Ring Indoor Cam, una micro telecamera di sicurezza compatibile con Alexa a €59

Bastano €59 per avere un sistema di allarme in grado segnalare sull’iPhone o smartphone del lato oscuro se un estraneo si è introdotto in casa, mostrando le immagini in tempo reale. La Ring Indoor Cam si installa in maniera semplice e veloce collegandola alla rete Wi-Fi e inquadrando dall’app dello smarphone il QR code che si trova sul retro.
Le dimensioni sono minime e volendo è anche possibile fissare a muro la telecamera che ha un raggio d’azione di 140 gradi ed è in grado di riprendere perfino al buio. ¯Si è anche in grado ascoltare l’audio ambientale attraverso il microfono.
Compatibile Alexa
Realizzata in collaborazione con Amazon, la Ring Indoor Cam può collegarsi all’ecosistema dell’assistente digitale Alexa a cui potrete chiedere di interagire con chi è vicino alla telecamera come se si trovasse al telefono.

Abbonamento opzionale
Il sistema di controllo della Ring Indoor Cam non richiede un abbonamento, l’app di collegamento è gratuita e si viene avvisati nel momento in cui venisse rilevata un’intrusione. Se però desiderate conservare nel cloud di Amazon fino a 30 giorni le registrazioni video di quanto è successo, dovrete attivare un abbonamento al costo di 3€/mese. Questo si rivela indispensabile nel caso il malintenzionato decidesse di staccare l’alimentazione.
Ring Indoor Cam si può acquistare su Amazon per €59, spese di spedizione incluse con Prime.


4 commenti
Facciamo una ricerca e vediamo cosa esce?
Amazon’s Ring Is a Perfect Storm of Privacy Threat
It’s the user’s fault if a Ring camera violates your privacy, Amazon says
E’ colpa vostra se questi gadget violano la vostra privacy e quella di chi vi frequenta; potevate fare a meno di comprarle. Il giorno in cui capirete cosa significa sarete maturi.
Se leggi attentamente gli articoli che hai citato, prima di tutto si parla di un campanello con videocamera – un prodotto differente – e poi la polemica riguarda la possibilità da parte della Polizia americana di chiedere la visone dei video registrati per indagini su reati, e gli utenti hanno la facoltà di concedere o meno l’accesso a questi video.
Per me usano la stessa infrastruttura di Amazon. Ti ho trovato l’articolo in italiano, per me il problema esiste, perché sono io il titolare della mia riservatezza, non altri.
https://www.corriere.it/tecnologia/20_gennaio_29/ingegnere-amazon-il-nostro-citofono-connesso-pericoloso-la-privacy-va-disattivato-subito-38268b52-4277-11ea-a5b1-a6efcda76d73.shtml
Francamente non capisco il problema.
Anche in Italia la Polizia ha accesso alle registrazioni delle videocamere di sorveglianza di negozi e abitazioni che puntano sulla strada quando si verificano reati. E come in America, “Una volta accordato il permesso”, la nostra Polizia deve chiedere l’autorizzazione al proprietario della telecamera.
C’era poi il problema che le registrazioni potevano essere viste anche dal personale del server a cui Amazon aveva affidato il servizio, ma dopo la polemica, Amazon gli ha revocato l’incarico.
In ogni caso, la telecamera dell’articolo non registra di default sul cloud di Amazon, è una opzione a pagamento e non fa parte del progetto di Amazon che in America forniva la mappa dei campanelli con videocamera installasti per consentire alla Polizia di controllare i vari quartieri.