È ufficiale: nei dispositivi Huawei c’è una backdoor per rubare i dati della rete mobile

Un alto funzionario della Casa Bianca ha detto che nei dispostivi Huawei c’è una backdoor che permette ai cinesi di accedere di nascosto alle reti di telefonia mobile in tutto il mondo.
“Abbiamo le prove che Huawei ha la possibilità di accedere segretamente alle informazioni sensibili e personali nei sistemi che gestisce e vende in tutto il mondo”, ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien (nella foto con Donald Trump).
Anche se tutti i produttori delle infrastrutture mobili incorporano un sistema per consentire di accedere alle informazioni della rete mobile quando richiesto da un Tribunale, è generalmente impossibile farlo senza che ne sia a conoscenza e senza l’autorizzazione del gestore della rete mobile.
Sempre secondo il funzionario americano, la backdoor di Huawei permette al colosso dell’informatica cinese di accedere ai dati della rete senza che il gestore se ne possa accorgere, e considerato lo stretto legame dell’azienda con il Partito Comunista cinese, il Governo di Pechino ha un potentissimo strumento di spionaggio a disposizione.
Huawei ha sempre negato queste accuse, sostenendo che “Non farà mai e non potrà mai fare nulla che possa compromettere o mettere in pericolo la sicurezza delle reti e dei dati dei propri clienti.”
Il problema è nato nel 2017, quando una nuova Legge del Governo di Pechino impone alle aziende tecnologiche locali di collaborare con i servizi segreti cinesi. In più, da sempre sono guardati con sospetto i legami tra il Partito Comunista cinese e il fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, che ha un passato come responsabile del battaglione del genio civile dell’Esercito Popolare cinese (che si occupa tra l’altro anche di telecomunicazioni).
Negli Stati Uniti, Huawei è sotto osservazione speciale fin dai tempi dell’amministrazione Obama, ma le pressioni sono aumentate con il Presidente Trump da quando l’anno scorso CIA, NSA e FBI hanno messo in guardia contro l’utilizzo di dispositivi Huawei e ZTE.
Nel corso della giornata di ieri, il Dipartimento di Giustizia USA ha formalizzato le accuse nei confronti di quattro militari dell’Esercito Popolare cinese per il furto nel 2017 di 143 milioni di dati dai server di Equifax, società specializzata nell’elaborazione di rapporti e graduatorie di credito.


40 commenti
Se la conferma americana è la stessa delle falsità su Saddam… beh…
Come se gli Stati Uniti non facessero la stessa cosa in ambito mondiale, con la scusa della sicurezza dei popoli. Se lo fanno loro è tutto ok… se lo fanno gli altri, sono il male.
Non è una situazione facile… dall’altra parte c’è la Cina che non è esattamente un modello di democrazia da seguire.
l’america è democratica tanto quanto la Cina, qui si tratta solo di capire da chi si vuole essere spiati…ecelon le dice nulla, oppure le accuse di spionaggio verso personale diplomatico tedesco una tra le ultime denunce andate perse…
“l’america è democratica tanto quanto la Cina
Leggo molto e commento poco, ma questa è un po’ grossa per non intervenire.
eh eh,se lo dice l’america allora è sicuramente vero.
Mentre se i cinesi dicono che non faranno nulla per spiare le super potenze economiche c’è da crederci…
Saranno prove autentiche come una banconota da tre dollari.
Oppure come le dichiarazioni del Governo cinese che nel 1989 a Piazza Tienanmen c’è stato un incidente dove sono morte alcune persone
Meno male che nelle reti americane non c’è backdoor.
Se leggi attentamente l’articolo, le backdoor esistono in tutte le reti mobile per i motivi spiegati, il problema è che Huawei ne ha inclusa una “segreta”.
e chi lo afferma?
trumpolo?
ma serio eh!!
Quindi preferisci credere a Ren Zhengfei, CEO di Huawei ed ex responsabile del battaglione del genio civile dell’Esercito Popolare cinese?
come se a me ne venisse in tasca qualcosa.
preferisco maggiore neutralità e cautela nell’affrontare certi argomenti.
con tutti gli interessi economici e politici che ci sono dietro è difficile capire chi dice la verità e chi no.
trump è un megalomane e la cina non è da meno.
A nessuno di noi entra qualcosa in tasca, ma ci vuole un bel coraggio (o ingenuità) a credere che i cinesi non hanno alcuna intenzione di spiare gli altri Paesi.
Indicami esattamente dove ho detto quello!
ho detto proprio che non possiamo sapere chi dice la verità o chi mente.hanno entrambi degli interessi enormi a spiare e spiarsi.
qui l’ingenuo sei tu che guardi il mondo dal buco della serratura.
non dimentichiamoci che gli USA è quel paese che ha la bimba atomica ma dice all’Iran che non deve averla perché pericolosa.
