Sistema di videosorveglianza “professionale” compatibile con HomeKit ad un costo contenuto

| 8 agosto 2019 | 13 commenti

HomeKit Arlo videosorveglianza

Un amico che deve aprire un locale commerciale fronte strada mi ha chiesto un consiglio per un impianto di video sorveglianza e volumetrico preferibilmente compatibile con HomeKit.

Sistema cablato €4.250

La ditta che sta eseguendo i lavori ha presentato un preventivo di €1.800 per 8 telecamere AHD Hikvision e DVR 8 canali, più un impianto antifurto solo volumetrico Risco dal costo di €2.450. Il difetto di questa soluzione tutta cablata è la mancanza di un “piano B” nel caso il DVR (sui cui vengono salvati i video registrati dalle videocamere) venga trovato e rubato dai ladri.

Sistema misto €1.707 (+€108/anno)

La mia idea è quella di utilizzare 4 videocamere Wi-Fi Arlo Pro 2 con relativa Base (€1.017). La Base, che si collega via Ethernet al modem/router, crea una rete Wi-Fi dedicata, non visibile ai malintenzionati, è dotata di un allarme da 100dB, ed è possibile collegare fino a due hard disk tramite le porte USB 2.0 sul retro per utilizzarla come DVR. In più, grazie al piano cloud gratuito incluso, le registrazioni vengono caricate sul server Arlo per 7 giorni o 1GB (se viene superato quest’ultimo limite, vengono eliminati i video più vecchi per far posto ai nuovi). Le Arlo Pro 2 sono da preferire alle Arlo Pro oltre che per la risoluzione Full HD, anche perché funzionano sia con la batteria ricaricabile integrata, sia collegate alla rete elettrica.

Le Arlo Pro 2, che sono videocamere per interni e per esterni, iniziano a registrare quando rilevano un movimento o un rumore, e registrano 3 secondi prima e 3 secondi dopo il verificarsi dell’evento. 

Progetto videocamere sicurezza homekit

Tuttavia, con un disturbatore di frequenze (Jammer), un malintenzionato può neutralizzare le videocamere Wi-Fi, da qui la scelta di utilizzare anche due videocamere Arlo Q (€192 ciascuna) che utilizzano una connessione Ethernet e sono alimentate via rete elettrica o PoE (Power over Ethernet, serve uno switch apposito che costa da €50 in su). Arlo Q registra 24/7, e le registrazioni vengono inviate sul cloud (il piano gratuito copre fino a 5 videocamere). In caso di mancanza di internet (Jammer o guasto), i video vengono salvati su una mini SD interna (da acquistare a parte). Per la seconda Arlo Q, che essendo la sesta videocamera non rientra nel piano gratuito cloud di Arlo, bisogna sottoscrivere il piano “registrazione video 24/7 su cloud” da €9/mese. 

Arlo Q

Infine, il sistema di sicurezza viene completato dalla videocamera Arlo GO (€306) con connessione LTE (è possibile utilizzare una SIM di qualsiasi operatore), con alimentazione a batteria e via rete elettrica. Come la Arlo Pro, la Arlo Go registra quando rileva un movimento o un rumore.

Arlo go

In sintesi, se le 4 Arlo Pro 2 (2 posizionate all’esterno e 2 nella reception) vengono neutralizzate con un Jammer, la prima Arlo Q Ethernet che si trova all’inizio del lungo corridoio, continua a registrare così come la seconda Arlo Q posizionata di fronte l’uscita di sicurezza (gli unici accessi al locale). Se l’intrusione viene effettuata solo staccando la corrente, quindi neutralizzando tutte le Arlo Pro 2 e le Arlo Q, la Arlo Go installata nell’angolo del corridoio è in grado di rilevare una intrusione proveniente dall’entrata e/o dall’uscita di sicurezza, e di trasmettere via LTE il relativo video oltre che le notifiche push.

Se i ladri utilizzano il Jammer e staccano anche la corrente neutralizzando così tutte le telecamere, il mio amico e i suoi collaboratori riceveranno 7 notifiche di disconnessione delle videocamera dal cloud, che equivale a far suonare un allarme.

Tutte le videocamere Arlo avendo un sensore di movimento funzionano anche da impianto di sicurezza volumetrico.

Sfortunatamente, solo le Arlo Pro 2 sono compatibili con HomeKit.

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Argomento: Notizie

Commenti (13)

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  1. enzotronchin ha detto:

    nel tuo preventivo hai previsto i costi di installazione o lavori gratis? 🙂

    • Stefano Donadio ha detto:

      In linea generale non potrei mai chiedere una parcella per una cosa del genere (chiunque può installare in pochi minuti queste telecamere seguendo le istruzioni del produttore) e poi come specificato ad inizio articolo, si tratta di un amico.

      Spero che il “progetto” possa servire a tutti, per questo l’ho pubblicato.

  2. Antonio ha detto:

    Molto interessante.
    Ma il sistema prevede anche qualcosa di acustico (tipo una sirena) per mettere in fuga i malintenzionati ?

    Grazie
    Antonio

  3. iPocio ha detto:

    Un gruppo di continuità sulla Arlo Go potrebbe eseere una soluzione per evitare falsi positivi per mancanza di corrente sulla rete elettrica?

    • Stefano Donadio ha detto:

      Non serve per la Arlo Go perché include una batteria che dura mesi.

      • iPocio ha detto:

        Quindi in caso di falso positivo la Arlo go se ne accorgerebbe?

        • Stefano Donadio ha detto:

          Per falso positivo generalmente si intendete la segnalazione di una intrusione che in realtà non è avvenuta, ad esempio il movimento di una tenda spostata dal vento che viene scambiato come un movimento umano (ma le Arlo non hanno di questi falsi positivi). Se manca la corrente, il passaggio alla batteria integrata dovrebbe essere segnalato semplicemente come “videocamera offline”, seguito da un nuovo messaggio di “videocamera online”.

  4. iPocio ha detto:

    Però fai conto che viene a mancare la corrente non per una intrusione ma per una interruzione del servizio dalla centrale, la videocamera segnalerebbe “videocamera offline” ma continuerebbe a funzionare ed ad inviare i dati in virtù della batteria integrata e della sim?

    • Stefano Donadio ha detto:

      Si.

      L’Arlo Go nasce come videocamera alimentata a batteria per essere utilizzata dove non c’è una presa di corrente. Se alimentata a corrente, la batteria entra in funzione solo come “backup”, quindi in caso di mancanza di corrente continua a funzionare a batteria e a trasmettere gli avvisi via rete cellulare.

      Se la Arlo Go è collegata alla corrente, e questa viene a mancare, non credo che il passaggio alla batteria sia senza soluzione di continuità, quindi nei pochi secondi che servono per passare all’alimentazione a batteria, va offline e si riceve l’avviso, per poi riceverne un’altro poco dopo che la videocamera è online.

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