Mac Pro sarà “made in USA”, grazie agli incentivi fiscali di Trump

Il lungo braccio di ferro tra Apple e l’amministrazione Trump su dove costruire il nuovo Mac Pro si è concluso: il rinnovato computer professionale verrà realizzato in Texas, negli Stati Uniti.
Inizialmente, Tim Cook aveva chiesto l’esenzione dai dazi doganali conseguenza della guerra commerciale con la Cina perché il Mac Pro doveva essere assemblato in stabilimenti cinesi, e con componenti realizzati da ditte locali. Ma, il Presidente Donald Trump aveva opposto un netto rifiuto, invitando Apple a costruire il computer in America, evitando così i dazi.

Poi le parti hanno raggiunto un accordo. il Mac Pro sarà totalmente “made in USA”, assemblato in Texas con componenti realizzati da 12 aziende statunitensi:
“Il nuovo Mac Pro include componenti progettati, sviluppati e prodotti da più di una dozzina di aziende americane” si legge nel comunicato stampa Apple, “La produzione degli Stati Uniti del Mac Pro è reso possibile a seguito di una esenzione federale per alcuni componenti necessari. Il valore dei componenti di fabbricazione americana nel nuovo Mac Pro è 2,5 volte maggiore rispetto alla precedente generazione di Mac Pro.”
Apple ha confermato anche l’impegno di investire $350 miliardi nell’economia degli Stati Uniti entro il 2023.

