Aggiornato Data Rescue, l’ultima spiaggia prima di rivolgersi ad un centro specializzato di recupero dati
Da quando Apple ha rilasciato Time Machine con Mac OS X 10.5 Leopard, la rottura del disco d’avvio del Mac non è più un evento “catastrofico” come una volta, ma se per qualche motivo non è possibile ripristinare il backup, prima di portare il disco rigido rotto in un centro specializzato di recupero dati, vale la pena effettuare il download di Data Rescue 5, la classica “ultima spiaggia”, che è stata appena aggiornato alla versione 5.0.9
Lo sviluppatore Prosoft Engineering permette di scaricare una versione gratuita che consente di verificare se è possibile accedere al disco rotto e visualizzare i file, ma non recuperarli. Se la prova riesce, allora non rimane che acquistare una licenza che costa €88,25, un affarone rispetto a quello che vi chiederebbe un centro specializzato.
Il recupero dati è qualcosa che non si può fare sicuramente durante la pausa pranzo, infatti la maggior parte delle operazioni possono richiedere 30 minuti o più. Un clone (che crea una copia del disco su un secondo disco esterno come back-up) può richiedere tre o quattro ore, e una scansione in profondità può prendere tutta la notte, a seconda della gravità del problema e della dimensione dei file danneggiati.

Ho utilizzato per la prima volta Data Rescue 2 nel 2009 per ripristinare alcuni dati cancellati di cui non avevo il backup, e poi in seguito anche Data Rescue 3 per aiutare alcuni amici a recuperare i documenti da hard disk non più funzionanti, e solo in una occasione non ci sono riuscito.
Data Rescue è un programma che ogni utente Mac dovrebbe almeno conoscere, perchè potrebbe capitare di dover ripristinare dei file importanti da un disco rigido danneggiato o perché inavvertitamente cancellati.

