Il piano di Apple per “aggirare” i dazi di Trump sui dispositivi prodotti in Cina

Secondo Kuo Ming-Chi, il famoso analista considerato una sorta di Nostradamus Apple per via delle sue previsioni quasi sempre indovinate, Apple ha un piano per evitare i dazi imposti dall’amministrazione Trump sui dispositivi assemblati in Cina e destinati al mercato americano.
In pratica, nei prossimi anni gli stabilimenti per l’assemblaggio dei prodotti Apple che si trovano al di fuori della Cina, saranno destinati alla produzione di Mac, iPhone, iPad e Apple Watch per il solo mercato americano.
Non è un processo immediato, infatti molto dipende dal livello di automazione richiesto dai vari dispositivi, ma entro due anni Apple dovrebbe essere in grado di portare a termine il suo piano. Queste le previsioni di Kuo:
1. iPhone: è difficile sostituire la capacità produttiva cinese a causa del basso livello di automazione della produzione. Gli stabilimenti non-cinesi riusciranno a soddisfare la domanda del mercato degli Stati Uniti nel 2020.
2. iPad: grazie all’elevato grado di automazione, non è difficile espandere la capacità produttiva non cinese per soddisfare la domanda statunitense, anche perché la quota di mercato americana degli iPad è inferiore rispetto a quella degli iPhone.
3. Mac: anche se il livello di automazione della produzione è superiore a quella degli iPhone, gli stabilimenti non-cinesi dove vengono assemblati i computer Apple non possono soddisfare la domanda dal mercato americano fino al 2021 per via dell’elevata quota di mercato.
4. Apple Watch: Kuo stima che le fabbriche al di fuori della Cina saranno in grado di soddisfare la domanda interna americana a partire dal 2020.
5. AirPods: un modifica della progettazione SMT degli AirPods migliorerà il livello di automazione della produzione, sempre secondo Kuo.

