosso queste applicazioni per evitare la concorrenza di sviluppatori terzi, ed ha ricordato come su App Store esistono tante app di messaggistica, mappe, email, app-fotocamera che offrono funzionalità simili alle app di iOS.