Veramente l’America, ma anche la Russsia e gli altri Paesi arabi, dicono una cosa un po’ diversa. la bomba atomica in mano all’Iran è pericoloso, del resto l’Iran ha nella sua costituzione che bisogna distruggere Israele.
vallo a dire ai giapponesi.
sino ad ora gli unici ad averla usata sono proprio gli americani.ma questa è un altea storia,non riguarda il post in questione.
Da appassionato e studioso della Seconda Guerra Mondiale, la situazione era tale che se gli americani non avessero sganciato la bomba atomica, avrebbero dovuto attuare il previsto piano di invasione del Giappone che sarebbe iniziato a partire dal 1946, e sarebbe costato 1 milione di vittime.
Fatta questa parentesi, altri commenti non attinenti non saranno pubblicati.
@ Marco: ma proprio perchè non sapremo mai chi mente, vale la pena correre il rischio minore:
Trump che vuole favorire le aziende americane
o
la Cina che vuole spiare gli altri
Qual è il male minore?
in questo caso nessuno.
ma affermare che è ufficiale una notizia che non sapremo mai se lo è,’ da,beh,trovami tu l’aggettivo giusto che io non lo trovo.
certi articoli sono inutilmente faziosi e allarmisti.
peccato
La notizia è ufficiale perchè viene da fonte certa, non è un rumor di cui non si conosce la fonte. Poi, se per convinzioni politiche tue non vuoi credere alle dichiarazioni ufficiali americane, è un altro discorso.
caro Stefano l’essere di parte ti porta purtroppo a non inquadrare il problema nella sua essenza, ci spiano con backdoor sia gli americani oramai da circa 40 anni e da poco meno di 20 anni anche i cinesi…io non dico che i cinesi siano meglio degli americani…ma dai tuoi discorsi mi pare di capire che tu in questo modo la pensi…quindi a che pro questo articolo?
Per lo stesso “motivo” per il quale ho pubblicato la notizia che Huawei ha sviluppato un suo sistema operativo non potendo più usare Android; Apple ha rilasciato un nuovo iPhone; Amazon offre una promozione per il suo servizio di streaming o ancora che Netflix non offre più un mese gratuito di prova in Italia.
è qui che ti volevo,ufficiali secondo chi?
gli USA?
e la cina cosa dice?
chi ha ragione?
e come fai a dirlo che ha ragione?
come sai che non mente?
tutto questo per dire che certi giochi politici economici,non li si può capire se non si è dentro al gioco.
bisognerebbe essere più imparziali
ogni uno ha la sua verità è versione della stessa.
Ma ti ho risposto sopra… definizione di “ufficiale”: Che è ordinato, dichiarato, annunciato secondo determinate regole da un ufficio che ha autorità e competenza a farlo.
Questo “ufficio” non ti ispira fiducia? Pazienza, ma la notizia andava pubblicata così.
Quando la Cina rilascerà una dichiarazione che non spia gli altri Paesi, pubblicherò un articolo: È ufficiale: La Cina non spia gli altri Paesi.
veramente una cosa è ufficiale quando è riconosciuta tale da tutte le “fazioni”,
altrimenti è solo di parte.
vabbè stefano
lasciamo stare; è un peccato vedere che questo blog da simpatico e piacevole che era,sta diventando sempre più fazione nei contenuti,anzi no,nel modo di affrontare i contenuti trattati.
“Veramente una cosa è ufficiale quando è riconosciuta tale da tutte le ‘fazioni'”
Quindi non esistono notizie ufficiali visto che non è mai capitato che tutte le fazioni coinvolte in una questione abbiano interpretato nello stesso modo la vicenda che li riguardava, e questo accade dalle Guerre Puniche.
Marco.., hai scritto 13 commenti, tutti oggi, contestando “singole parole” da una posizione chiaramente anti-americana. Hai sbagliato blog se pensi di fare il troll su SPIDER-MAC.
Stefano, da esterno mi ritrovo a dover osservare che in un blog che amo seguire per le notizie legate alla Apple mi ritrovo te che fai propaganda per gli USA, so che non ti cambia nulla ma da oggi cambierò modo di informarmi, grazie e addio
Stai sparando sulla Croce Rossa. Stefano ha riportato asetticamente una notizia proveneiente da una fonte ufficiale. Accusarlo di “propaganda” è una cosa fuori dal mondo.
Ciao vlad, saluti il gulag 😀
Ma dire di avere le prove e non mostrarle mai mi sembra una cosa lontana dall’idea di democrazia occidentale.
Fatti concreti dopo due anni di guerra politico commerciale non ce ne sono stati.
Scusa Stefano, ma questa mi sembra una non-notizia… piu’ il tuo punto di vista che leggo sempre con interesse.
