È successo veramente: Jony Ive non fa più parte di Apple

Da oltreoceano giunge una notizia che seppur annunciata da tempo rimane sempre pessima: dalla pagina Leadership Apple del sito Web di Cupertino con le foto e i ruoli dei vari manager è scomparsa la scheda di Jony Ive. Quindi nessun ripensamento dell’ultimo minuto, purtroppo.
Devo dire che fa “impressione” sapere che un genio del design come Ive non lavori più in esclusiva per Apple, anche se molto probabilmente proprio Tim Cook & C. saranno il primi clienti della neonata LoveFrom, lo studio di consulenza fondato da Ive insieme all’amico di sempre Marc Newson.
È il secondo “uomo di Steve Jobs” che lascia Apple. Il primo in ordine di tempo, anche se per motivi completamente differenti, è stato Scott Forstall, che era stato assunto nel 1985 addirittura da Jobs in persona con NeXT, l’azienda fondata dopo che era stato cacciato da Apple.
Invece, Ive lavorava già in Apple, era stato assunto nel corso dei 10 anni di esilio di Steve Jobs, e come suo primo incarico aveva avuto il compito di rilanciare lo sfortunato Newton. Addirittura affittò un albergo a Taiwan dove era assemblato il “suo” Newton per controllare di persona tutte le varie fasi.
Dal punto di vista del design, Jony Ive è il papà di iMac, iBook, iPod, iPhone, iPad e praticamente di tutti gli altri prodotti Apple. Perfino il Power Mac G4 Cube, sebbene sia stato un fallimento di vendite, è stato un successo dal punto di vista del design vincendo innumerevoli premi, e ora è esposto presso il Museo di Arte Moderna (MoMA) di New York.
Il problema è che, salvo rari casi, non c’è mai un sostituto all’altezza di un campione come si può considerate Ive nel settore del design industriale.


12 commenti
ma finalmente vedremo dei nuovi prodotti come design …
ultimi 10 anni c’è stato il restyling del restyling del restyling .. (vedi imac)
osservavo https://www.apple.com/it/leadership/ … nessun uomo/donna di colore
In verità al Moma non c’è, l’ho cercato ma non l’ho visto. Probabilmente ha vinto un qualche premio ed è stato in mostra per una mostra temporanea, ma ora, purtroppo, non c’è.
È in catalogo, ma non è esposto al momento click qui
Io non sarei così pessimista invece.. Ive è chiaramente uno dei più grandi interpreti di tutti i tempi della nobile arte del design industriale, questo è ovviamente fuori di dubbio, ma, mia opinione personale, mi pare che avesse oramai dato da qualche anno il meglio di sé in Apple. I design degli ultimi prodotti li ho trovati infatti o stantii (vedi iMac, vedi iOS) o quantomeno discutibili (vedi iPhone 11, vedi il Mac Pro “cestino”, non il “grattugia” che invece secondo me non è poi così male come l’hanno dipinto). Ive ha senz’altro rappresentato l’anima estetica della nuova Apple segnandone in maniera marcata anche i binari futuri, ma credo che con nuove menti al timone di comando quest’anima possa acquisire il motore giusto per percorrere vigorosamente questi binari. D’altro canto il design industriale non era morto prima di Ive e non morirà di certo dopo di lui.. Oggigiorno le università sfornano ogni anno quantità non indifferenti di talenti interessantissimi, Apple non ho dubbio che saprà anche stavolta accaparrarsi i migliori.
Se le Università sfornassero talenti del design, oggi gli smartphone Android non assomiglierebbero agli iPhone.
Sfortunatamente geni come Steve Jobs, Steve Wozniak e Jony Ive si vedono una volta nella vita.
Vecchio detto vuole che “morto un Papa se ne fa un altro”
Il sostituto già è stato trovato, il problema è vedere se riuscirà a fare la differenza come ha fatto Ive.
Meno male: la sua grafica piatta e leziosa riflette perfettamente le sue inclinazioni personali. Obbrobriosa.
Io trovo che fosse un maestro del design finché lavorava insieme a Steve Jobs.
Da quando è rimasto “orfano” non ha più prodotto niente di rimarchevole.
Vedremo, ma credo che il sostituto non lo farà rimpiangere
Insomma… Apple Watch, AirPods, AiPods Pro…
Credo che Apple Watch ed AirPods si distinguano per la loro funzionalità non certo per il design. Poi è cosa soggettiva, certo.
Gli iPhone ormai da molte generazioni sono indistinguibili dagli altri telefoni se non per dettagli. Quelli più antichi, il 4, il 5 e simili, li riconoscevi ad una veloce occhiata superficiale. Erano decisamente più belli della concorrenza.
I successivi sono prodotti straordinari, ma sul “più belli” si può discutere.