È indispensabile l’UPS per i Mac?

Il lettore Gianluca membro dello Spider-Mac Apple User Group (comunità online di utenti Mac ufficialmente riconosciuta da Apple) fa una domanda interessante:
“Sarebbe meglio collegare i miei nuovi iMac e MacBook Pro a un UPS al posto della classica presa con protezione dalle sovratensioni?”
È sicuramente consigliabile collegare l’iMac a una sorgente di corrente protetta dai blackout, cioè un UPS. Per il MacBook Pro, poiché integra già una batteria, è meglio utilizzare solamente la presa con la protezione dalle sovratensioni.
Tutti i migliori UPS forniscono anche una presa che integra una protezione dai picchi di tensione, che possono verificarsi soprattutto in occasione dei temporali. In caso di blackout, il MacBook Pro passerà in automatico alla propria batteria interna: continuerà a funzionare, senza offrire l’opzione per lo spegnimento in sicurezza nel pannello Risparmio Energia delle Preferenze di Sistema.

Un Mac senza batterie, come l’iMac, dovrebbe essere collegato anche alla porta USB dell’UPS. Nelle Preferenze di Sistema, pannello Risparmio Energia c’è una scheda per l’UPS in cui attivare lo spegnimento in seguito al blackout e prima che le batterie dell’UPS si esauriscano.

È una buona idea collegare all’UPS anche tutti gli accessori indispensabili, come dischi esterni di backup e il router, in modo che possano continuare a funzionare durante le brevi mancanze di corrente. Naturalmente, bisogna ateneo conto il loro assorbimento di potenza in Watt e cercate un UPS che offra un certo margine di sicurezza: per un iMac generico più gli accessori, i valori tipici sono tra gli 800 e i 1.400 Watt. Poiché gli UPS più piccoli hanno una sola USB, non possono gestire lo spegnimento di più di un Mac.


