Gli Stati Uniti riaprono le porte a Huawei, Apple tira un sospiro di sollievo

Il vertice G20 di Osaka in Giappone si è chiuso con una buona notizia per Huawei, e indirettamente anche per Apple i cui prodotti rischiavano di subire un aumento del 25% perché prodotti in Cina.
Nella conferenza stampa finale, il Presidente Donald Trump ha dichiarato: “Huawei potrà tornare ad acquistare i prodotti dai fornitori americani, le aziende statunitensi possono vendere attrezzature a Huawei, lì dove non ci sono grandi problemi con la sicurezza nazionale”.
Per quanto al momento si tratti di una semplice dichiarazione di intenti, il problema verrà affrontato concretamente entro martedì con il Dipartimento del Commercio, e poi con il Presidente cinese Xin Jinping.
Il 20 maggio scorso, con una decisione un po’ a sorpresa, Trump aveva incluso Huawei nella “Entity List”, un elenco di aziende con le quali le società americane non possono fare acquisti.
Google aveva subito sospeso tutti gli accordi commerciali con Huawei che riguardano la fornitura hardware, software e di servizi tecnici, e naturalmente anche di Android. Poco dopo, il CEO di Huawei, Ren Zhengfei, aveva fatto sapere che le sanzioni degli Stati Uniti avrebbero provocato una perdita di 30 miliardi di dollari di fatturato per i prossimi due anni, e un calo delle vendite smartphone del 40%.


5 commenti
Ma come?
Non era in ballo la sicurezza planetaria?
A dimostrazione del fatto che non c’era alcuna questione di sicurezza ma era solo una questione commerciale.
Forse sarebbe bene andare oltre alla lettura del titolo di un articolo:
“lì dove non ci sono grandi problemi con la sicurezza nazionale”
ma soprattutto “Huawei potrà tornare ad acquistare i prodotti dai fornitori americani” il che significa che in America il bando dei prodotti Huawei continuerà.
Ho letto anche l’articolo e ne ho letti tanti altri su tante testate diverse.
Il fatto che inizialmente fosse stato posto un veto totale salvo poi allargare le maglie de ban, significa che il “grande pericolo per la sicurezza nazionale” (prima) non c’era, come probabilmente non c’è mai stato.
Come ho sempre detto e sostenuto fin dall’inizio, questa è solo una questione commerciale, e le variazioni di condizioni non sono altro che il risultato delle trattative in corso.
***la sicurezza planetaria*** questa la dice lunga sulla tua personalità
Dimmi Freud, cosa hai capito della mia personalità?
I toni con i quali si parlava dei “pericoli” conseguenti all’uso dei telefoni Huawei erano quasi apocalittici e dato che la chioma dorata americana aveva espressamente “invitato” (quando non minacciato) gli alleati europei a fare altrettanto, non mi pare tanto fuori luogo il termine “planetario” se mi devo riferire a quasi tutto il pianeta.
Continua a ripassare i tre stati della mente…