Huawei ha clonato iPad Pro, Smart Keyboard, Apple Pencil 2 e relativo sistema di ricarica

A Huawei non è più consentito di utilizzare la versione di Android e le app Google, ma questo non non gli impedisce di fare quello che gli riesce meglio: copiare Apple.
Oggi, è il turno dell’iPad Pro di Apple, infatti è stato appena presentato il MatePad Pro.
Il tablet non solo adotta una denominazione molto vicina a quella dell’iPad, ma copia spudoratamente il suo design, anche se non è riuscita a ridurre le cornici attorno al display come ha fatto Apple.
Il MatePad Pro è dotato di display 10,8 pollici 16:10, il processore è un Kirin 990 produzione Huawei, 8 GB di RAM, 256 GB di spazio di archiviazione, batteria 7.250 mAh, ricarica wireless inverso, caricabatterie da 40W.
Ma le fotocopiatrici di Huawei non si sono fermate qui, infatti è stata clonata anche l’Apple Pencil 2 è il suo sistema di ricarica, e la Smart Keyboard Apple, la speciale cover con integrata una tastiera.

MatePad Pro sarà in vendita in Cina il mese prossimo a 3.299 yuan ($ 470), e una versione 5G è attesa per il prossimo anno. Al momento non è chiaro se verrà commercializzato un modello internazionale data la mancanza delle app Google.


12 commenti
Ma così non ci perdono la faccia?
Ad avercela…
Ridicoli pezzenti
E come li dovrebbero fare i tablet per non copiare? Rotondi? ?
L’iPad Pro non assomiglia all’iPad Air… è chiaro che se invece di investire in sviluppo ti metti a copiare, allora le idee non vengono fuori.
Condivido la risposta.
Angoli tondi, angoli quadrati, bordo bombato, bordo piatto…
E la tastiera? Come bisognerebbe farla se non esattamente uguale a quella di Apple? E il sistema di ricarica dell’Apple Pencil, come dovevano farlo? E per la matita non esiste un altro design se non con la scanalatura da un lato?
Ma per favore… lo vendono in Cina solo perchè li non esiste il copyright.
Come al solito, grande Stefano.
ma davvero ci sono adulti che pensano che il design di un oggetto sia solo la semplice figura geometrica oltretutto piana?
Ah, ma non ho capito se i brevetti ora servono solo per far guadagnare l’ufficio brevetti, altrimenti non si spiega niente di tutto ciò.
Io non capirò mai la politica dei cloni spudorati, ma non solo dal punto di vista di chi vende, che anzi finché vende e non ha problemi legali a plagiare può anche far per certi versi bene a continuare a farlo, perché un senso dietro c’è, io invece mi riferisco piuttosto al consumatore che compra certi prodotti. Io se voglio un prodotto Apple compro il prodotto Apple relativo, se voglio altro piuttosto compro un prodotto che vale proprio perché ha concezione e personalità diametralmente opposte a quelle Apple. Io, sarò sincero, mi vergognerei non poco a farmi vedere in giro con questo iPad dei poveri.
é un po’ come dire che tutte le donne sono uguali (fisicamente)