Moof! Morto nella scatola

Xiaomi ha clonato l’Apple Watch, ma se dal punto di vista del design il Mi Watch si può confondere con l’orologio di Cupertino, le cose sono ben diverse per l’hardware.
Infatti, Xiaomi ha utilizzato il processore Snapdragon Wear 3100 di Qualcomm, mentre per il sistema operativo la scelta è ricaduta sul Google Wear OS, una combinazione a dir poco “letale”, dead on arrival, morto praticamente nella sua scatola.
Qualcomm non è mai entrata seriamente nel mercato degli indossabili, la sua CPU 28nm del 2011 oramai è un pezzo da museo, che non può certo competere con i chip creati e aggiornati annualmente da Apple per i suoi orologi, e neppure con i processori per indossabili di Samsung. In pratica, il Mi Watch nasce lento e con una autonomia molto limitata.
In più, Xiaomi per far assomigliare ancora di più il suo orologio all’Apple Watch ha fortemente personalizzato il Wear OS di Google, cosa che non è consentita al di fuori della Cina, e naturalmente manca un app store essendo Mountain View bandita nel Paese del dragone.
Per chi fosse interessato, la dotazione hardware del Mi Watch offre un display OLED 448 × 368 pixel, 1GB di RAM, 8GB di archiviazione, batteria 570mAh, NFC, GPS, LTE, Wi-Fi 802.11a/b/g/n, Bluetooth 4.2 e supporta la eSIM. Sul retro dell’orologio c’è anche un sensore per misurare la frequenza cardiaca. Prezzi: $185 per il modello con la cassa in alluminio, e $285 per quello in acciaio inox. Al momento è venduto solo in Cina.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


5 commenti
Ma… lo possono vendere fuori dalla Cina? Il design dell’Apple Watch non è brevettato?
Certo che è brevettato. Ma solitamente i cinesi se ne fregano 😀
Se questo è una copia, dovete metter gli occhiali ed esser un po’ più imparziali. Ma il mondo è fatto di fanboy. L’aggancio dei cinturini è diverso, la cassa non è tondeggiante ma squadrata tipo iPhone 4s… poi certo, è quadrato e ha la ghiera come quello Apple… ma le copie son ben altre, si vedano i portatili usciti tempo fa mi pare da ASUS, che erano IDENTICI a quelli Apple. E comunque è il primo modello, se fanno come con gli smartphone che ora battono senza problemi i vari Samsung e co. I cinesi han sempre copiato, ma le idee non gli sono mai mancate. Bisogna arrendersi al fatto che nei prossimi 20 anni saranno loro a farla da padroni nel mondo ( e sono uno di quelli davvero preoccupati per questa cosa ).
Hai ragione a dire che il mondo è fatto di fanboy, se per te l’orologio di destra non è una copia di quello a sinistra.
In realtà anche per gli Asus ci sono numerose differenze, come la cerniera, ma non per questo non li farei rientrare tra i cloni dei MacBook.