Ciao,
Stefano
Veramente nell’articolo io mi sono limitato a riportare la notizia pubblicata dal Wall Street Journal, così come le dichiarazioni di Huawei. Non ho espresso alcun punto di vista.
La notizia andava data.
Ed è stata posta pure in maniera corretta (la più neutra possibile).
Così si fa con le notizie, sempre però che tutti noi si riesca a comprendere cosa siano le notizie.
Non è che alla “notizia” della scoperta di un nuovo vaccino tutti i media mondiali prima facciano loro tutti gli esami a conferma, e solo poi diano la notizia. Non mi pare che solo dopo aver testato tutti i modelli di una casa automobilistica i media mondiali POI abbiano parlato del/dei dieselgate.
Con chi fatica a comprendere questo concetto, direi che personalmente la querelle termina qui.
Mi permetto di ricordare come anche questa notizia click qui fu diffusa dai media mondiali.
Pensate un po’, il Presidente Usa (il Nobel per la pace) addirittura si scusò pubblicamente, pare senza dare ascolto a chi invece prima chiedeva fatti controlli verifiche test a doppio cieco etc…
Quasi tutti i Paesi (anche quelli neutrali) spiano (ora la chiamano intelligence, dicono).
Tutto sta a scegliere da chi farsi spiare, in fondo.
Io ho scelto.
la notizia è stata data in modo fazioso e di parte negare questo significa mistificare l’Italiano…
Secondo me, la notizia è stata riportata correttamente in maniera neutrale, e negare questo significa mistificare l’italiano (scrivere italiano con la lettera maiuscola è un errore grammaticale).
Ma non capisco dovre trovi la faziosità…
“Un alto funzionario della Casa Bianca ha detto”
“Sempre secondo il funzionario americano”
“Huawei ha sempre negato queste accuse, sostenendo che” segue vigoletatto.
Ha riporatto la notizia della Legge cinese del 2017
Ha riportato l’attegiamento di Obama, poi quello di Trump.
Non ha mai espresso nell’articolo un suo parere personale…
A meno che non intendi fazioso aver riportato la notizia in se, ma su un sito di informazione…
Certe notizie sono come le leggende: c’è sempre un fondo di verità. Quando all’inizio gli USA misero in guardia dal rischio di infiltrazione e spionaggio da parte del governo cinese tramite Huawei, tutti pensarono ad una eccessiva reazione protezionistica da parte degli USA. Poi hanno incominciato ad arrivare conferme da parte di istituzioni esterne. La cina è un regime di origine comunista e la storia insegna che niente di buono è mai venuto dalla combinazione “regime comunista”. I metodi sono gli stessi che usava l’ex URRS. Ora, dando per assodato quanto sia bucato e bucabile un sistema traballante come android e quanto nonostante tutto siano diffusi i dispositivi Huawei (non solo smartphone, Huawei è purtroppo un colosso delle telecomunicazioni che grazie a prezzi stracciati di è diffuso come un virus in tutto il mondo) e dando per assodata la costante volontà di spiare e carpire informazioni da parte dei regimi come la Cina, è praticamente certo che il governo cinese abbia “chiesto” a Huawei di rendere possibile l’accesso ai dati di chiunque usi i suoi apparati. Era una occasione troppo ghiotta per non essere colta e sarebbe davvero miope negarlo.Già Google con Android spia qualsiasi cosa facciate, figuriamoci quando oltre a questo ci mettiamo la diffusione di apparati di telecomunicazione collegati a qualsiasi cosa. La cina e Huawei hanno torto a prescindere, perchè se la questione è montata, siamo ben oltre il ragionevole dubbio che possa esserci un fondo di verità. Ormai è una verità assodata.
La gente legge A capire B è afferma che sarebbe stato giusto scrivere C.
Il fact checking in questo caso non è verificare se effettivamente esista la backdoor di Huawei (visto che da comuni user non si hanno le possibilità e capacita per verificare ciò), ma al massimo è controllare se queste informazioni siano state dette dalla Casa Bianca (cosa che infatti è avvenuta).
A quanto pare, molti utenti confondono le due cose e attribuiscono troppi “poteri” al nostro Spider-Mac.
Ciao Stefano la notizia ë interessante e son curioso di vedere cosa risponderà l”Europa, se mai risponderà in merito. Il riportare poi la notizia è una cosa buona anche perché , in un mondo globalizzato, vedere cosa pensano e decidono gli altri coinquilini di questo pianeta ë sempre positivo.
Le considerazioni personali faziose , di cui a me non interessa proprio un bel niente, stonano in questo nlog e condivido la tua linea editoriale sul fatto che siano fuori argomento.
Miiii, 39 commenti solo per aver riportato una notizia, dal Wall Street Journal.
Complimenti, ci sono un bel po’ di persone che non hanno altro da fare.