Moof! L’arte del pacco

Il vecchio Magic Mouse è giunto a fine vita e l’ho sostituito con il nuovo modello nero. La confezione non è quella del primo Macintosh 128K o quella a dir poco spettacolare per primo iPod, ma ad aprirlo dà ugualmente soddisfazione, per la cura e l’ingegno, per lo stile del tutto, insomma, mica male.

Ignoro quanto del prezzo serva a pagare chi ha studiato l’imballaggio del Magic Mouse. Vale la pena, però.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


3 commenti
Stefano, il vecchio Magic Mouse è giunto alla fine della propria vita mentre stavi testando i nuovi MacBook Pro 2019? ? Scherzo. Comunque ad Apple il cavetto nero lighting/usb glielo tirerei in testa visto che per collegarlo/ricaricarlo al mio MacBook grigio siderale devo usare un adattatore Apple bianco…
tutto bello poi il magic mouse per usarlo e ricaricarlo è impossibile, dato che il connettore si deve inserire sotto -.-
che boiata.
È un falso problema, 2 ore sotto carica collegato al Mac col cavo Lightning-USB e si ha una ricarica completa per 1 mese; e appena 2 minuti di ricarica per garantire 9 ore.