Buon compleanno Facebook, ma anche no

Il 4 febbraio del 2004, Mark Zuckerberg lancia Thefacebook, che più tardi diventerà Facebook. Il modo da allora è cambiato per sempre.
Con la stessa velocità con cui mi sono iscritto al social network blu, così ne sono uscito quando è diventato evidente che si trattava di una “macchina infernale”.
All’inizio era bello poter scambiare una frase o una foto con vecchi amici di scuola o delle vacanze con cui avevo perso i contatti, ma era quando il problema privacy non era ancora emerso, e Apple addirittura si vantava con OS X 10.8 Mountain Lion di aver rilasciato il primo sistema operativo perfettamente integrato con i social (oggi è guerra aperta a Facebook).
Poi Facebook si è trasformato in un mezzo per cercare l’anima gemella, per promuovere la propria attività personale, sono arrivate le pubblicità, i dati personali sono stati venduti ad aziende terze, e oramai quando apro la mia pagina trovo solo fake news, sondaggi, proposte di giochi, polemiche su qualsiasi cosa, messaggi politici, e ogni tanto anche la foto del mio compagno di scuola che si è sposato oppure dell’amica con cui avevo preparato un esame all’Università che ha avuto un figlio. Un po’ poco per dedicargli il mio tempo, e così nel 2019 avrò aggiornato il mio stato di Facebook un paio di volte.
Buon compleanno Facebook, ma anche no.