15 commenti
Puoi suggerire un buon modello di presa con protezione dalle sovratensioni magari con il link Amazon? Grazie. Buon anno. Massimiliano
Scegli Belkin o APC, ce ne sono di vari tipi click qui
Anche le torrette o ciabatte della Bestek sono molto buone. Io uso una torretta multipresa e sono molto soddisfatto.
Grazie
Gli ups apc che stanno sotto i 350€ non hanno onda sinusoidale pura ma simulata, leggendo in giro sembra che per gli imac non siano indicati.
Cosa consigli?
Un saluto
Premesso che gli UPS di APC con onda stabile vanno benissimo per gli iMac, gli UPS Atlantis hanno l’ onda sinusoidale e un buon rapporto qualità/prezzo: click qui
Io utilizzo questo UPS con onda sinusoidale pura “CyberPower CP900EPFCLCD Gruppo di continuità (UPS) compatto, 540 W, Nero” click qui e funziona senza problemi dal dicembre 2016. Ancora non ho cambiato nemmeno la batteria e nei blackout regge ancora bene il mio iMac da 21” (2013) con disco esterno, MacBook Pro 15” (2016), router, ecc.
Lo consiglio vivamente, purtroppo è da tempo che non scende di prezzo 😣
Non tutti i modelli di UPS sono uguali cosi come la rete elettrica di alimentazione non è soggetta alle sole problematiche di sovratensione menzionate.
La normativa di riferimento riconosce 3 tipologie costruttive di gruppi di continuità. La prima, entry level per prezzo e protezione assicurata, è definita Off Line (VFD) e può considerarsi un dispositivo di “batteria tampone” che i caso di mancanza rete commuta da alimentazione di rete a batteria in un tempo medio di 6-8 millisecondi. In funzionamento da batteria questi gruppi alimentano le utenze con una forma d’onda di tipo quadra o pseudosinusoidale compatibile con i comuni dispositivi informatici. La protezione dalle problematiche della rete è limitata alle sole sovratensioni.
Abbiamo poi la tecnologia Line Interactive (VI) che offre modelli con onda di uscita pseudosinusoidale o sinusoidale. Modelli come gli iMac o server più evoluti utilizzano alimentatori di tipo PFC che mal digeriscono onde quadre o pseudosinusoidali. Questi UPS sono caratterizzati da un dispositivo in ingresso denominato AVR che svolge la funzione di un correttore del valore della tensione in ingresso; se tale valore fuoriesce dalle tolleranze di funzionamento, commuta su batteria in un tempo mediamente compreso tra i 4 e i 6 millisecondi.
Arriviamo poi ai gruppi Online a doppia conversione (VFI) gli unici gruppi a garantire il massimo della protezione dalle impurità della rete di alimentazione e gli unici a garantire un tempo di commutazione pari a 0 (zero) millisecondi. Chiaramente il loro costo è maggiore rispetto ai modelli citati precedentemente.
La rete elettrica oltre alla citata sovratensione è fortemente soggetta anche ad altri fenomeni quali sottotensioni, buchi di tensione, variazioni della frequenza, spike, picchi, armoniche … Fenomeni che interessano tutti ma che in alcune zone geografiche o perché si è a fine linea possono essere molto più frequenti. Ecco quindi che l’uso di un UPS diventa fondamentale per proteggere hardware e dati. Non aspettatevi però che un gruppo di continuità protegga le utenze dai fulmini per i quali il solo rimedio rimane quello di dotarsi di scaricatori dedicati a monte del quadro elettrico.
Se vi è la necessità infine, schede di rete dedicate e software dei produttori di UPS consentono di gestire lo spegnimento di più postazioni anche in presenza di S.O. diversi (Windows, Mac, Linux, ecc).
Non entro nel merito dei prezzi e dei costruttori ma vi ricordo che al giorno d’oggi nessuno regala niente. Spendere migliaia di Euro per un nuovo iMac e proteggerlo con un gruppo da 70 euro non ha senso. Il mercato è pieno di prodotti di importazione, che utilizzano batterie scadenti e che non offrono servizi di Assistenza Tecnica in caso di necessità.
Per carità. Tutto sto papiello per… cosa? Uno compra un ups (sono tutti uguali, non ti fissare), ci attacchi il Mac e, in mancanza di corrente, non ti si spegne il computer. Punto. Poi ci sono quelli che hanno più autonomia e quelli sopportano un carico maggiore, e si sceglie in base alle esigenze. Tutti sti dettagli tecnici, onde quadre, sinusoidi ecc ecc. Io ho un ups da oltre dieci anni di circa 70€. Non ti fissare
Tonì, hai avuto la fortuna di imbatterti in un commento con delle ottime informazioni tecniche, approfittane per studiare. Sono tutti uguali? certo! 🙂 guarda i ripple in caso di sinusoide approssimata (minuto 10:00) click qui
Ha ragione Madseal, spendere pochi euro per poi avere problemi è assurdo, inoltre Madseal, ha specificato per gli eventuali fulmini occorrono scaricatori dedicati a monte del quadro elettrico, mentre dalla presa di corrente non sappiamo esattamente quali e quanti sbalzi di tensione ecc.. avvengono.
Chiedo a Stefano se possibile di approfondire questo argomento, che tanti non sono a conoscenza, con consiglio sui vari prodotti di protezione marche modelli ecc.
Buona sera a tutti , posso collegare un Usp con una batteria di 12 V 7 ampere al mio Mac .? Non vorrei bruciarlo .
Buonasera, approffitto di questo articolo per fare una domanda.
Ho un UPS Tecnoware Exaplus1000 e un macmini 2012, il mini riconosce l’ups ed è impostato che quando la batteria residua arriva al 20% si spegne ma esiste un modo per far si che il mini si riaccenda quando termina il black out?
Dipende dall’UPS (non conosco il tuo modello), devi vedere se nel pannello di configurazione c’è l’opzione “dopo interruzione di alimentazione”

Immagino sia il pannello di configurazione di un ups…al momento non ho installato il software di gestione dell’ups utilizzo solo le impostazioni del Mac disponibili in preferenze di sistema-risparmio energia.
Proverò ad installare il software fornito dal produttore dell’ups.
Grazie