Trump mette nei guai Apple: no a deroghe su dazi Cina
“Ad Apple non sarà concessa nessuna esenzione dai dazi per i componenti del Mac Pro prodotti in Cina. Produceteli negli Stati Uniti e non avrete dazi” con questo lapidario messaggio inviato dal suo account ufficiale Twitter, Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, ha letteralmente gelato le aspettative di Apple di poter importare dalla Cina alcuni componenti del nuovo Mac Pro presentato a giugno.
Il modello precedente di Mac Pro, quello cilindrico, era costruito in Texas, ma per il nuovo Apple si è affidata ai partner cinesi per la produzione dell’alimentatore, il contenitore in acciaio, il mouse e il trackpad.

Lo scorso settembre, Trump aveva indirizzato un altro tweet ad Apple per avvisarla che erano in arrivo nuovi dazi che l’avrebbero colpita direttamente per via della sua presenza in Cina:
“C’è una facile soluzione che comporterebbe zero tasse e incentivi fiscali. Fabbricate i vostri prodotti in USA invece che in Cina. Cominciate a costruire nuovi impianti ora”.
Al momento Apple non ha commentato la notizia.



1 commenti
In questo non posso che essere d’accordo con Trump. La delocalizzazione delle imprese ha causato la perdita di migliaia di posti di lavoro, in quanto interessa non solo i dipendenti dell’azienda stessa che chiude l’impianto, ma anche e soprattutto l’indotto (fornitori, servizi ai lavoratori…). Tutto per soddisfare la bramosia di maggior guadagno di gente già ricchissima.
E ci ha reso dipendenti da un paese retto da un regime dittatoriale mostruoso.