Gorogoa per Mac: sette anni per crearlo, un paio d’ore per giocarlo, ma intense
Gorogoa (€17) non è un videogame come tutti gli altri, ed anche per questo ha vinto un elenco infinito di premi, meritandoli tutti.
Un solo autore, Jason Roberts, lo ha sviluppato nell’arco di sette anni di lavoro certosino, arrivando a creare un videogame che è tecnicamente un’avventura grafica, ma che in realtà è forse il titolo che meglio rappresenta l’anello di congiunzione tra videogioco e arte.
Le splendide illustrazioni che raffigurano il colorato e fantastico mondo di gioco, il modo in cui un click su un elemento della scena porta all’interno di un luogo completamente diverso, e la scorrevolezza con cui tutto questo avviene ha qualcosa di poetico e avvincente al tempo stesso. Mancano i dialoghi, ma ci sono gli enigmi, naturalmente, e sono intelligenti e bene inseriti nel contesto.

La trama parte da un ragazzo che da dietro una finestra vede una strana e colorata creatura attraversare la città, poi si dipana lungo un viaggio in parte avventuroso e in parte misterioso dove la meraviglia dei disegni deve per forza cedere il posto alla soluzione di un rompicapo per immagini.
Gorogoa è un continuo stimolo a proseguire, ma il suo finale si scontra con quello che è l’unico, e forse il più grande, limite di tutto il prodotto: la sua estrema brevità. Bastano un paio d’ore per arrivare al termine della storia e sebbene si possa rigiocare da capo, il senso di scoperta viene fatalmente a mancare. Soltanto due ore, quindi, ma intense e appassionanti.
Gorogoa


1 commenti
L’ho preso per iPad. Devo dire che il gioco è molto particolare nel suo genere con un gameplay unico. Ci sono continui cambi di scenografie (una dentro l’altra) e numerosi rompicapi. E’ abbastanza breve ma merita i soldi spesi considerato il lavoro dello sviluppatore e la cura per i particolari.